Cina, ecco come le aziende evitano le denunce per plagio | Una realtà sconfortante

Come è possibile che i marchi cinesi non passino i guai quando operano clamorosi plagi di automobili più famose. Di seguito, una delle possibili spiegazioni

Ormai ne avrete viste a decine soprattutto se ci seguite. Stiamo parlando di quelle automobili che vengono costruite da marchi cinesi che non hanno tutta questa fantasia in merito al design e preferiscono affidarsi al caro vecchio sistema che ben conosciamo: quello del plagio. E attenzione, stiamo parlando di casi che hanno avuto una soluzione legale, non è una nostra illazione.

Auto cinesi clonate
Il caso delle Auto cinesi clonate, perché la fanno franca – Derapate.it

Due tra i casi più famosi di plagio riconosciuti dai giudici europei sono i seguenti; quello della Vespa “cinese” importata di nascosto all’aeroporto di Linate qualche mese fa e sequestrata dalla Guardia di Finanza e quello della Landwind X7, una palese copia della Land Rover Evoque che non ha nemmeno fatto molto per modificare il nome.

Se questi cloni sono stati ufficialmente banditi dal mercato europeo non è successo lo stesso con molte altre vetture che hanno palesemente copiato marchi più celebri come ad esempio la Ora Ballet – “erede” del vecchio Maggiolino – o la Zotye ST9 identica alla Porsche Macan. Come è possibile che questi plagi palesi non siano stati sanzionati?

Il caso delle Auto cinesi: perché è difficile evitare i cloni

Il problema principale riguardo i plagi automobilistici come ricorda l’esperto Oliver Tidman che si occupa proprio di casi come questi è che non esistono vere e proprie leggi internazionali ma solo accordi come la Convenzione di Berna per la protezione della proprietà intellettuale: “Purtroppo le leggi sul copyright sono diverse di paese in paese, al massimo si somigliano”, afferma l’esperto.

Land Rover clone cinese
La Landwind X7 è solo una delle tante vetture plagio prodotte sul mercato cinese – Derapate.it

Lo stesso governo cinese poi sembra fare ben poco per scongiurare il rischio di plagi dato che non ha mai varato una vera legge in questo senso a differenza di altre nazioni dove tali casi sono puniti molto severamente. L’onere della prova oltre tutto sta sempre alla parte lesa e non è detto che tutti riescano come il Gruppo Land Rover-Jaguar ha fatto tempo fa a provare di avere ragione: “La casa deve dimostrare di aver subito un danno di immagine, presentare prove e affrontare spese legali. A volte non è per niente facile”, conclude Oliver.

A questa questione aggiungete poi che, spesso, i plagi cinesi rimangono sul mercato locale o al limite su quello asiatico dove non costituiscono una grande minaccia per le automobili che vanno a copiare. Questo spiega perchè molte case, piuttosto che affrontare una lunga causa legale dall’esito tutt’altro che scontato, preferiscano ignorare l’esistenza dell’Auto “copiata” anche per evitare di dargli visibilità. Una realtà triste ma vera, insomma.

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