Ennesimo disastro per un’auto elettrica, che è finita in fiamme dopo un curioso episodio. Ecco cosa è successo nel dettaglio.
Si discute parecchio in questo periodo riguardo al futuro delle quattro ruote, perlomeno per quello che concerne il vecchio continente. Il futuro, ed ormai questo è chiaro, è rappresentato dall’auto elettrica, con la quasi totalità dei costruttori che stanno duramente lavorando per convertire la produzione.
L’obiettivo è quello di arrivare preparati a quanto accadrà il primo gennaio del 2035, ovvero il primo giorno in cui non sarà più possibile vendere o produrre vetture con motore a combustione, chiudendo un’era ultra-centenaria.
L’auto elettrica, come ben sappiamo, non piace a tutti, soprattutto nel nostro paese. C’è chi pensa che essa non sia una soluzione valida per ridurre l’inquinamento, a causa di ciò che riguarda la produzione e lo smaltimento delle batterie, mentre altri ne fanno un problema pratico ed anche economico.
Prima di tutto, le vetture ad emissioni zero hanno dei costi insostenibili, visto che, almeno in Italia, la meno cara di tutte al giorno d’oggi è la Dacia Spring, che richiede comunque una spesa superiore ai 20 mila euro. Inoltre, perseguono i problemi legati alle scarse autonomie ed alle ricariche troppo lunghe, a cui si aggiunge un altro guaio.
Inoltre, c’è anche un problema sicurezza, visti i tanti guasti che si sono verificati nel corso di questi anni. La Tesla, ad esempio, è incappata in tanti incidenti, come incendi o problemi al sistema di guida autonoma. In questi ultimi giorni, dalle nostre parti, si è verificato un altro episodio molto al limite.
Un qualcosa di molto pericoloso è avvenuto nel nostro paese, ed ha visto un’auto elettrica esplodere tra le fiamme. Il tutto si è verificato a Fornace Zarattini, in provincia di Ravenna, una delle zone dell’Emilia-Romagna più pesantemente colpite dal terribile alluvione, una catastrofe naturale che di danni ne ha creati a bizzeffe.
Alle 7:30 del mattino di venerdì 26 maggio, i Vigili del Fuoco sono stati costretti ad un intervento per spegnere le fiamme che si sono scatenate attorno ad un’auto elettrica, di cui non è stato specificato né il costruttore né il modello. Il proprietario della concessionaria dove si trovava il veicolo, Riccardo Minghetti, ha poi spiegato ciò che è accaduto agli inquirenti.
Ecco cosa ha dichiarato: “Il terribile alluvione che ha colpito la Romagna nelle ultime settimane ha causato questo evento straordinario“. Dunque, la vettura che ha preso fuoco è stata sommersa dall’acqua dell’alluvione per diversi giorni, senza mai muoversi. Questo, evidentemente, ha creato un tipo di cortocircuito, che ha causato questo incendio mostruoso.
Per fortuna, e questa è sempre la cosa più importante, nessuno si è fatto male, anche se per evitare altri guai è stata presa una decisione importante. Tutte le auto elettriche che sono state sommerse dall’acqua, devono essere messe in “quarantena” per 15 giorni, ovvero posizionate ben lontane da edifici o luoghi chiusi, in modo che, se dovessero esplodere, non causerebbero danni ad altre strutture.
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