Sapete chi produce i Motori della Dacia? Ecco chi glieli fa da anni..

La crescita della Dacia negli ultimi anni è esponenziale e l’aiuto è derivato anche dall’utilizzo del motore di una ditta molto nota.

Per poter fare in modo che un’azienda abbia successo è importante riuscire a siglare importanti accordi con partner commerciali di primo livello. La Dacia è una di quelle che ha capito bene come da sola non avrebbe avuto modo di espandersi a livello mondiale, ma un accordo ha cambiato la sua storia.

Dacia
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Siamo negli anni ’60, in piena cortina di ferro, con la divisione tra Unione Sovietica e occidente europeo che è sempre più netta. La Romania è una di quelle nazioni che è maggiormente dentro nel blocco orientale e la dittatura di Ceausescu impone un miglioramento della qualità della vita.

L’obbiettivo è realizzare così una nuova società a quattro ruote con il nome di Dacia, con questa che dovrà fare in modo che anche la Romania posso beneficiare di macchine di bandiera e che possano essere di basso costo.

Il problema è legato alla produzione del motore, in quanto la nazione orientale non ha modo di poter produrne uno e dunque decise di aprire un bando. A questo parteciparono grandi nomi, quali la FIAT, la Austin, l’Alfa Romeo e la Peugeot, ma a spuntarla fu la Renault.

La casa francese non solo aveva presentato il miglior progetto proponendo alla Dacia la riproduzione di un modello molto simile alla Renault 10, ma allo stesso tempo era stato il Presidente Charles De Gaulle a presenziare in Romania.

Un evento così importante non poteva di certo non essere tenuto in considerazione e allora si fece l’accordo, anche se all’inizio non tutto andò come previsto.

La Dacia subito sotto il marchio Renault: come si è evoluto?

Eravamo nel 1969 e la Renault stava per produrre la nuova 12 che stava sottraendo molte energie all’azienda per lo sviluppo della nuova macchina. Questo dunque portò a un cambio di programma negli accordi con la Romania.

I miglioramenti in atto in casa Renault stavano portando a un duro lavoro di miglioramento della 10. Per questo motivo si decise così di portare in terra rumena la vecchia 8, macchina molto facile da guidare e perfetta come utilitaria.

Ispirandosi così a questo modello, la Dacia diede vita al 1100 e presentava il classico motore della 8, un R1130 con 48 cavalli di potenza e il cambio che era a tre marce.

Si dovette però aspettare ben poco prima di arrivare alla nuova versione della Dacia. Una volta terminata la 12 infatti nacque la 1100S, un modello che è ricordato per due aspetti. Da un lato infatti prese parte alla realtà dei Rally, mentre dall’altra purtroppo divenne nota anche per essere l’auto della brutale Polizia rumena della dittatura.

Il 1999 fu anche l’anno del definitivo approdo della Dacia all’interno del mondo Renault, con la ditta francese che ora poteva trattare con uno Stato democratico. Inizialmente fu acquistato il 51% e poi nel 2004 si arrivò a un totale di 220 milioni di dollari per il controllo completo della ditta.

Il nome della Dacia è da tempo diventato sempre più conosciuto e noto e gran parte del merito della sua crescita è derivato dal grande lavoro della Renault.

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