F1, Melbourne vuole un record assoluto? Decisione clamorosa

Il prossimo due di aprile verrà affrontato il GP d’Australia di F1, e gli organizzatori stanno preparando qualcosa di veramente assurdo.

Mancano ormai pochi giorni al via del mondiale di F1 targato 2023, ed in queste ore esatte stanno partendo i tre giorni di test invernali in Bahrain. L’hype è davvero a livelli elevatissimi per una nuova stagione che si annuncia scoppiettante, e tutti sognano una bella lotta a tre per il titolo.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Domenica 5 marzo si correrà a Sakhir per il primo atto, mentre due settimane più tardi ci si sposterà a Jeddah, per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, nella speranza che sia spettacolare ed incerto come quello dello scorso anno, quando Max Verstappen e Charles Leclerc ci regalarono un duello da brividi.

La terza tappa è prevista per il Gran Premio d’Australia, in programma nel week-end compreso tra venerdì 31 marzo e domenica 2 aprile. La speranza dei tifosi della Ferrari è quella di ripetere il dominio visto da quelle parti lo scorso anno, ma la F1 è pronta ad introdurre una grande novità a Melbourne.

F1, quattro zone DRS per il Gran Premio d’Australia

Melbourne ci riprova e nel 2023 dovrebbero esserci ben quattro zone DRS per il Gran Premio d’Australia, evento mai accaduto nella storia della F1. Ad essere precisi, una cose del genere era successa nel venerdì di prove libere dell’Albert Park dello scorso anno, quando venne sfruttata un’ulteriore zona per aprire l’ala mobile tra la curva 10 e la 11.

Infatti, quel tratto è stato del tutto rivisto ed ora è molto più veloce, visto che curva 10 non è più una chicane, dando modo ai piloti di raggiungere delle velocità molto alte. Tuttavia, si decise al sabato di rimuovere la zona DRS per via dell’eccessivo porpoising che stava causando problemi importanti ai piloti, facendo scendere il numero dei punti di attivazione dell’ala a quota tre, come in tante altre piste.

Nel corso dello scorso anno, le F1 ad effetto suolo hanno gradualmente ridotto il problema del porpoising, e con le nuove auto che sono state rialzate di altri 15 mm questo guaio non dovrebbe verificarsi. Proprio per questo motivo, coloro che stanno organizzando il Gran Premio d’Australia vorrebbero aumentare al massimo lo spettacolo, cercando di reintrodurre la quarta zona DRS, e la cosa pare fattibile.

La conferma è arrivata dal patron della società che organizza l’evento, ovvero Andrew Westacott, che in una dichiarazione rilasciata all”Herald Sun” ha dichiarato: “Sarà la gara più veloce della storia a Melbourne, e ciò sarà il risultato di una serie di cose. Ho ricevuto dei feedback positivi dalla FIA sul fatto che potremo avere una quarta zona DRS, tra curva 10 e curva 11, dove toccheremo velocità di 340 km/h“.

Questo significa che le monoposto saranno ben più veloci all’ingresso della curva 11, il che porterà anche i tempi sul giro ad abbassarsi. Come ho detto, sarà il Gran Premio d’Australia più veloce di sempre, non vediamo l’ora di vedere le vetture girare da queste parti e regalarci uno spettacolo di grande livello. Lo scorso anno c’era tantissimo pubblico, vogliamo ripeterci anche in questa occasione“.

Il Circus proprio non riesce a distaccarsi dall’idea di spettacolo artificiale, e l’idea, che verrà a tutti gli effetti realizzata a questo punto, di portare in pista una quarta zona DRS va in totale controtendenza con quanto si diceva un anno fa. L’obiettivo di queste nuove regole era quello di facilitare i sorpassi, a tal punto da poter puntare, gradualmente, ad un’eliminazione completa dell’ala mobile.

Purtroppo, non sembra essere questo il caso, con il 2022 che ci ha insegnato che nonostante le nuove regole senza DRS non si sorpassa. Le dimensioni esagerate delle monoposto, unite ad una produzione dell’aria sporca che, seppur inferiore al passato, è sempre presente, rendono impossibile ogni manovra senza l’utilizzo del marchingegno introdotto dal 2011.

A questo punto, sembra davvero impossibile che il DRS venga eliminato in futuro, visto che ormai è entrato a far parte da tempo immemore di questo sport. Per poterne fare a meno, servirà costruite auto più piccole e semplice sotto il profilo aerodinamico, ma questo è un qualcosa che non accadrà mai.

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