Notizie dalla Formula 1, brevissime dal paddock. Il calendario della Formula 1 stagione 2013 avrà il Gran Premio di Roma. A dirlo è il patron del Circus Bernie Ecclestone, già in stretti rapporti con gli organizzatori capitolini. Il GP d’Italia a Monza deve tremare? David Coulthard si allinea alla Ferrari e critica i team debuttanti: a suo parere sono troppo lenti e pericolosi, non dovrebbero proprio starci in griglia. Il circuito di Silverstone, infine, fa sapere che si stanno concludendo i lavori di ammodernamento con la nascita di una nuova parte di tracciato ribattezzata “Arena”.
Pronti a ridere? Non ne abbiamo sentito parlare molto in Italia. Molto di più nel Regno Unito. Mi riferisco all’ultima assurdità partorita da Bernie Ecclestone. Roba da non credere.
Il patron della Formula 1, dopo essere quasi riuscito a far entrare nel Circus le medaglie olimpiche al posto dei normali punteggi, propone di inserire nei circuiti delle “scorciatoie” da utilizzare per agevolare i sorpassi. Molti lo hanno semplicemente ignorato. Tra coloro i quali si son degnati di rispondere, citiamo Jarno Trulli e Jenson Button. Ovviamente contrari.
Ottenuta la salvezza da parte del Tribunale di Parigi, Flavio Briatore passa al contrattacco e fa sapere che, con molta probabilità, si lancerà in azioni legali nei confronti della famiglia Piquet. E’ partito da loro, infatti, l’intero impianto accusatorio che lo ha portato fuori dalla Formula 1. Formula 1 che non rientra più nei suoi piani anche secondo l’amico, si fa per dire, Bernie Ecclestone. Se in Italia le celebrazioni sono ininterrotte, comunque, dall’estero avvisano il geometra di Cuneo di stare ben attento con i proclami e di non tentare troppo la fortuna!
Messe da parte le pilloline blu, Bernie Ecclestone trova piacere in altro modo. Come? Contando i soldi, ovviamente. E, tra una somma ed una previsione d’incasso, il patron del Circus si frega le mani nel rendersi conto di che spettacolo sta montando per il 2010. C’è la coppia Hamilton-Button in McLaren. C’è Fernando Alonso in Ferrari. C’è Sebastian Vettel con la Red Bull e, come se non bastasse, c’è pure l’incredibile e clamoroso ritorno di Michael Schumacher in Formula 1 con Mercedes GP. Cosa chiedere di più?
“Sarà spettacolare, sfioreremo il Vaticano”. Bernie Ecclestone conferma la firma con Maurizio Flammini per la realizzazione del Gran Premio di Roma di Formula 1. In pieno delirio di onnipotenza, il vecchio spara alto e punta direttamente alla Città-Stato simbolo della cristianità nel mondo. Memori del GP di San Marino, sarà mica “GP del Vaticano” il vero nome della corsa nella Capitale che, assicura l’omino inglese, dal 2012 comparirà nel calendario della F1? Difficile convincere Papa e vescovi ma in questo periodo di vacche magre per la Chiesa, ci si può aspettare di tutto.
Il Gran Premio di Roma di Formula 1 si farà. 4,8 Km per 66 giri nel quartiere EUR (vedi anteprima virtuale del circuito). Da una fantasia ad un progetto serio c’è voluto poco. Ad avere la firma di Bernie Ecclestone ed a collocare idealmente nel calendario del 2012 l’evento, ancora meno. L’inventore e organizzatore è Maurizio Flammini, già uomo chiave del mondiale Superbike, ha trovato da subito una fondamentale intesa con il Sindaco Gianni Alemanno. Ed il gioco è stato fatto. Contenti tutti? Macché. A Monza protestano. Ferocemente.
La nuova Commissione FIA, la prima dell’era Jean Todt, si è riunita ieri ed ha già partorito un’interessante proposta per la Formula 1 2010. Trattasi di una nuova regola per l’assegnazione dei punteggi che manda definitivamente in soffitta la farsa delle medaglie olimpiche voluta da Bernie Ecclestone, presente all’incontro nel ruolo di presidente della Commissione stessa. L’idea è di superare il sistema 10-8-6-5-4-3-2-1 che premia pochissimo il vincitore rispetto al secondo e terzo classificato per adottare un 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 che allarga l’accesso ai punti fino alla decima posizione.
Il team Renault F1 ha ben 4 potenziali acquirenti. Due particolarmente credibili come David Richards con la Prodrive e Gerard Lopez già in rapporti con il fondatore della BAR Craig Pollock. Più altri due:“C’e’ il gruppo di Lopez, quello di Richards e poi vi sono altre due persone - ha dichiarato Bernie Ecclestone nel ruolo di attore-spettatore della vicenda - Non credo ci sia tutta questa fretta, ma spero che il tutto si possa risolvere nei prossimi dieci giorni prima delle interruzioni natalizie”, ha spiegato il 79enne boss della FOM, società che cura i diritti commerciali della Formula 1.
Michael Schumacher tornerà a correre in Formula 1 nella stagione 2010. Bernie Ecclestone ci spera. E se Bernie Ecclestone chiede. Spesso ottiene. Tanto per dare un’idea del potere del nano quasi ottantenne ricordiamo che lo scorso anno riuscì a convincere la Federazione Internazionale dell’Automobile ad assegnare il mondiale di F1 non al pilota che avesse ottenuto più punti ma a quello che avesse vinto più “medaglie d’oro”. Solo una protesta feroce ed unita dei team riuscì a far tornare indietro il regolamento quando era stato già ufficializzato.
Tamara Ecclestone spara:“Jenson Button non merita di essere campione del mondo”. La polemica che sta animando la stampa inglese tra il pilota fotomodello della Brawn GP e la bella figlia del patron della Formula 1 è a tutto gossip. Stavolta, però, la ragazza tira fuori un argomento di sicuro interesse.
A volte ritornano. Non stiamo parlando del fantasma di Ayrton Senna ma dell’idiozia di Bernie Ecclestone che, per quanto si sforzi, non riesce più a nascondere l’invecchiamento della propria materia cerebrale. In Brasile, parla con dei giornalisti e spara:“E’ un bene che Senna sia morto”.
Il GP del Brasile è l’appuntamento che potrebbe assegnare il titolo mondiale a Jenson Button. Il pilota inglese, però, si guarda intorno e scopre di essere (quasi) solo. La colonia brasiliana della F1 tifa per Barrichello. I tedeschi sono per Vettel. Gli inglesi fischiettano. E pure Bernie Ecclestone gli gufa contro!
La stagione 2009 di Formula 1 non è ancora finita. Quella 2010 deve ancora cominciare. Ma, intanto, fioccano le bocciature, le ritirate, i dietrofront. Ne abbiamo raccolti alcuni. Certi che la lista sia solo all’inizio…
Stefano Domenicali e la Ferrari tutta credono ancora nel progetto terza vettura per il 2010. Inutile aggiungere che il bolide rosso sarebbe guidato da Michael Schumacher. Appurato che l’idea è tanto assurda quanto irrealizzabile, perché la dirigenza di Maranello insiste sul tema?