Il nuovo Codice della strada introduce cambiamenti rilevanti riguardo alle spese di accertamento e alla notifica delle multe per i possessori di veicoli a motore. Secondo quanto riportato da Quattroruote, queste novità potrebbero portare a una sostanziale diminuzione dei costi che gli automobilisti devono sostenere.
Tra i punti salienti delle nuove normative, c’è la decisione che le spese di accertamento includeranno solo i costi strettamente necessari per identificare il trasgressore. Non si dovranno più considerare i costi legati all’uso delle apparecchiature di accertamento, all’assistenza legale, al recupero crediti e alla gestione amministrativa. Così, se un Comune decidesse di esternalizzare la gestione delle multe, i costi graverebbero sull’ente piuttosto che sugli automobilisti.
In aggiunta, gli agenti e i militari avranno un accesso gratuito a diverse banche dati pubbliche, come l’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione civile e il Pubblico Registro Automobilistico. Questa misura è pensata per semplificare le operazioni di accertamento, senza sovraccaricare ulteriormente le pubbliche amministrazioni.
Attualmente, notificare una multa tramite le Poste può costare fino a 11,67 euro. Tuttavia, per chi dispone di una PEC registrata, questa cifra scende a 3 euro. Con l’introduzione dell’obbligo di domicilio digitale per tutti i proprietari di veicoli, il costo della notifica sarà fissato a 3 euro, ripartito in 1 euro (+IVA) per l’accesso al servizio e 2 euro per la notifica digitale.
Questi cambiamenti rappresentano un’evoluzione nel settore della viabilità e nelle spese a carico degli automobilisti. Resta da vedere come reagiranno i Comuni che hanno tratto vantaggio da queste spese negli ultimi anni.
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