La riforma del bollo auto è stata ufficialmente approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, all’interno di un decreto che interessa i tributi regionali e locali. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1 gennaio 2028 e mirano a semplificare le normative, mantenendo però inalterate le attuali tariffe.
È fondamentale sottolineare che la riforma non modifica i criteri di calcolo della tassa automobilistica, che continueranno a basarsi sulla potenza omologata del veicolo, sulla classe Euro e sugli importi-base. A partire dal 1° gennaio 2028, il primo pagamento della tassa dovrà essere effettuato per 12 mesi dalla data di immatricolazione del mezzo.
Una novità rilevante riguarda la scadenza del primo pagamento, che sarà fissata all’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. Inoltre, le regioni avranno la possibilità di introdurre una modalità di pagamento quadrimestrale per alcune categorie di veicoli.
Per le auto intestate a persone giuridiche, la regione di riferimento sarà quella in cui si trova la sede legale dell’azienda. Se la gestione ordinaria avviene in un luogo diverso, questo sarà considerato per la destinazione del gettito. I pagamenti effettuati erroneamente a una regione non competente verranno gestiti direttamente dalle autorità regionali.
La tassa automobilistica dovrà essere versata anche in caso di fermo amministrativo del veicolo. Con l’entrata in vigore della riforma, è previsto che i contratti di noleggio a lungo termine vengano registrati presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Infine, l’interruzione dell’obbligo di pagamento della tassa sarà valida solo se il trasferimento di proprietà del veicolo viene trascritto al PRA entro sessanta giorni dalla cessione. In caso contrario, il pagamento dovrà essere effettuato entro il mese successivo alla scadenza dell’esenzione.
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