In Italia vi sono, in questo periodo estivo, degli yacht a largo spettacolari. Scopriamo il modello che ha fatto innamorare gli appassionati.
Porto Ercole è una frazione di 2.676 abitanti del comune italiano di Monte Argentario, nella provincia di Grosseto, in Toscana. Posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d’Argento all’estremità meridionale della Toscana, è una zona turistica molto nota. E’ centro di sfide velistiche e nautica da diporto. A Porto Ercole è giunto una barca di immenso valore.
Il megayacht “Huntress” – “cacciatrice” in italiano – è stato prodotto dal cantiere navale di Lürssen nel 2009. Lungo 76 metri, venne elaborato per Giovanni Risley e battezzato “Northern Star”. Ha cambiato proprietà nel 2017 quando è stato venduto a Dwight Schar e rinominato “Bella vita”, l’attuale proprietario è il miliardario immobiliarista filantropo Giorgio Argiros, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Spagna e Andorra nei prima anni 2000.
È anche un investitore immobiliare e filantropo. Argyros è stato il proprietario dei Seattle Mariners della Major League Baseball dal 1981 al 1989. È il fondatore e CEO della società immobiliare Arnel & Affiliates. Inizialmente ha iniziato la sua carriera imprenditoriale gestendo un negozio di alimentari e poi è passato all’acquisto e alla vendita di immobili per stazioni di servizio. Oggi si può consentire uno yacht da favola.
“Huntress – ha annunciato Daniele Busetto di Artemare Club – deve il suo elegante design al rinomato Espen Oeino, mentre gli interni di Pauline Nunns sono stati ristrutturati nel 2022 su progetto di design di Glade Johnson con alloggi di lusso fino 14 ospiti assistiti da un equipaggio fino a 22 membri. È dotato di due potenti motori marini Caterpillar con una velocità massima di 24 nodi e una comoda velocità di crociera di 18 nodi. Il suo valore è stato recentemente stimato in 80 milioni di dollari e i suoi costi di gestione annuali ammontano a circa 8 milioni“. Date una occhiata al video in basso del canale YouTube CharterWorld Luxury Yacht Charters.
“Questo – ha aggiunto Busetto a Corrieredimaremma.it – è il tipo di grandi navi da diporto che dà prestigio all’Argentario e indotto economico per i rifornimenti e assistenza che richiedono e quando i loro importanti passeggeri scendono a terra. Purtroppo a Porto Santo Stefano da più di dieci giorni, in piena estate, nessuno di questi si è fermato all’ormeggio alla storica banchina della Pilarella o alla fonda che invece vede quasi giornalmente giganti navi da crociera fino a dieci piani e più“.
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