Sergio Marchionne è sempre stato un gran fan dell’Alfa Romeo, di cui tentò a guidare il rilancio prima della propria scomparsa. Oggi vi riporteremo alcune sue dichiarazioni che fecero il giro del mondo.
Da ormai oltre 7 anni, Sergio Marchionne ci ha lasciato, ed il vuoto che ha fatto seguito alla sua scomparsa nell’automotive del nostro paese ha portato a pesanti strascichi. Una delle sue più grandi passioni era il brand Alfa Romeo, con il serio obiettivo di riportarlo ai livelli di vendita di un tempo. Le creature più importanti furono senza dubbio la berlina Giulia ed il SUV Stelvio, che guidarono il rilancio del Biscione.

Marchionne, inoltre, puntava molto sul marketing, chiudendo l’accordo per la sponsorizzazione del team Sauber in F1 pochi mesi prima di morire, tant’è che la squadra di Himwil fu ribattezzata Alfa Romeo Racing, e tale è rimasta sino al termine del 2023. Ben 11 anni fa, il manager nativo di Chieti rilasciò forti dichiarazioni sulla casa di Arese, ammettendo anche i propri errori nella sua gestione.
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Marchionne, secondo lui l’Alfa Romeo fu maltrattata
Nel 2014, Sergio Marchionne parlò dell’Alfa Romeo al Salone dell’Auto di Ginevra, ammettendo che la gestione non fu certo delle migliori, anche sotto la sua gestione, ma che l’obiettivo era quello di ridarle lustro: “Condivido il fatto che abbiamo veramente maltrattato il marchio Alfa Romeo anche noi, con il dovuto rispetto per quello che è successo prima di me. Credo che, ritornare alle sue origini e ridarle quella grande credibilità che ha avuto in passato su tutti i mercati sia un qualcosa di molto importante. L’Alfa non ha mai guadagnato niente nella sua storia, non è una cosa piacevole“.

Marchionne aggiunse: “Dobbiamo imparare anche da quel tipo di errori, ricreare un sistema che non sia solo tecnologicamente valido, ma che ci dia anche dei margini operativi sufficienti per continuare ad investire. Mettiamo a disposizione dell’Alfa Romeo la rete della FIAT, spendendo il necessario per sviluppare l’architettura ed i motori. Il resto poi dipenderà dall’execution. Stiamo lavorando alla Giulia, sappiamo qual è l’architettura e tutti i suoi punti di forza. Speriamo di poter stupire il mercato come abbiamo fatto con Alfieri che per me è la vettura più bella del salone. Più di questo non possiamo davvero fare, ci stiamo lavorando tanto“.





