Il settore delle quattro ruote vive una fase di grave crisi, e le auto elettriche sono parte del problema. Ora emerge una possibilità.
L’obiettivo degli enti governativi, Unione Europea in primis, è quello di garantire al pianeta una mobilità più sostenibile, in modo da ridurre l’inquinamento atmosferico. Tuttavia, la ricerca sfrenata di soluzioni green, a partire dalle auto elettriche, sta distruggendo la filiera produttiva, dal momento che le BEV sono vetture che non vengono ben viste dalla clientela. Esse costano troppo, hanno autonomie limitate ed i lunghi tempi di ricarica le rendono poco attraenti, e la situazione non è di certo migliorata in questi ultimi anni.
Le auto elettriche non riescono a competere con termiche ed ibride, e c’è chi inizia a mettere in dubbio che possano essere la soluzione per una mobilità sostenibile. Infatti, alcuni costruttori hanno deciso di prolungare la produzione dei veicoli termici, nella consapevolezza che l’elettrico non sta portando i risultati sperati. C’è chi sta iniziando ad esplorare anche altre soluzioni, come riportato dal sito web “Motor1.com“, che ha analizzato la situazione di crisi dell’elettrico e delle promesse sfumate attorno ad esso. I vari brand iniziano a muoversi per cercare un’alternativa.
L’analisi svolta dal sito web sopracitato ha riportato un dato molto preoccupante, che riguarda una promessa, non mantenuta, fatta negli USA dall’amministrazione di Joe Biden. Il Congresso, nel 2021, approvò un piano da 7,5 miliardi di dollari per costruire migliaia di nuove stazioni di ricarica per le auto elettriche, ma ne sono state prodotte meno di dieci, causando uno sperpero impressionante di denaro pubblico. L’interesse per le auto elettriche è ai minimi storici negli USA, ed è così che alcuni brand stanno studiando altre soluzioni come l’idrogeno, che è considerata una strada valida da percorrere.
Uno dei problemi di questa tecnologia è il suo stoccaggio, e quindi il suo utilizzo, su scala di massa, ed è su questo che i vari brand si stanno interrogando. La Toyota è il marchio che più di tutti ha investito sull’idrogeno e che ha ora avviato una partnership con la BMW, tramite la quale la casa di Monaco di Baviera, entro il 2028, svelerà una propria gamma di auto a celle a combustibile. Al momento, l’idrogeno è ancora rallentato da tanti ostacoli, ma in chiave futura, tramite uno sviluppo adeguato, potrebbe diventare una valida alternativa all’elettrico.
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