Tutti si aspettano il duello Ferrari-McLaren nella nuova stagione di F1 targata 2025, e dal team di Woking arrivano segnali contrastanti.
La F1 ci ha regalato un’annata davvero entusiasmante, con due squadre che sono arrivate a contendersi il titolo mondiale costruttori sino all’ultima tappa. La McLaren ha piegato la Ferrari per appena 14 punti, tornando ad imporsi nella classifica a squadre per la prima volta dal lontano 1998. Quello ottenuto da Lando Norris, Oscar Piastri e dalla MCL38 è un risultato storico, che ha permesso al team di Woking di agganciare, a quota 9, i titoli costruttori vinti dalla Williams, diventando la seconda di sempre dietro al Cavallino.
Certo è che con una monoposto così forte, restano tanti rimpianti per quello che è stato l’esito del mondiale piloti, vinto dalla Red Bull di Max Verstappen con ben due gare di anticipo, in quel di Las Vegas. La McLaren ed i suoi piloti sono stati tutt’altro che perfetti, e questo sarà il punto focale su cui concentrarsi per il 2025, senza dimenticare che la Ferrari è molto vicina a livello tecnico, pronta per cercare l’operazione sorpasso.
Da Miami in avanti, la MCL38 è stata la monoposto mediamente più veloce, ed a livello di performance, solamente a Miami non è stata in grado di competere per la vittoria. A fare la differenza, come anticipato, sono stati gli errori di squadra e piloti, ma vincere, come si dice in gergo, aiuta a vincere. Per il 2025 è atteso un approccio aggressivo sulla nuova monoposto, che punterà a fare un sol boccone degli avversari.
Solitamente, si dice che l’auto vincente non si cambia, e che al massimo si possono attuare dei piccoli correttivi per migliorarne le prestazioni, soprattutto quando si è alla vigilia di un cambio regolamentare come quello che vedremo nel 2026. Tuttavia, stando alle parole di Zak Brown rilasciate ad “Autosport“, la McLaren si è presa dei rischi sulla monoposto 2025, ed è pronta per andare all’attacco.
Ecco le parole del CEO McLaren: “Ci siamo presi dei rischi molto grossi sulla vettura 2025, su certi aspetti abbiamo avuto coraggio. L’approccio non è stato quello di ripartire dalla base di avere un’auto molto buona e di ritoccare solo alcuni dettagli. Sino ad un anno fa, pensavamo solo ad essere bravi come i più forti, ma ora, invece, pensiamo di poter battere tutti e di poter competere sempre per quelle che sono le prime posizioni“.
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