La fan base della MotoGP sul web, come sulle tribune, è stata tutt’altro che malvagia con il numero 63. Bagnaia ha ricevuto tanti elogi in passato, ma ora si è schierato contro i social media.
E’ il tormentone della stagione 2025: Marc Marquez vince e convince i vertici della Ducati, mentre Pecco Bagnaia perde e si lamenta. Il torinese è pilota sopravalutato o c’è dell’altro? Gofree sembra diventato un pilota normale, a dirla tutta anche scarso in questa stagione. Il feeling con la GP25 non è sbocciato dal primo giorno nei test in Malesia e oggi non sembrano esserci i presupposti di una seconda parte di campionato di alto profilo.
Marc Marquez ha preso il volo con 14 trionfi di fila, tra Sprint Race e Gran Premi, lasciando solo le briciole agli avversari. In una rara occasione in cui lo spagnolo è caduto, sul tracciato di Austin, il torinese ha vinto l’unica gara dell’anno. Tutto lascia presupporre che al di là dei problemi tecnici ci sia anche una componente psicologica che è scattata nel momento in cui il fenomeno Marc Marquez ha invaso il territorio.
In questa travagliata annata abbiamo ascoltato dichiarazioni contradditorie uscire dalla bocca di Pecco. La Ducati si sarebbe cautelata con l’arrivo di Marc, proprio a causa dei risultati altalenanti dell’italiano. I fan si aspettavano un testa a testa tra i due alfieri di punta del team emiliano, ma si sono dovuti subito ricredere. Pecco è stato surclassato nel 2025.
La sua reazione? Chiedere aiuto ai tecnici per problemi che Marc non ha mai avvertito, chiedere il sostegno di tutti, per poi arrabbiarsi anche per le opinioni espresse dai fan della MotoGP sui social media. “I social media fanno schifo“, ha tuonato senza mezzi termini Pecco Bagnaia quando, durante il Gran Premio d’Ungheria, gli è stato chiesto delucidazioni sulle voci che circolavano sul suo futuro.
Il torinese sta attraversando il periodo peggiore da quando gareggia nel team factory Ducati e le speculazioni sul suo conto sono aumentate. Bagnaia ha ammesso: “È forse la fase peggiore da quando sono con il team ufficiale. Io sono il pilota, ma dietro di me ci sono 50 persone che mi spingono a trovare una soluzione“. Pecco deve guardare avanti senza puntare il dito contro nessuno. L’italiano, dopo il nono posto del Balaton Park, vuole guardare avanti: “È stato un piccolo passo, ma nella giusta direzione. A Barcellona continueremo con questa base, e penso che potremo fare meglio“.
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