Il Giappone è un paese da sempre avanti sul fronte delle tecnologie, ed è ora in arrivo un motore in grado di cambiare il settore.
Se c’è un paese al mondo che fa dell’innovazione tecnologia uno dei suoi cavalli di battaglia, quello è proprio il Giappone, un colosso mondiale noto per le sue eccezionali creature, e quello automotive è uno dei settori in cui spicca maggiormente. Proprio dal Sol Levante è in arrivo un motore rivoluzionario, anche se va detto che in passato se ne era già fatto uso, ma che presto verrà perfezionato e rivisto nei dettagli, sino a renderlo perfetto per l’utilizzo sulle quattro ruote.
Ci stiamo riferendo, nello specifico, al motore a due rotori montato longitudinalmente su una Mazda sportiva che arriverà in futuro. Si tratta del celebre propulsore Wankel, vincitore anche della 24 ore di Le Mans nel 1989 con la Mazda 787B, e che ora è pronto per fare il suo ritorno su un modello ad alte prestazioni della casa giapponese. Andiamo a scoprire cosa bolle in pentola.
L’idea di tre costruttori giapponesi come Mazda, Toyota e Subaru è quella di salvare il motore a combustione interna, riuscendo a renderlo più efficiente. Mazda e Subaru sono parte del colosso Toyota, e stanno lavorando duramente per cercare soluzioni alternative all’elettrico. La Mazda ha svelato i primi dettagli del suo propulsore rotativo a doppio rotore, pronto ad equipaggiare una nuova sportiva, magari l’erede della RX-8 che qui vediamo nello scatto.
Non sono stati forniti troppi segreti, ma come si era già visto nella concept nota come Iconic SP, il motore rotativo potrebbe lavorare come generatore, alimentando la batteria e non essendo collegato alle ruote. Tutto ciò si è già visto parzialmente anche sul SUV MX-30, dove è stato però installato trasversalmente. Nella nuova sportiva, come anticipato, sarà invece posizionato in senso longitudinale.
Ecco la descrizione di casa Mazda del nuovo propulsore: “Questo concept è dotato di due motori rotativi che sono stati montati longitudinalmente, e dedicati alla produzione di energia. In questo modo, si riesce ad aumentare l’autonomia e ad abbassare il baricentro. Il motore punta anche a ridurre le vibrazioni e le emissioni andando ad aumentare la cilindrata. L’idea è quella di impiegarlo anche sulle auto sportive in futuro“. Non ci resta ora che attendere ulteriori novità dalla Mazda in tal senso.
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