Il retroscena sul componente degli Oasis. Noel Gallagher fa spese folli per l’auto, ma dietro l’acquisto c’è una beffa.
Per le persone delle spettacolo, piuttosto che dello sport, le auto di lusso sono un bene su cui investire. Quando si guadagna molto denaro, anziché mettere i soldi in banca si riceve il consiglio di destinare quote a beni mobili e immobili che con il tempo possono produrre profitto. Molto probabilmente è stato questo il suggerimento ricevuto da Noel Gallagher quando a metà degli anni ’90 sfondò nel mondo della musica con gli Oasis.
A pesare sulla sua scelta di comprare diversi gioielli a quattro ruote, anche il gusto dell’emulazione, per cui se tanti si comportano in un modo, è buona cosa seguire l’onda. Ecco dunque che assieme alla liquidità nel suo portafoglio da figlio della working class di Manchester, nel suo garage di casa hanno cominciato a fare la comparsa alcuni bolidi di pregio. Tutto normale e nulla di speciale potrebbe obiettare qualcuno ed effettivamente è così se non ci fosse un particolare da prendere in considerazione.
Il cantautore e chitarrista ormai da tempo impegnato nella sua carriera da solista, ha inserito spesso nelle sue canzoni l’argomento automobili quale strumento di libertà, salvo poi preferire il treno nella vita reale perché, rubando le sue parole si sente “parte della soluzione e non del problema”. Il nocciolo della questione però è un altro. Mai davvero propenso a sfoggiare macchinoni, il britannico non ha mai conseguito la licenza di guida, ragion per cui l’unico tragitto che compie al volante è dal box al cancello del suo giardino.
Confessandosi al Daily Star il 57 ha ricordato di quella volta che si regalò una Mark II Jaguar del 1967, anno della sua nascita, spendendo 110mila sterline. “Avevo sentito parlare di un’azienda che acquistava modelli vintage per installare poi tutti gli accessori moderni. Ci sono voluti tra i 18 mesi e i 2 anni per costruirla e quando sono venuti a portarmela non ricordavo nemmeno più di averla ordinata“, il suo racconto.
Destino non migliore è toccato alla sua Rolls Royce, finita nelle mani della ex moglie Sarah. “L‘ha guidata una volta e messa in garage. Per i cinque anni successivi non l’ho più vista“, ha chiosato palesando il suo disinteresse verso i bolidi da sogno.
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