Crisi Maserati, le ripercussioni sono pesantissime: arriva la decisione drastica

Maserati in crisi, la decisione dell’azienda è ufficiale. I risvolti sono pesantissimi, c’è grande preoccupazione

L’ Automotive in Italia non sta affrontando uno dei periodi più floridi della propria storia, le principali aziende stanno avendo problemi e quelle che un tempo erano le forze trainanti del paese nel settore ora stanno attraversando momenti di grande difficoltà. Gli scenari che ci si trova di fronte quindi non sono dei migliori. Ci si chiede dove potrà arrivare quello che una volta era il “made in Italy”, e se potrà sopravvivere alla spietata concorrenza.

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Il marchio italiano può avere difficoltà produttive (Canva/Google – Derapate.it)

Molto dipenderà dalle decisioni prese da chi è al comando, dato che sono loro a detenere il potere ed a decidere il destino dell’automobilismo italiano. Una grande responsabilità che deve essere gestita al meglio al fine di evitare situazioni irrecuperabili. Bisogna farsi trovare pronti per le sfide che l’industria di oggi presenta, e per potersi mantenere al vertice questo significa anche essere costretti a volte a prendere decisioni impopolari. Lo sa bene Maserati, che si è trovata a dover prendere una decisione difficile che è destinata a far discutere.

Sono stati intransigenti, hanno già deciso

La produzione italiana di auto in questo 2024 sta affrontando un periodo difficile. Basti pensare che, per rimanere all’interno del gruppo Stellantis,  l’impianto di Mirafiori, dove viene prodotta la 500e, è in cassa integrazione da mesi e le vendite della 500 elettrificata non hanno contribuito a risollevarlo, dato che sono state davvero esigue non arrivando nemmeno a 100 unità. Se da un lato l’elettrico fa fatica ad attecchire dall’altro c’è il settore premium che non riesce a decollare a causa di stipendi che non ne permettono l’acquisto in grandi numeri. Svelato il problema che colpisce gli operai di Maserati.

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Maserati Levante (MediaPress) – derapate

Tra qualche giorno infatti i lavoratori di Mirafiori, già come detto in difficoltà anche sul fronte FIAT, dovranno fare i conti con il pensionamento di Levante, un modello che allo stabilimento piemontese garantiva 25 produzioni su 33 quotidiane, praticamente tutta la produttività. Sul suo sostituto Stellantis non si è ancora pronunciata, non si sa se arriverà o se il suv premium è destinato a terminare la propria storia in questo modo infelice. Per quello che resta il futuro è incerto, a Torino vengono prodotte Maserati GranTurismo e GranCabrio, sportive di alta gamma che in Italia hanno poco mercato. Quello che gli operai si augurano è che la situazione possa cambiare in meglio a breve, così da continuare a lavorare ad un ritmo buono.

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