Vespa Piaggio, pessime notizie: adesso è ufficiale

La Vespa è uno dei modelli più amati dagli italiani, ma purtroppo giungono brutte notizie attorno al marchio tanto ambito.

Il Gruppo Piaggio è uno di quelli più amati in tutto il Belpaese, con il suo progetto motociclistico che negli anni ha dato vita a una serie di scooter perfetti per muoversi in città. Sono tantissimi i modelli che hanno scritto la storia, ma non vi è dubbio alcuno sul fatto che la Vespa sia quello maggiormente conosciuto.

Vespa Piaggio patrimonio italiano negato firme mozione
Vespa, brutte notizie in arrivo (Canva – derapate.it)

Sono tantissimi anche i film americani nei quali si ha modo di ammirare i protagonisti che svolgono un viaggio in Vespa. D’altra parte si parla non solo dello scooter più famoso al mondo, ma anche di quello che ha saputo unire nel miglior modo possibile prestazioni e un design elegante, tipico degli italiani.

Per questo motivo si tratta di un marchio che deve essere difeso con le unghie e con i denti e fare in modo che nel mondo non ci possano essere altri pronti ad appropriarsi della paternità di questo modello. Inoltre è giusto ricordare come la realtà delle due ruote stia cambiando, per questo motivo ci sono degli scooter che ricordano in qualche modo la Vespa.

Questo ha fatto sì che diventasse necessario tutelare il marchio e molte Regioni italiani hanno proposto di fare sì che si richiedesse di rendere la Vespa come Patrimonio Culturale italiano. Non tutto però è andato come previsto, con la delusione per la decisione che è immensa.

Mozione respinta: la Vespa non è ancora patrimonio culturale italiano

A decidere delle sorti della Vespa, per capire se effettivamente meritasse la definizione di Patrimonio Culturale Italiano, è stata l’Assemblea Legislativo dell’Umbria. La mozione era stata presentata Manuela Puletti, Valerio Mancini e Marco Castellari, tutti rappresentati della Lega, peccato però che la votazione sia stata ritenuta nulla in quanto non vi erano i numeri legati.

Vespa Piaggio patrimonio italiano negato firme mozione
Vespa, respinta la mozione (Ansa – derapate.it)

A farsi sentire a gran voce è stato Puletti, con questi che ha chiesto a gran voce al Governo di muoversi il prima possibile per fare in modo che i marchio possa essere salvaguardato come espressione storica del Belpaese. Si tratterebbe di una scelta che garantirebbe di evitare dei possibili plagi in futuro, soprattutto derivate dal fatto che i cambiamenti che porteranno a degli scooter sempre più elettrici potrebbero superare i blocchi del plagio.

A parlare della tematica è stato anche il rappresentate del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca, che ha definito questo come un atto ridicolo, spiegando come le motivazioni che portano al voler rendere Patrimonio culturale italiano la Vespa sono solo populiste. Dal suo punto di vista infatti non ci sarebbe alcun rischio di subire dei plagi causati solo dal passaggio agli scooter elettrici.

Addirittura De Luca ha rimarcato, come riporta inmoto.it, come questo sia un atto equiparabile al richiedere la patrimonialità della ruota preistorica. Intanto però sono diverse le Regioni italiane che hanno fatto sentire la propria voce per questa battaglia in favore della Vespa, con Lombardia, Veneto, Friulia Venezia-Giulia, Puglia e la stessa Umbria che sono favorevoli. Per il momento è tutto rimandato, ma chissà se questo leggendario marchio italiano avrà modo di essere riconosciuto come merita.

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