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Addio ai vecchi autovelox, i nuovi dispositivi faranno piangere gli automobilisti: sono già in strada

Published by
Ilaria Macchi

In alcune strade sono già arrivati nuovi autovelox, da cui sarà impossibile sfuggire. Vita dura per chi tende a premere troppo il pedale dell’acceleratore.

Essere sospesi dall’autovelox non piace certamente a nessuno, non solo perché questo certifica il mancato rispetto del Codice della Strada, con conseguente multa, ma soprattutto perché premere troppo il pedale dell’acceleratore può comportare rischi a se stessi e agli altri. A volte però ci si può rendere conto di essere in ritardo per un appuntamento, per questo si può arrivare a superare il limite di velocità pur non volendo.

Grazie ai nuovi autovelox in strada sarà difficile farla franca – Foto | Canva – Derapate.it

L’idea di installare i dispositivi che riescono a sorprendere chi non si comporta correttamente nasce innanzitutto per tutelare la sicurezza di tutti, nonostante ancora troppo spesso ci siano amministrazioni che li sfruttano per fare cassa. Anche in questo ambito le innovazioni non mancano, sfuggire ai più recenti appare davvero difficile.

Come funzionano i nuovi autovelox

Fermo restando quanto sia importante a prescindere rispettare i limiti di velocità, non può che essere interessante conoscere quali siano le caratteristiche dei nuovi autovelox, in modo tale da capire se abbiano potenzialità differenti rispetto a quelli che abbiamo visto in strada finora. Questi, a dire la verità, non sono autovelox veri e propri, ma possono essere definiti “speed control box”, dotati del dispositivo per la rilevazione degli eccessi di velocità.

Questi, al pari degli altri, dovranno essere segnalati attraverso l’opportuna segnaletica, così da evitare ogni tipo di “effetto sorpresa” per chi è al volante. La presenza della pattuglia resta comunque fondamentale affinché possano funzionare: gli agenti avranno la facoltà di fermare gli automobilisti più indisciplinati e fare la contestazione, in alternativa il dispositivo funzionerà in via automatica e sarà in grado di rilevare la velocità dei veicoli. A supporto è in azione un tablet, in grado raccogliere le generalità dei veicoli e procedere con la sanzione.

La presenza dell’autovelox prevede opportuna segnaletica – Foto | Canva – Derapate.it

I primi strumenti sono stati installati a Vasto, località abruzzese, ma l’auspicio è quello di aumentarne la diffusione. L’obiettivo numero uno che si vuole perseguire è quello di ridurre il più possibile il numero di incidenti che si verificano sulle nostre strade, troppo spesso causati da disattenzioni, legate anche a un’andatura non del tutto regolare. Si spera in questo modo che possa aumentare il numero di persone che possa essere più avventata ogni volta che si mette al volante.

Rallentare sarà difficile

Nonostante questo, c’è chi è debitamente informato sulla posizione degli autovelox e arriva a rallentare poco prima di raggiungerli in modo tale da evitare di subire una multa. Proseguire con questo comportamento sarà però sempre più difficile, è bene saperlo.

E’ in crescita infatti il numero di dispositivi “Trucam” installati sulle strade, dotati di un super telelaser che rileva la velocità di automobili o camion anche a una distanza di 1.200 metri dal punto in cui è sistemato l’autovelox e velocità fino a 320 km/h. Già da lontano sarà così possibile individuare chi sta prevendo in maniera eccessiva il pedale dell’acceleratore.

Non solo, grazie a questo strumento sarà possibile cogliere in flagrante anche chi commette altre scorrettezze. La fotocamera, infatti, riuscirà a scoprire chi sta usando il cellulare mentre è al volante, anche nelle ore notturne, grazie al sistema flash a raggi infrarossi. Nei posti di blocco sarà così possibile fermare immediatamente i conducenti e mostrare loro l’irregolarità.

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