Ferrari si scaglia contro i nuovi avversari: è sempre più guerra in F1

La Ferrari, nella figura di Frederic Vasseur, ha assunto una posizione molto dura, che di sicuro farà discutere. Ecco cosa sta succedendo.

Il mondiale di F1 targato 2024 si avvicina a grandi falcate, e mancano praticamente solo due mesi alla ripartenza. Il 2 di marzo in Bahrain si tornerà a fare sul serio, con la Ferrari che punta ad un deciso riscatto dopo le delusioni di quest’annata. Come ogni anno, da Maranello filtrano voci che ci parlano di grande ottimismo e di voglia di fare bene, ma è difficile dare credito a tali indiscrezioni.

Ferrari Vasseur duro
Ferrari con Charles Leclerc in azione (ANSA) – Derapate.it

Infatti, sono 15 anni che non si vince nulla, e che durante ogni inverno si parla di una monoposto potenzialmente devastante, che poi, in pista, si rivela quasi sempre un flop. Che la Ferrari non sia più una protagonista costante della F1 è un dato di fatto, ed ora ci si mette anche una vera e propria guerra contro un’altra realtà a complicare la situazione.

Ferrari, Vasseur contro il team di Andretti

La Ferrari è l’unico team che è sempre stato iscritto al mondiale di F1 dai primi anni Cinquanta, ed ora si sta fermamente opponendo all’arrivo degli Andretti, come ha confermato in queste ore anche Frederic Vasseur. Ancora una volta, contro il team americano c’è stato un astio ingiustificato, con il manager francese che non vuole arretrare di un millimetro.

Carlos Sainz situazione Andretti
Carlos Sainz in azione (ANSA) – Derapate.it

Ecco le sue parole: “Si è parlato molto della copertura mediatica che un team può garantire a seconda del suo paese di provenienza, ma non credo che questo sia l’approccio più giusto. La popolarità della F1 in un paese, dal mio punto di vista, dipende dal successo di un pilota. Ad oggi, una delle nazioni in cui è più popolare è l’Olanda, per via di Max Verstappen, vuole dire che il successo dipende più dai piloti che dai team. Andretti arriverebbe con le stesse modalità della Haas. Se si vuole aumentare la popolarità degli Stati Uniti, occorre avere dei piloti americani e non delle squadre americane, altrimenti non cambierà nulla“.

Il team principal della Ferrari è stato molto duro, e crede che un altro team non sia affatto utile: “Quattro o cinque anni fa, decidemmo di aprire la porta ad un nuovo team, la situazione però era molto differente. In quel momento, nel Patto della Concordia c’erano Ferrari e Mercedes. La Honda sembrava vicina a lasciare e la Renault non dava certezze sul fatto che sarebbe rimasta. Avevamo solo due motoristi confermati per gli anni successivi. Adesso abbiamo sei produttori di power unit confermati e qualcuno dice che siamo troppi. Per quanto mi riguarda, un 11esimo team non porterebbe alcun valore aggiunto al nostro sport“.

Per come la vediamo noi, invece, è scandaloso che i team abbiano potere su altre squadre, e che non sia la Federazione Internazionale e la F1 stessa a decidere su questioni del genere. Non si capisce chi sia Vasseur in questa situazione, e quale strano potere gli dia la possibilità di mettere bocca su questioni di questo tipo. Al giorno d’oggi, il business ed il denaro governano tutto, ed anche lo sport ne sta pagando le conseguenze.

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