Autovelox, altra stangata per gli italiani: installati nuovi dispositivi | Ecco dove si rischia grosso

L’autovelox è uno dei grandi terrori di chi viaggia in macchina, ed ora c’è una nuova stangata per tutti. Ecco dove saranno.

Gli autovelox non sono molto amati in giro per l’Italia e nel mondo in generale, visto che possono essere causa di multe molto salate. Circa un mese fa, nella zona di Cadoneghe, in Provincia di Padova, una delle più letali macchinette è stata fatta saltare, per la gioia dei cittadini.

Autovelox che notizia
Autovelox brutta tegola (Adobe Stock) – Derapate.it

Infatti, queto autovelox garantiva al comune un guadagno di 24.000 euro al mese, una cifra a dir poco folle. Tuttavia, nelle ultime ore è stato annunciato l’arrivo di altri due nuovi dispositivi, ed ancora una volta, sarà il Veneto il luogo prescelto per questi controlli extra. Ecco dove saranno montati.

Autovelox, tegola per chi abita nella zona di Padova

Poco tempo fa è stato diffuso il dato sulle città in cui sono stati raccolti più soldi dalle multe nel 2022, con Milano ed, in generale, il Nord Italia al vertice della classifica. In questo caso, è la città di Padova a far discutere, data l’installazione di nuovi autovelox per i prossimi periodi, che di sicuro non faranno la gioia di chi si sposterà in macchina.

Autovelox multe che guaio
Autovelox multe e paura (Adobe Stock) – Derapate.it

Secondo quanto riportato da “Il Gazzettino di Padova“, saranno installati tra fine 2023 ed inizio 2024 due nuovi dispositivi sulla direttissima per Abano Terme, tratto di tangenziale che parte da Corso Boston e che si unisce poi con corso Australia, vale a dire la Strada Regionale 47. Si tratterà delle prime due macchinette fisse della zona di Abano, un noto comune termale, che vuole porre un freno alla velocità degli automobilisti.

I due nuovi autovelox saranno attivi 24 ore su 24, e la decisione di attivarli è stata del comune di Abano Terme, con i programmi che verranno gestiti dalla Polizia Municipale. Il primo si troverà, a livello di posizione geografica, al km 2,600 in direzione di Padova-Selvazzano, mentre il secondo lo troveremo al km 2,900 in direzione di Padova-Abano, con i conducenti che, in quei tratti, saranno chiamati a prestare la massima attenzione.

I punti non sono stati scelti a caso, dal momento che, in un passato non troppo lontano, vi si sono registrati due incidenti mortali, il primo nel giugno del 2016, l’altro nel marzo del 2022, nel quale perse la vita il poliziotto Leonardo Baido. Quest’ultimo ebbe un malore che gli fece perdere il controllo dell’auto, mandandolo a sbattere con un’auto che veniva nel senso opposto.

In questi tratti, dopo i devastanti e fatali incidenti, il limite di velocità è stato abbassato già da tempo da 90 a 70 km/h, ed in questo caso, possiamo dire che la decisione di montare questi dispositivi di rilevamento elettronico della velocità sia stata giusta, visto che nata sulla base di esperienze del passato.

Molto spesso, invece, questi dispositivi vengono posizionati in luoghi strategici ed usati per battere cassa, nel tentativo dei comuni di risanare i propri debiti sfruttando i soldi dei cittadini. Ci auguriamo che chiunque transiti in quei tratti faccia attenzione e non incappi in multe troppo salate.

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