F1, questa monoposto ha un record: nessuna è stata come lei

La Tyrrell è una delle auto storiche della F1 e con la creazione della P34 è stata in grado di creare un gioiello su sei ruote incredibile.

Non ci sono grossi dubbi sul fatto che gli anni ’70 siano stato un periodo di grandi cambiamenti e di rivoluzioni, con la F1 che anche dal canto suo non ha di certo dimenticato il grande spirito di questi anni, con la Tyrrell che aveva provato a portare avanti un progetto molto arduo.

Tyrrell
Tyrrell (Ansa Foto)

La P34 è di sicuro il modello più strano e pazzo che potrete mai vedere, con la Scuderia inglese che diede vita questa monoposto per la prima volta nella storia della F1 nel 1976, un anno che sarebbe entrato nella storia per la grande rivalità tra Lauda e Hunt.

Ma se nella parte alta della classifica Niki e James se le davano di santa ragione per poter poter lottare aspramente per la vittoria finale, subito alle loro spalle vi era un futuro campione del mondo come Jody Scheckter che si divertiva con la sua monoposto a sei ruote.

Il sudafricano infatti divenne nel corso della stagione la prima guida della Scuderia, affiancando il francese Patrick Depailler, con le sue prestazioni che non erano state per nulla convincenti all’inizio.

Il ritiro in Spagna, seguito da ben tre gare dove la Scuderia non aveva preso parte al Mondiale a causa dei ritardi nella nuova sei ruote, portarono così la dirigenza a puntare tutto su Scheckter, che ora ha cambiato del tutto vita, con il futuro ferrarista che arrivò subito quarto alla prima gara in Belgio.

Il risultato fu sicuramente di grande prestigio, soprattutto perché si capì come effettivamente erano state messe le basi per poter dare il via a una monoposto di grandissimo livello.

Già dalla gara seguente a Montecarlo fu evidente come la Tyrrell stava prendendo sempre di più consapevolezza nei propri mezzi, con Scheckter che chiuse al secondo posto e Depailler addirittura terzo, ma il meglio doveva ancora venire.

Il Gran Premio in Svezia era uno di quelli maggiormente attesi dal grande pubblico internazionale e in Scandinavia la Tyrrell dimostrò di essere una monoposto molto competitiva, tanto è vero che già in qualifica Scheckter riuscì a ottenere la prima storica Pole Position su una sei ruote.

Scheckter fa vincere una sei ruote: il miracolo della Tyrrell

C’era per questo grande attesa per il giorno seguente, con il pubblico svedese che voleva effettivamente capire se ci sarebbe stato il successo di questa stranissima monoposto, ma la casa britannica andò oltre.

Non soltanto Scheckter si confermò al primo posto al termine del circuito, ma allo stesso tempo Depailler arrivò alle sue spalle completando la più pazza e assurda doppietta nella storia della F1.

Quel giorno per avere 12 ruote sul podio bastava infatti fermarsi alle prime due posizioni, non deve chiaramente sorprendere il fatto che questo sia rimasto un evento isolato nella storia dell’automobilismo.

Il Mondiale fu comunque molto positivo per la Tyrrell che ebbe modo di chiudere in altre sei circostanze al secondo posto, equamente redistribuite tra Scheckter e Depailler, ma la gara che è entrata maggiormente nel cuore dei tifosi è stata la splendida prova di Watkins Glen.

La lotta tra James Hunt e Jody Scheckter fu una delle più belle mai viste nella storia della F1, con sorpassi e controsorpassi che alla fine premiarono il futuro campione del mondo in McLaren, ma questo non tolse di una briciola la prova eroica del sudafricano.

Nel 1977 la situazione invece non andò per nulla nel modo migliore, con la sei ruote che pagò dazio per tutta la stagione e con Ronnie Peterson che non fu in grado di sostituire a dovere Scheckter passato alla Wolf, nonostante l’immensa classe dello svedese.

Dopo due anni morì definitivamente il progetto della Tyrrell a sei ruote, ma rimane ancora oggi uno dei più grandi esperimenti mai portati avanti nella storia della F1.

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