Se Sebastian Vettel non avesse avuto il problema allo scarico, avremmo assistito ad un’ultima fase di gara coi fuochi d’artificio con due Rosse all’assalto della Red Bull del tedesco. Fernando Alonso e Felipe Massa non hanno avuto bisogno di faticare più di tanto, invece, per avere la meglio sugli avversari nel Gran Premio del Bahrain. La Ferrari F10 ha dimostrato di avere un ottimo passo gara soprattutto con gomme dure e di essere una spanna sopra alla concorrenza. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Dal box del Cavallino, infatti, minimizzano l’esaltazione e predicano cautela.
Una stagione pessima come quella del 2009 per la Ferrari la possiamo ritrovare andando all’anno 2005. In entrambe le occasioni, le Rosse di Maranello vincono un sola gara e non lottano mai per il titolo. In entrambe le occasioni, la stagione successiva riparte dal Bahrain. Nel 2006 la Ferrari di Schumacher non vince ma dimostra di essere competitiva ai massimi livelli. Nel 2010 potrebbe accadere lo stesso? I vertici della Scuderia non fanno pronostici. Preferiscono lasciar parlare i piloti Felipe Massa e Fernando Alonso che, a loro volta e per motivi diversi, cercano una riscossa personale.
Non c’è niente da fare! Per quanto qualche giornale malizioso si sforzi, risulta maledettamente difficile mettere zizzania tra Fernando Alonso e Felipe Massa. I due piloti Ferrari fanno a gara a scambiarsi complimenti reciproci. Sarà, pensa qualcuno, che ancora non è iniziata la bagarre? Può darsi. Intanto registriamo l’ennesima dimostrazione di buon vicinato con il brasiliano che dichiara dalle colonne del suo blog:“Fernando ed io sembriamo avere opinioni simili su come sviluppare la macchina. E’ un’ottima persona e un grande pilota e sono sicuro che lavoreremo molto bene”.
Quello che esce dall’intervista di Pino Allievi sulla Gazzetta dello Sport è un Fernando Alonso mostruosamente motivato e focalizzato sull’unico obiettivo che conta: la vittoria. Il pilota Ferrari, dopo aver passato un’oretta sul sito Ferrari per la videochat con i tifosi collegati da tutte le parti del mondo, si è concesso ad uno dei più importanti giornalisti italiani di Formula 1 raccontando, cosa rara, molte cose sulla sua vita privata e sulla sua persona. L’occasione è stata ghiotta per conoscere meglio l’uomo più che il campione e scoprire il suo segreto: una determinazione fuori dal comune.
Rivedremo Fernando Alonso dentro ad una Ferrari di Formula 1 solo tra due settimane in occasione del primo Gran Premio della stagione 2010. Il pilota delle Asturie, accolto da un vero e proprio bagno di folla sul circuito di Barcellona, è il primo tra quelli dei top team a concludere definitivamente la propria sessione di test. Oggi e domani, infatti, per la Rossa scenderà in pista Felipe Massa mentre per McLaren, Mercedes GP e Red Bull, continueranno a lavorare rispettivamente Lewis Hamilton - Jenson Button, Michael Schumacher - Nico Rosberg e Sebastian Vettel - Mark Webber.
L’ultima settimana di test Ferrari dell’inverno 2010 non inizia bene per la Scuderia del Cavallino Rampante. Fernando Alonso aveva parlato di grande potenziale ma la F10 ha accusato un pesante distacco dalla vetta e si è persino dovuta fermare per noie tecniche durante la mattinata. La speranza dei tifosi è che la monoposto che debutterà in Bahrain tra poco più di due settimane sappia comunque farsi valere. A renderli fiduciosi c’è la nuova aerodinamica e le soluzioni al limite del regolamento adottate per quanto riguarda i copriruota.
Era partito molto cauto. Fernando Alonso parlava addirittura di 2-3 gare di ambientamento prima di poter dare il 100%. Adesso, alla vigilia dell’ultima settimana di test, il pilota Ferrari sfoggia un sorriso smagliante e fatica a trattenere l’entusiasmo lasciandosi scappare frasi del tipo:“A differenza degli altri noi abbiamo ancora tenuto nascoste le nostre carte”. Mentre gli scommettitori si dividono, il campione del mondo in carica Jenson Button ammette di essere preoccupato della soddisfazione dello spagnolo: a suo dire è troppo felice non nascondere qualcosa…
“Chi mi critica non mi ha mai incontrato. E poi succede solo online dove è facile essere anti-tutto!”. Fernando Alonso torna a parlare della spy-story, della pessima annata 2007 in McLaren, dello scandalo di Singapore 2008 ammettendo che, tutto sommato, sono state anche quelle esperienze positive. Esperienza che lo hanno reso più forte di testa e lo hanno portato ad essere un pilota più completo. Quanto al fatto che sia sempre stato lui coinvolto in situazioni truffaldine, il pilota Ferrari sostiene siano solo coincidenza:“Mi sono trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato”.
Ferrari F10 promossa da Fernando Alonso. Al termine della terza settimana di test e con ancora soli 2 giorni di prove, il pilota spagnolo descrive in toni entusiastici la monoposto che guiderà nella stagione 2010 di Formula 1. La F10 è ben bilanciata, ha un ottimo passo gara e si mostra piuttosto affidabile. Unico neo è il tempone sul giro secco. Aspetto sul quale lavoreranno Felipe Massa e lo stesso Fernando Alonso nei quattro giorni di test in programma a Barcellona a partire da giovedì prossimo. Obiettivo dichiarato: rispondere colpo su colpo alla McLaren.
La sindrome di Barrichello comincia così: con qualche sfiga di troppo. Nei due giorni precedenti, Felipe Massa si è beccato tempo brutto e ben tre rotture in pista della Ferrari F10. Arriva Fernando Alonso, viene fuori il sole e la monoposto made in Maranello macina chilometri senza problemi. Che sia il presagio di una stagione fortunata per il due volte iridato? Chissà. Intanto nel paddock della Formula 1 fa molto parlare di sé un altro piccolo elemento della F10, il dado “no problem” che è stato progettato proprio per velocizzare il pit stop e beffare la concorrenza.
Secondo gli svizzeri del Blick, Fernando Alonso ha completato il suo trasferimento dal lago di Ginevra al sud della Svizzera. A Lugano per la precisione. Con questa mossa, il pilota spagnolo spera di beneficiare della vicinanza con l’Italia e con Maranello per rendere ancor più fruttuosa la sua collaborazione con la Scuderia Ferrari. Come fanno notare con una punta d’ironia gli elvetici, Alonso è solo l’ultima di una lunghissima lista di piloti che hanno scelto la Confederazione come Stato di Residenza. Tra questi citano anche Hamilton, De la Rosa, Glock, Sutil …
Cambiano in fretta le cose in Formula 1. Dopo la prima uscita a Valencia c’era una Ferrari che spaventava tutti i rivali. Dopo i quattro giorni di Jerez della settimana scorsa è la McLaren a fregiarsi del titolo di macchina da battere. Chi salirà sul gradino più alto del podio in questo pre-stagione al termine di quest’altra tornata di prove? Sono aperte le scommesse. Va detto, però, che il maltempo non lascia intravedere grossi margini di manovra. Per i prossimi verdetti, quindi, c’è il rischio che si debba attendere fine mese a Barcellona. Fernando Alonso, nell’attesa, è indeciso su chi temere tra i suoi rivali.
Forse abbiamo capito qual è la verità attorno al carattere di Fernando Alonso, accusato troppo spesso di essere un personaggio polemico e difficile da trattare. Il problema non risiede nell’indole dell’ex pilota di Renault e McLaren, ma nella stampa del suo Paese. A causa dell’idiozia di una testata iberica, il Mundo Deportivo per la precisione, abbiamo rischiato di vedere il primo scontro dialettico tra i due piloti Ferrari. Il tutto perché Felipe Massa avrebbe legittimamente dichiarato di ritenere Michael Schumacher più forte di Fernando Alonso.