
Max Mosley, rieccolo: la Ferrari ha molti nemici. Adesso ce n’è un altro che esce allo scoperto. La marcia d’avvicinamento al “ventesimo” Gran Premio della stagione, quello che l’8 settembre si disputerà a Parigi nella sede della Federazione Internazionale dell’Automobile e che vedrà il team italiano sotto giudizio per l’ordine di scuderia imposto a Felipe Massa nei confronti di Fernando Alonso, continua ad essere costellata di autorevoli pareri contrari. Prima i vari team principal delle scuderie rivali hanno parlato di gesto scandaloso. Poi ci si sono messi campioni come Niki Lauda. Infine tocca all’ex-Presidente della FIA.

Niki Lauda provoca, la Ferrari raccoglie e risponde. Si dice che talvolta non vi è miglior atteggiamento di fronte alle provocazioni che l’indifferenza. Anche stavolta non è il caso del focoso ufficio stampa di Maranello che, anziché ignorare le ultime esternazioni dell’ex pilota austriaco, fa uscire allo scoperto il velenosissimo “grillo rampante” per ribattere punto su punto alle accuse. Secondo Lauda il comportamento avuto dalla Ferrari ad Hockenheim è stato scandaloso. Secondo la Ferrari il 3 volte iridato farebbe bene a stare zitto perché anche lui ha beneficiato di un trattamento privilegiato durante i suoi anni in Rosso.

L’ala anteriore flessibile della Red Bull ha le ore contate. La FIA ha aumentato da 50 a 100 kg il peso che sarà applicato sull’elemento per valutarne la flessibilità. Un’escursione superiore ai 20mm non sarà tollerata. Questo significa rivedere il progetto per praticamente tutti i team di Formula 1. L’uomo più impegnato sarà, però, Adrian Newey. L’ultimo genio rimasto nel Circus pare abbia trovato un sistema veramente al di sopra di ogni sospetto che va comunque rivisto. Sulla Red Bull RB6 non è solo l’ala a flettere ma tutto il muso della macchina.
La Ferrari rischia grosso. In merito ai presunti ordini di scuderia durante il Gran Premio di Germania la FIA vuole andare dritta fino in fondo ed ha raccolto già prove “interessanti” sulla colpevolezza del team di Maranello. Il Consiglio Mondiale che si terrà l’8 di settembre, quindi, potrebbe rendere molto amaro il Gran Premio d’Italia per i tifosi del Cavallino. Le possibilità che si debba riscrivere la classifica ci sono. Anche se, probabilmente, l’eventuale penalità andrà a cadere solo sul campionato costruttori.
Fernando Alonso ha preso atto del fatto che, per come stanno ad oggi le cose, arrivare davanti a queste Red Bull è impossibile. Il pilota Ferrari, grosso amante dei calcoli, però, ha trovato un sistema per diventare lo stesso campione del mondo. Secondo lo spagnolo è sufficiente salire sempre sul podio nelle prossime gare e, a fine stagione, ci saranno i punti utili per stare davanti a tutti. Ad Alonso non importa, quindi, il primo gradino del podio. Per lui è importante starci. Qui non siamo di fronte a frasi dette “tanto per…”: la storia, oltre alla matematica, gli danno ragione!

Michael Schumacher ci ripensa e chiede scusa a Barrichello. Il pilota Mercedes ha rivisto la manovra in televisione ed ha ammesso:“Ho sbagliato”. Il tedesco fa meglio di Fonzy che la parolina magica “scusa” non riusciva proprio a sputarla fuori dai denti. Che c’abbia creduto davvero o no questo non è dato saperlo. Si può supporre che sia stata una mossa strategica per non rovinare la propria immagine, quella della squadra e quella degli sponsor in un momento molto delicato. A questo va aggiunto che, stando alla volontà di alcuni commissari di gara, Schumacher ha rischiato addirittura la squalifica dal prossimo GP del Belgio.

Le ali flessibili saranno vietate a partire dal Gran Premio del Belgio. La McLaren era di fronte ad un bivio: ottenere il bando della soluzione che, a parer loro, sta facendo le fortune della Red Bull oppure mettersi al lavoro per copiarla. Dopo due settimane di martellanti lamentele (neanche fossero Berlusconi a caccia di comunisti durante la campagna elettorale…) è riuscita ad ottenere controlli più severi in termini di flessibilità. Controlli più severi significano, ovviamente, divieto di montare quell’ala anteriore che in certi momenti arriva a sfiorare l’asfalto dando indubbi vantaggi in termini di carico aerodinamico. Non a caso in un circuito come l’Hungaroring le Red Bull avevano una marcia in più ….

Spunta una data: il 10 settembre la FIA esaminerà il caso Ferrari in Germania. Prima del Gran Premio di Monza, infatti, era già stato fissato un Consiglio Mondiale. L’ambiente della Formula 1 continua a discutere del caso e contro il divieto di dare ordini di scuderia (si noti bene, non a favore della Ferrari), scende in campo anche Mr. Bernie Ecclestone. In aperto appoggio della scuderia del Cavallino, invece, fa sentire la sua voce Flavio Briatore. A dirla tutta, un tizio prima radiato e poi squalificato per 3 anni non è il massimo come testimonial. Se voleva fare un favore alla Rossa, faceva meglio a stare zitto.

Non è stata una visita segreta quella di Briatore alla Ferrari. Il geometra di Cuneo è andato a Maranello senza nulla da nascondere e con un ventaglio di rumors da aprire non solo per aiutarci a soffocare la calura estiva. In pentola bolle moltissimo. Partendo dai più autorevoli personaggi informati sui fatti ed arrivando agli scienziati della fanta-informazione, c’è un filo rosso che lega ogni cosa: Ferrari-Fiat-Fia-Todt-Montezemolo-Marchionne-Agnelli-Girando-Briatore-Ferrari. Il cerchio, per quel che ci riguarda, inizia e finisce proprio con il Cavallino. E Briatore che c’entra? C’entra…

Toyota torna in F1 nel 2011? Nella bollente estate della stagione 2010 di Formula 1, ci sono almeno due terzi di schieramento con la testa protesa in avanti. Sono i team che hanno ancora poco da chiedere all’anno in corso (vedi i vari Williams, Sauber, Mercedes, Renault…) e le compagini debuttanti che sperano di prendersi qualche bella rivincita dopo le umiliazioni subite, grandi come i distacchi accusati in termini di tempi sul giro. Chi se la passa peggio è l’HRT che, però, ha in serbo una sorpresa: un possibile accordo con Toyota che, così, dopo un solo anno di ritiro, tornerebbe nella massima serie.
Non solo la Ferrari ha camuffato in riprese video a scopo promozionali alcuni giri di pista effettuati con delle nuove componenti montate sulla vettura. In un periodo in cui vige il divieto di effettuare test (se non di tipo aerodinamico in rettilineo per pochissimi giorni dell’anno), questo comportamento non è passato inosservato ed ha scatenato polemiche messe a tacere direttamente dall’Associazione dei team. La FOTA ha deciso che, d’ora in poi, non si potranno montare nuove parti della vettura durante le giornate dedicate alle riprese di video commerciali.
E meno male che la Ferrari aveva deciso di sposare un basso profilo per non essere più vittima dell’accanimento della FIA. Evidentemente le ultime dichiarazioni del direttore di corsa Charlie Whiting non potevano essere accettate in silenzio. L’inglese, tornando sul sorpasso di Alonso su Kubica a Silverstone costato allo spagnolo una penalizzazione che lo ha, di fatto, estromesso dalla corsa, ha detto di aver immediatamente avvisato il muretto box del Cavallino che la manovra non era corretta e che non erano state ascoltate le sue indicazioni. La Ferrari smentisce e chiarisce.
La FIA non ci sta a passare per incapace per bocca della Ferrari. E allora il direttore di corsa Charlie Whiting racconta come sono andate le cose a Silverstone tra Alonso e Kubica. Il pilota spagnolo ha sorpassato il collega della Renault tagliando la pista. A quel punto la direzione gara ha comunicato immediatamente al muretto del Cavallino Rampante di far tornare il polacco davanti ma la dirigenza Rossa ha ritenuto opportuno ignorare quella indicazione andando incontro ad una penalizzazione ben più pesante. Come dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

La Formula 1 perde Bruno Senna! Il team HRT ha fatto sapere nella giornata di ieri che il nipote di Ayrton non prenderà parte al Gran Premio di Gran Bretagna e sarà sostituito dalla terza guida, il giapponese Sakon Yamamoto. Il boss della scuderia spagnola Colin Kolles ha poi precisato che questo cambio al volante è esclusivamente legato alla corsa di Silverstone. Per il driver brasiliano, quindi, potrebbe esserci ancora spazio nelle prossime uscite. Sul fronte regolamentare, intanto, la FIA pare stia introducendo una modifica alla norma che regola il comportamento da tenere in regime di safety car.