Il 2026 per Volkswagen promette un cambio di passo: elettrico più vicino, ibrido più maturo, scelte concrete. Dalla nuova ID. Cross alla ID. Tiguan, passando per Golf full hybrid e T-Roc già in salone. Non un annuncio, ma una traiettoria.
Il listino si riassetta. Le strade chiedono auto semplici da capire e da vivere. Volkswagen risponde con un anno-cerniera: modelli nuovi, prezzi più centrati, tecnologia meno “astratta” e più utile. La narrativa è chiara, ma non la svelo subito.
Arriva la prima B-SUV elettrica del marchio. La Volkswagen ID. Cross nasce sulla piattaforma MEB+ e inaugura il design “Pure Positive”. Linee pulite. Misure compatte: 4,16 metri. Dentro, spazio vero: bagagliaio da 450 litri più 25 litri di frunk.
Comandi fisici che tornano. Infotainment da 13 pollici che non distrae. Il powertrain dichiara 211 CV e circa 420 km di autonomia (dati interni al gruppo, non ancora omologati). Prezzo stimato da circa 25.000 euro. Arrivo: autunno 2026. È anche il primo modello che abbandona i numeri e richiama l’omonima termica in gamma: una scelta di chiarezza.
Nome storico, anima nuova. Stile sobrio, misure note: 4,05 metri. Quattro livelli di potenza, da 116 a 226 CV. Due batterie, 37 o 52 kWh, fino a 425 km di autonomia dichiarata. Anche qui, target d’ingresso attorno ai 25.000 euro. Lancio a settembre 2026. In città, quei 4 metri contano: si parcheggia facile, ma si viaggia senza ansia.
Il punto centrale arriva qui: Volkswagen sposta l’asticella sull’accessibilità elettrica senza dismettere l’equilibrio dell’ibrido. Non è solo tecnica. È strategia di portafoglio.
La ID.4 cambia volto e nome: sarà ID. Tiguan. Proporzioni simili, frontale rivisto, interni aggiornati. Volkswagen prevede batterie più capienti e motori più efficienti per migliorare l’autonomia rispetto all’attuale gamma (dettagli tecnici non ancora ufficiali). Debutto a fine 2026. Prezzi da circa 40.000 euro. La scelta del nome non è un vezzo: allinea l’elettrico a un’icona come Tiguan, e semplifica.
Restyling profondo, estetica più vicina a ID. Polo. Piattaforma MEB evoluta, powertrain più pronti, batterie più efficienti e freni a disco su tutte le ruote. Arrivo a settembre 2026, ticket d’accesso intorno ai 35.000 euro. È la veterana che non smette di crescere.
Poi c’è la Volkswagen Golf. Nel 2026 introduce il sistema full hybrid. Volkswagen non ha ancora diffuso i dati completi; è plausibile l’allineamento con T-Roc: 136 e 170 CV, 306 Nm, consumi contenuti secondo previsioni interne. Lancio in autunno 2026, prezzi non dichiarati. Qui l’ibrido non è transizione: è ergonomia d’uso.
Già oggi, la nuova T-Roc è in concessionaria. Cresce a 4,37 metri. È solo ibrida: 1.5 mild hybrid da 116 o 150 CV. Nel corso dell’anno arrivano anche i full hybrid da 136 o 170 CV e il 2.0 da 204 CV con trazione integrale. Dentro, strumentazione da 10 pollici e infotainment da 10,4 o 12,9. Prezzi da 33.900 euro (dati listino Italia).
Una famiglia con due bambini chiede: “Ci sta tutto per un weekend?” Sulla ID. Cross i 450 litri rispondono sì, con i cavi nel frunk e i giochi accanto al passeggino. In città, la ID. Polo fa il resto: ingombri giusti, ricariche pianificabili.
Molti dettagli arriveranno dai comunicati ufficiali nei prossimi mesi. Ma la direzione è leggibile. Non serve scegliere un campo: si sceglie un ritmo. Tu, nel 2026, cercherai il silenzio dell’elettrico o la calma lunga dell’ibrido?
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