L’autonomia delle auto moderne cresce sempre più. Scopriamo l’ultima soluzione che cambia l’automotive del futuro.
In una fase di crisi tutti i principali colossi del mercato sono alla ricerca di una soluzione efficiente che possa fare al caso degli automobilisti che percorrono ogni giorno tantissimi chilometri. Uno degli aspetti da considerare ruota intorno all’autonomia delle vetture di ultima generazione. Le auto del futuro dovranno risultare sempre più efficienti e funzionali. Uno dei problemi della mancata diffusione delle EV ruota intorno proprio alla scarsa autonomia delle batterie agli ioni di litio.
Chi acquista un’auto elettrica, a prezzi sostenuti, dovrebbe anche avere in cambio la serenità di poter guidare senza patemi. Già la rete di colonnine è scarsa, poi se consideriamo anche i disservizi in Italia c’è poco da stare tranquilli. Purtroppo il mercato propone auto a costi esorbitanti che poi mancano degli aspetti tecnici essenziali per avere un appeal elevato. I top brand stanno cercando di creare delle batterie alternative che possono risultare più leggere, più economiche e più efficienti. In Asia, in particolar modo in Cina, i tecnici sono a lavoro per le batterie a stato solido. Huawei, dopo la telefonia, proverà a imporsi anche nel settore delle automobili.
L’ultimo brevetto che ha depositato Huawei è sconvolgente. I tecnici hanno iniziato a progettare una batteria allo stato solido che sembrerebbe essere in grado di poter affrontare, dopo una ricarica completa, un totale di ben 3000 km. Le batterie allo stato solido potrebbero rappresentare la soluzione definitiva a tantissimi problemi legati all’autonomia. Garantirebbero anche una sensibile crescita da parte del mercato delle EV a livello globale. Il progetto di Huawei prevede l’utilizzo di una batteria che avrà una densità che sarà compresa tra i 400 e i 500 Wh/kg.
Si tratta di una tipologia di batteria che sfrutta elettrodi solidi e un elettrolita allo stato solido, invece degli elettroliti in gel liquido o polimerico presenti nelle batterie agli ioni di litio o ai polimeri di litio. I materiali usati come elettroliti solidi negli accumulatori allo stato solido includono ceramiche (ad esempio ossidi, solfuri, fosfati) e polimeri solidi. Gli accumulatori allo stato solido hanno già trovato impiego in pacemaker e altri dispositivi. Nell’ambito dell’automotive potrebbero risolvere tantissimi problemi, ma per ora non si conoscono i prezzi.
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