Quanto può arrivare a valere una moto storica con una caratteristica introvabile? Lo scopriamo nell’analisi di un pezzo d’antiquariato battuto in un’asta a Las Vegas.
Una volta un uomo trovò nel suo campo una statua di marmo di estrema bellezza. La portò da un collezionista che amava tutte le cose belle, gliela offrì e questi la comprò a un prezzo molto alto. Poi si salutarono. Mentre tornava a casa con i soldi, l’uomo pensò tra sé: “Quanto vale questo denaro! Come si può dare così tanto per un pezzo di pietra scolpita, sepolta e dimenticata sotto terra per un migliaio d’anni?”. Il collezionista osservava invece la statua pensando: “Che meraviglia, che vita! Che sogno! È ancora fresca, dopo un dolce sonno di mille anni. Come si può rinunciare a tutto questo per del denaro, arido e inanimato?”. La storia di Kahlil Gibran ci invita a una riflessione che riguarda la moto più cara al mondo.
Il collezionismo, o meglio l’animo del collezionista, segue percorsi del cuore e della mente sconosciuti ai più. Il Dio danaro per molti è l’unica religione, per il collezionista, per l’appassionato di oggetti rari è solo uno strumento per acquisire un pezzo unico da collezione. Il mondo delle quattro ruote e delle motociclette non fa eccezione, e non è raro vedere battiture d’asta da capo giro, per modelli rarissimi.
Una Cyclone V-Twin del 1915 è stata aggiudicata per ben 1,32 milioni di dollari durante un’asta Mecum a Las Vegas, segnando il prezzo più alto mai pagato per una moto. La notizia sembrerebbe sensazionale, ma nel mondo dell’arte, dell’antiquariato e del collezionismo in generale, è un giorno come tanto, dove un pezzo unico viene messo all’incanto e battuto al miglior offerente.
Prodotta dalla Joerns Motor Manufacturing Company nel Minnesota, la Cyclone V-Twin fu realizzata in pochissime unità tra il 1912 e il 1917, meno di 300 per la precisione. Nonostante i suoi 110 anni di età, la moto è stata completamente restaurata, con il suo motore a due cilindri da 996cc che sviluppa 45 cavalli, senza freno anteriore e con una sella sospesa: questa moto è un opera d’arte. “Come si può rinunciare a tutto questo per del danaro, arido e inanimato?”
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