C’è grande attenzione attorno al Gran Premio di Spagna, in cui le monoposto di F1 dovranno rispettare una nuova direttiva tecnica relativa alle ali ed alla loro flessibilità. Scopriamo cosa potrebbe cambiare.
Annunciata da diversi mesi, precisamente prima dell’inizio del mondiale di F1 targato 2025, la nuova direttiva tecnica imposta dalla FIA fa il proprio debutto nel Gran Premio di Spagna, in programma in questo week-end. L’obiettivo? Irrigidire i controlli sulle procedure di verifica per le deformazioni delle ali anteriori, con la rigidezza minima che ora verrà aumentata tra il 30% ed il 66% in base ad ogni singolo caso di flessione. In questo modo, le monoposto ne risentiranno sui rettilinei, ma non mancheranno anche modifiche richieste al bilanciamento.
Le squadre ed i piloti, dunque, dovranno trovare nuovi riferimenti in termini di set-up e di guida, visto che anche il comportamento in curva potrebbe risentire degli effetti della direttiva. Banalmente, con meno flessione l’efficienza aerodinamica andrà a diminuire, almeno in teoria. Infatti, le ali potrebbero continuare a flettere nel caso in cui i team trovino degli escamotage che permettano di rispettare i test statici, per poi avere un effetto simile a quello passato in pista. Se ciò non dovesse accadere, potremmo vedere dei flap meno mobili, con coincidente perdita di efficienza e, quindi, di velocità.
Le squadre di F1, grazie alla flessibilità delle ali, potevano mantenere delle velocità sui rettilinei elevate nonostante l’utilizzo di assetti aerodinamici più carichi, ma ciò potrebbe non essere più consentito d’ora in avanti. La differenza starà nella bravura dei team di adeguare le loro monoposto ai nuovi criteri di rigidezza. Per farla breve, ne gioverà maggiormente chi riuscirà a rispettare le regole dei test più severi senza perdere troppa prestazione in pista. I test vengono fatti in maniera statica, e ciò, sino ad oggi, non ha permesso di simulare fedelmente quello che era il comportamento in pista, portando le ali a flettere in maniera evidente.
Sarà diverso anche il comportamento nelle curve più veloci, così come nelle più rapide, visto che il ritorno alla configurazione tradizionale nelle ali, almeno sino a Monaco, consentiva di recuperare il massimo del carico aerodinamico. In molti sostengono che la McLaren sarà l’auto più penalizzata, ma nel team di Woking sono tranquilli, e non vedono l’ora di poter smentire quanto affermato dai rivali nelle ultime settimane. Di certo, si tratta di una modifica che tutti i team hanno dovuto affrontare con precisione, e la Ferrari punterà tutto su una nuova ala anteriore studiata ad hoc per rispettare i nuovi test. I valori in pista cambieranno? Difficile dare una risposta oggi, ma da venerdì avremo maggiori risposte.
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