I vertici del Gruppo giapponese hanno affermato quello che tutti sanno ma nessuno ha il coraggio di dire. Ecco la verità sull’elettrico.
Fermatevi a pensare che ai piani alti di Bruxelles hanno creduto, seriamente, che tramite una imposizione si potesse, seriamente, fare a pezzi decenni di passione per l’Automotive per sposare una ideologia eco allargata a tutti i livelli. Il paradosso è che i principali brand che si sono lanciati nella produzione elettrica hanno deciso di imbottire le auto di tecnologie che non interessano affatto a una vecchia guardia cresciuta a pane e odore di benzina. La crisi è stata la naturale conseguenza a una scelta illogica.
Chi ha oggi il potere economico di acquistare costose auto moderne vorrebbe continuare a godere del comfort tradizionale a bordo, senza preoccuparsi di autonomie, colonnine di ricarica e tutto quello che concerne il comparto elettrico. Poi c’è chi per sentirsi smart e alternativo sarebbe disposto a investire anche cifre che non può permettersi e acquista EV carissime che dopo pochi anni hanno perso il loro valore. Per fortuna i giapponesi sono un popolo illuminato e non è un caso che Toyota sia il brand che ha venduto più auto al mondo anche nel 2024.
Il segreto? Hanno deciso di non fiondarsi subito sull’elettrico, proponendo una gamma diversificata Il punto di forza di un costruttore oggi sta nella differenziazione dei motori. Occorre proporre ai clienti ogni tipologia di segmento e senza dimenticare l’oro nero. Mazda è in ritardo sull’elettrico ma per una scelta di mercato ben precisa.
Secondo il produttore nipponico la clientela vuole auto termiche economiche, almeno per ora. Ad esempio la MX-30 non ha incuriosito il pubblico europeo. Persino in America c’è stata una risposta fredda che ha portato al ritiro dal mercato dell’auto. L’industria dell’Automotive 2.0 sta sprecando miliardi di euro per realizzare veicoli che non piacciono. Secondo il CEO di Mazda, Masahiro Moro, i clienti americani preferiscono ancora le auto a benzina, in particolare per via del loro prezzo e per l’affidabilità. In base a quanto dichiarato da Moro, entro la fine di questo decennio due terzi delle vendite annuali di Mazda in Nord America saranno ancora rappresentate da auto a benzina o Mild Hybrid. Le parole raccolte dai colleghi di Everyeye.it hanno messo in luce la verità.
Mazda punterà su modelli a benzina dal prezzo accessibile, come la Mazda 3 e la CX-30, sul mercato americano ma non solo. Non si arresterà lo sviluppo delle tecnologie elettriche, con Mazda che sta lavorando a batterie al litio di nuova generazione che abbiano una maggiore densità energetica e tempi di ricarica veloci.
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