La nuova Ferrari è già in cantiere, e sarà rivoluzione completa rispetto a quella che si sta giocando il titolo costruttori. Ecco i dettagli.
Il mondiale di F1 targato 2024 sta per andare in archivio, con l’ultimo appuntamento previsto in questo fine settimana ad Abu Dhabi. La Ferrari crede nell’impresa di recuperare i 21 punti di ritardo dalla McLaren e vincere il titolo costruttori, trofeo che manca da ben 16 anni, mentre il team di Woking è a secco da 26 stagioni. Per entrambe, dunque, si tratterà della fine di un lunghissimo digiuno, del ritorno al vertice dopo l’era dominata da Red Bull e Mercedes.
Il team di Milton Keynes ha già vinto il titolo piloti con Max Verstappen, più per meriti suoi che per la bontà effettiva della RB20, monoposto che è nettamente calata da Miami in avanti. Aldilà di come si concluderà la sfida tra le due squadre più vincenti nella storia della F1, il 2025 è già alle porte, e tutti si aspettano una stagione esplosiva, con quattro team potenzialmente in lotta per il vertice. La Ferrari è pronta per rivoluzionare radicalmente i concetti visti sulla SF-24, come anticipato anche da “Motorsport.com“, che ha fatto una panoramica di quelle che saranno le novità tecniche.
Sotto la guida del nuovo direttore tecnico Loic Serra, la Ferrari sta preparando la prima monoposto che sarà guidata da Lewis Hamilton, ed ovviamente da Charles Leclerc. Tra le principali novità, troveremo un telaio diverso ed una sospensione anteriore pull-rod, andando così a riprendere il concetto che nel 2022 era stato già scelto da Red Bull e McLaren, rivelatasi poi vincente.
Va detto che già da un paio d’anni si parla di una Rossa pronta ad accogliere lo schema a tirante, che poi, puntualmente, non si è mai visto, per cui non è possibile dare per certa questa voce, anche se in chiave 2025 sembra più probabile visto l’arrivo di Serra. La scatola del cambio sarà più corta, ed un’altra rivoluzione riguarderà dei nuovi passaggi d’aria nei corner, utili per far lavorare meglio le gomme, aspetto sul quale è obbligatorio intervenire.
Infatti, la Ferrari non ha mai trovato la perfetta combinazione per far lavorare le gomme Pirelli, sin dal loro debutto in F1, avvenuto nel lontano 2011. La SF-24 ha sofferto terribilmente la pioggia e le temperature basse, mostrandosi impreparata nel riuscire a centrare la giusta finestra di utilizzo. A livello sospensivo, il Cavallino dovrà modificare pesantemente i propri concetti nel progetto 677, nella speranza che ciò sia sufficiente.
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