I marchi cinesi stanno facendo passi da gigante sul mercato, al contrario di quelli europei come Stellantis. La sfida è lanciata.
La crisi del settore automobilistico è cosa ormai ben nota, ed i marchi europei, chi più chi meno, affrontano delle difficoltà che appaiono, al giorno d’oggi, insormontabili. Uno dei temi di discussione è quello degli incentivi, che l’Italia ha scelto di cancellare per il 2025. In sostanza, non ci saranno più sconti sull’acquisto di auto nuove sfruttando le rottamazioni e favorendo il passaggio a vetture elettriche e generalmente meno inquinanti, per la delusione del gruppo Stellantis.
La holding multinazionale olandese è in grave difficoltà e potrebbe presto chiudere stabilimenti e tagliare personale, ed è chiaro che la fine degli incentivi rappresenti l’ennesima stangata. Al contrario, un noto colosso dell’automotive cinese è favorevole alla fine degli incentivi auto, che a parere dei vertici sarebbero degli strumenti in grado di drogare il mercato. A questo punto, la guerra sembra davvero aperta.
Quasi tutto il mondo dell’automotive è in forte affanno, e solamente la Cina pare essere seriamente in fase di crescita, grazie alla parità di prezzo che ha ormai raggiunto tra auto elettriche, termiche ed ibride. BYD è senza dubbio il leader assoluto sul fronte della mobilità sostenibile e si prepara ad aggredire il mercato europeo, spaventando e non poco una concorrenza che, al contrario, si sta auto-distruggendo puntando sui veicoli ad emissioni zero.
A ricoprire il ruolo di special advisor per BYD c’è il nostro Alfredo Altavilla, ex braccio destro di Sergio Marchionne ai tempi di FCA, che è stato intervistato da “Motor1.com“, in occasione del lancio della Sealion 7, un nuovo modello su cui la casa cinese punta molto. Ecco le sue parole: “Gli incentivi sono una droga sul fronte dei prezzi, e credo che il mercato non ne abbia affatto bisogno“.
Parole dure quelle di Altavilla, che vanno in contrasto in tutto e per tutto con il pensiero di Stellantis, ma che fa anche capire la forza delle case cinesi, BYD su tutte. La strategia di puntare anche sulle auto Plug-In Hybrid apre prospettive interessanti anche sull’unione tra termico ed elettrico, in modo da conquistare una fetta di mercato più ampia. Ed a quanto pare, le case cinesi hanno la chiara intenzione di conquistare l’Europa, anche senza alcun tipo di incentivo.
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