La crisi del settore auto sembra non conoscere fine, ed ora è stato ufficializzato un nuovo fallimento. Ecco chi ne è stato colpito.
L’incubo che vive da tempo il settore automobilistico non pare conoscere fine, ed ogni giorno che passa, la situazione sembra complicarsi. I colossi europei Volkswagen e Stellantis sono l’esempio più chiaro di quanto l’automotive stia attraversando una fase di crisi nera, giganti del settore che stanno pensando di licenziare migliaia di persone e chiudendo stabilimenti, senza avere la minima idea di come riuscire ad uscire da un tunnel che appare infinito.
La Volkswagen, secondo gli ultimi annunci, ha intenzione di chiudere la bellezza di tre stabilimenti produttivi in Germania, con 15.000 licenziamenti previsti. Mai, nella storia della casa di Wolfsburg, fondata nel lontano 1937, era mai avvenuta la chiusura di un sito di produzione in patria, ed ora si parla addirittura di una tripla chiusura. Come se non bastasse, proprio dalla Germania è arrivata un’altra notizia drammatica per il settore automotive, a causa del fallimento di un’ulteriore azienda. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e cosa è accaduto in questi ultimi giorni.
La crisi del settore automotive in Germania non conosce fine, e la conferma è arrivata mediante l’ultima notizia appena arrivata. Iwis Mechatronics, fornitore di componenti per auto, è andato in fallimento, dopo il provvedimento preso dal tribunale distrettuale di Heilbronn, che ha reso ufficiale l’iter di insolvenza per l’azienda che ha il proprio quartier generale presso Schwaigern, nel Baden-Wurttemberg. La pratica avverrà in modalità di autoamministrazione. In base a quanto reso noto da un portavoce dell’organo giudiziario, l’intera procedura verrà supervisionata da un amministratore provvisorio.
La richiesta è avvenuta dopo l’emergere di problematiche interne, come la decisione presa dalla società di interrompere, senza alcun preavviso, il contratto di tirocinio con alcuni apprendisti, che ancora dovevano iniziare il loro percorso formativo. Tutto ciò spiega al meglio la grave crisi finanziaria che aveva colpito Iwis Mechatronics, che di lì a poco, infatti, è andata in bancarotta. Le società che si occupano di componentistica sono ormai allo strenuo delle forze, ed il motivo è molto semplice. Le case costruttrici faticano a vendere auto nuove, e di conseguenza non hanno bisogno di componenti in eccesso, provocando la crisi del settore dei componenti. La situazione è sempre più delicata, e di soluzioni, a breve termine, non se ne vedono.
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