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Che marche possiede la Volkswagen? C’è anche un gioiello italiano

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Davide Russo

Alle spalle della Toyota, il Gruppo Volkswagen è il primo al mondo. Può contare su un portfolio di marchi strepitosi.

In questa fase la Volkswagen sta mantenendo una posizione dominante nell’industria dell’Automotive grazie ai suoi marchi prestigiosi. La Casa di Wolfsburg ha commesso un enorme quantità di errori negli ultimi anni. Per porre rimedio alla figuraccia del dieselgate, in Germania, hanno provato a ripulirsi la faccia con il lancio di tantissimi modelli alla spina. Il risultato è stato pessimo.

Brand famiglia Volkswagen (Ansa) Derapate.it

La VW avrebbe dovuto cavalcare con la ID.3 il successo storico del Maggiolino e della Golf, ma gli scarsi risultati di vendita hanno portato ad una decisione drastica. La gamma elettrica non è decollata perché i prezzi sono proibitivi senza incentivi. Quella che avrebbe dovuto essere l’auto del popolo è diventata la vettura del flop elettrico. Eppure di storia il brand ne ha tanta, essendo stata creata per volontà di Adolf Hitler che voleva che il popolo tedesco si evolvesse per una mobilità intelligente, ovvero accessibile a tutti.

Il Gruppo Volkswagen, oltre che con Toyota e l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, dovrà vedersela con nuovi marchi cinesi come BYD. Hanno puntato troppo presto sulla tecnologia elettrica, lanciando progetti alla spina che non hanno entusiasmato né sul piano estetico né per novità tecniche. Nonostante il dieselgate e una campagna green per ora fallimentare, il valore stimato del marchio di Wolfsburg è di 16 miliardi e 215 milioni di dollari.

Le ragioni della posizione di forza della Volkswagen

Il brand VW è riconosciuto nel mondo per l’affidabilità dei suoi motori. La casa tedesca ci ha abituato a concept car estreme e idee futuristiche, ma il vero motore è rappresentato dal nucleo di lusso del gruppo. I vertici negli anni hanno creato un impero, acquisendo Lamborghini, Bentley, Bugatti, Audi, SEAT, Skoda, Porsche e Ducati.

Brand Lamborghini – Derapate.it

Oggi la gamma è concepita su vetture alla spina che hanno anticipato le linee stilistiche future del marchio di Wolfsburg. Una scelta che ha coinvolto anche Audi e Porsche. Per fortuna il Made in Italy non ha perso la propria identità.

Inoltre, nel potente gruppo figurano veicoli commerciali VW, i camion Scania e MAN. Il colosso è stato in grado di dare uno sguardo al futuro e alle innovazioni, riuscendo a comprare il meglio del Made in Italy. Non avranno messo le mani sulla Ferrari, ma la Ducati è la Rossa delle due ruote e il Toro Lamborghini è diventato tra i brand più importanti al mondo.

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