Formula 1 senza FIA: l’annuncio del presidente Ben Sulayem ha lasciato tutti di sasso. Potrebbe essere l’inizio della rivoluzione nel circus
Il numero uno della Federazione Internazionale deve tenere a bada le manovre di scissione che alcuni team della F1 hanno paventato. Il duello a distanza con Toto Wolff è tutt’altro che superato e gli scenari prospettati sarebbero clamorosi.
Il mondo della Formula 1 è tutto concentrato sull’imminente inizio della stagione 2024. Fra un paio di mesi riprenderà la caccia a Max Verstappen, partendo dal Bahrain, come sempre negli ultimi anni. La Red Bull può amministrare un vantaggio confortante su Mercedes e Ferrari e dovrebbe restare la grande favorita. Nel frattempo, però, si sta giocando una partita molto più importante lontano dalla pista. Qualcosa di cui non si parla molto ma che potrebbe cambiare da qui s breve le carte in tavola.
Quanto accaduto tra Toto Wolff, la moglie Susie e la FIA è piuttosto grave, con chiari riferimenti a conflitti di interesse che hanno suscitato un surriscaldamento dei toni. La Formula 1, spinta proprio dal direttore delle “Frecce d’Argento” vorrebbe maggiore autonomia dalla Federazione, addirittura un’ipotetica scissione, che rappresenterebbe una rivoluzione epocale. A dire il vero anche Enzo Ferrari ebbe degli scontri piuttosto accesi con l’organo politico controllante, minacciando il ritiro della Scuderia dal Circus.
Temi come il Patto della Concordia e alcuni aspetti economici sono alla base del contendere tra Mohammed Ben Sulayem e i team di Formula 1. In una lunga intervista alla rivista tedesca Motorsport Magazin, proprio il presidente della FIA ha spiegato: “Chi parla di scissione non sa nemmeno cosa dice. Come potrebbero le grandi case fare un campionato senza un regolatore?“.
Un interrogativo piuttosto pertinente a cui fa seguito un altro ragionamento: “Vogliono diventare come la WWE dove si sa in anticipo chi vincerà? Lo spettacolo e lo show devono avere un governo e delle regole“.
Poi Ben Sulayem arriva al punto saliente: “Dobbiamo definire con chiarezza i compiti che abbiamo noi, la FOM e Liberty Media. La FIA continuerà ad esserci, non siamo un’organizzazione a scopo di lucro“. Insomma parole forti che lasciano intendere come le discussioni siano solo ad una fase iniziale e che altri capitolo stanno per essere scritti in questa storia piuttosto ingarbugliata e come sempre “politica” ed “economica”.
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