Incredibile evento in F1, con un tradimento del genere al quale probabilmente nessuno avrebbe mai potuto credere.
Non esiste al mondo una competizione maggiormente seguita nel motorsport rispetto alla Formula 1, nonostante una quantità incredibile di gare e di piloti nel mondo. Per questo entrarvi a far parte è il sogno anche dei massimi dirigenti, con questa competizione che gli darà modo di diventare anch’essi noti e famosi.
Tra le figure ormai note a tutti in F1 c’è indubbiamente quella del Team Principal, con quest’ultimo che ha il compito di gestire i piloti e le varie strategie del muretto box. Un ruolo che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale, basti vedere come l’opinione pubblica si sia fiondata in modo veemente contro Mattia Binotto nel 2022 durante il Mondiale della Ferrari.
Alla fine l’ingegnere è stato sollevato dall’incarico da parte della casa di Maranello quasi più per volere popolare che per una reale decisione interna. Ecco dunque come mai dalla scorsa stagione è giunto in Italia il francese Frederic Vasseur, con il primo anno che è stato transitorio per poter capire perfettamente le dinamiche interne al mondo Ferrari.
Il 2023 sarà però ricordato anche come una stagione che ha dato vita a un evento a dir poco sorprendente. Il Team Principal può essere definito come l’allenatore della F1, ma se nel calcio l’esonero durante la stagione è frequente, nell’automobilismo è una rarità assoluta, anche se qualcuno ha deciso per il cambio proprio nel bel mezzo del Mondiale.
La Alpine sembrava poter essere in questi anni l’intrusa di lusso nel vertice della F1, considerando infatti come fosse l’unica scuderia montante motore Renault. Un vantaggio non da poco, ma che alla fine non ha portato ai risultati sperati e addirittura nel bel mezzo del Mondiale è avvenuto anche l’allontanamento del Team Principal Otmar Szafnauer.
Quest’ultimo è stato molto critico sulle modalità con la quale è stata progettata questa monoposto, con la Alpine che a un certo punto della stagione ha addirittura dovuto chiedere aiuto alla FIA. La motivazione era una mancanza evidente di cavalli, infatti la power unit francese aveva ben 30 cavalli in meno rispetto alle principali monoposto, anche se le rilevazioni della FIA parlavano di 15.
“La FIA ha tutti i dati che le servono per poter mantenere l’ordine. C’era un gentlemen’s agreement dove la FIA si sarebbe impegnata a incrementare la potenza del propulsore se ci fosse stata troppa differenza e la Federazione stessa ha evidenziato come quello Renault fosse molto distante. In F1 però questi accordi valgono solo in certe occasioni”. Con queste dure parole si è espresso di recente Szafnauer, come riporta formulapassion.it.
Sembra che le altre scuderie abbiano deciso di non dare manforte alla Alpine in questa battaglia che a quanto pare ha visto il colosso francese rimanere da solo. Ora però la casa francese ha deciso di non continuare la collaborazione con il Team Principal statunitense nato in Romania, il che dimostra ancora di più la grande difficoltà organizzativa che risiede in questi anni in casa Alpine.
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