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Auto

KIA, chi c’è dietro l’azienda sudcoreana? Il “patto” che ha scioccato tutti

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Giovanni Messi

La KIA sta diventando una certezza nel mondo delle quattro ruote, ed oggi vedremo di chi è la proprietà. Dato assurdo.

I marchi asiatici sono quelli che meglio di tutti stanno emergendo nel mondo delle quattro ruote, grazie a dei prezzi che sono rimasti più popolari ed anche a delle tecnologie che in molti le invidiano. La KIA è uno di quei costruttori che è cresciuto più di tutti, ed al giorno d’oggi è riuscito ad entrare nella top ten delle case che producono e vendono più auto al mondo in un solo anno.

KIA in grande crescita (ANSA) – Derapate.it

Di certo, per una casa che era nata in Corea del Sud con poche pretese, non si può considerare un successo da poco. Il crescente blasone ha poi aperto le porte ad accordi incredibili ed una crescita sempre più rapida. Una delle forze di questo marchio è stato il grande rapporto tra qualità e prezzo, concentrandosi spesso su vetture di piccolo taglio molto amate da chi deve spostarsi in città.

Dunque, le citycar hanno fatto la fortuna della KIA, ma c’è anche un altro aspetto che non va sottovalutato. Infatti, ormai diversi anni fa, fu stretto un clamoroso accordo con una casa che era sua rivale, e con la quale c’è ormai una collaborazione che dura da anni. Andiamo a vedere di chi fa parte questo costruttore, che punta a crescere ancora di più in chiave futura.

KIA, ecco chi sono i proprietari del marchio

La fondazione del marchio KIA avvenne nel 1944 a Seoul, la capitale della Corea del Sud, in piena seconda guerra mondiale. Dopo una crescita costante che era arrivata sino alla metà degli anni Ottanta, la grave crisi finanziaria del 1986 colpì questo marchio, che però riuscì comunque a riprendersi, iniziando una grande battaglia con la connazionale Hyundai, che già era da tempo sulla scena.

KIA, accordo a sorpresa (ANSA) – Derapate.it

Gli anni Novanta furono ricchi di alti e bassi, visto che un periodo di grande espansione fu poi frenato da una nuova crisi economica, che colpì non solo questa casa, ma tutto il Sud-Est asiatico. La svolta ci fu nel 1997 quando entrò a far parte del gruppo Hyundai, dal momento che proprio in quel periodo era stata dichiarata la sua bancarotta a seguito della crisi.

In sostanza, la KIA è stata salvata da quella che era una delle sue dirette concorrenti, e da quel momento in avanti è iniziata una scalata che non ha ancora avuto fine. Un altro dei grandi segreti di questo marchio è stato quello di aver iniziato a guardare fuori dal proprio continente in maniera importante, investendo su mercati come quello europeo e quello americano, con i risultati che parlano da soli.

Infatti, in un momento di grossa crisi per il settore automotive, la KIA è uno dei marchi più in forma e guarda con fiducia al futuro, con l’elettrico che è uno degli aspetti sui quali è più concentrata. Di certo, l’accordo con la Hyundai fu una sorpresa enorme per tutti, ma ha poi portato a dei risultati molto inattesi e positivi.

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