Il difetto è stato segnalato da numerosi automobilisti portando all’apertura di un’indagine. Ecco di cosa si tratta
La sicurezza dei propri veicoli è al primo posto per le aziende. E’ un requisito fondamentale per la scelta della propria automobile, per questo tutte le grandi realtà studiano soluzioni sempre più sofisticate per rendere le vetture quanto più affidabili. Capita, però, che possano esserci dei malfunzionamenti o delle componenti difettose che vanno a minare questo requisito. Per questo le aziende sono sempre in prima linea per monitorare eventuali problemi di produzione e risolvere quanto prima il problema e ogni tipo di segnalazione relativa a qualsiasi problematica viene presa con assoluta serietà.
Un esempio è quanto si sta verificando con un modello prodotto dalla Ford, che ha portato la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), agenzia governativa statunitense, ad aprire un’indagine preliminare dopo aver ricevuto dieci reclami da parte dei consumatori. Questi ultimi hanno riferito di aver visto “scoppiare” le cinture di sicurezza senza alcun motivo apparente.
Come è possibile una cosa del genere? In caso di incidente, le auto sono dotate di un pretensionatore, il cui compito è quello di trattenere il conducente fermo al sedile mentre l’airbag completa la sua attivazione. Alcuni veicoli, come le Expedition 2019, rendono possibile il tutto tramite l’utilizzo di una piccola carica esplosiva.
Tra le varie segnalazioni, un automobilista ha raccontato che, mentre era fermo a un semaforo rosso, avrebbe sentito “un forte rumore che assomigliava ad uno scoppio di fucile“ prima di essere “colpito al petto da qualcosa che sembrava un pugno o un calcio“ facendogli mancare il fiato. Sarebbe stato proprio il pretensionatore. Sarebbe emerso che il problema non si registra soltanto in caso di incidente ma può anche verificarsi quando la vettura è ferma o viaggia tranquillamente, o nel momento in cui un passeggero si allaccia la cintura appena salito a bordo.
Finora, la NHTSA ha fatto sapere di aver ricevuto solo una segnalazione di infortunio, che peraltro è stato anche abbastanza lieve. La situazione non appare quindi allarmante, ma sono comunque in corso tutte le verifiche del caso. Se dovesse presentarsi il problema mentre si viaggia a velocità più elevata infatti il conducente potrebbe perdere la concentrazione con conseguenze che potrebbero rivelarsi più gravi. E c’è da sottolineare, inoltre, che l’azionamento del meccanismo quando non necessario lascia l’automobilista scoperto di protezione fino al momento in cui andrà a ripararlo.
Proprio per questi motivi, la NHTSA sta indagando per determinare la portata del problema. Attualmente, non è stato ancora richiesto un richiamo delle Expedition prodotte nel 2019. Tuttavia, se venisse confermata l’esistenza di un rischio per la sicurezza, potrebbero essere coinvolti fino a 20.331 veicoli. Al momento non sembrano però essere arrivate segnalazioni del problema nel nostro paese.
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