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Jaguar, il modello a sei ruote più kitsch di sempre: un oltraggio al buon gusto

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Davide Russo

Levateci anche il dubbio gusto, sul web si possono trovare degli obbrobri che non hanno senso di esistere. Guardate come è stata conciata questa Jaguar.

Il brand Jaguar è stato tra i più prestigiosi al mondo. In Inghilterra era un punto di riferimento assoluto in materia di eleganza, sportività e lusso. Le sue forme imponenti, unite a motori potenti, la rendevano prestigiosa anche alle nostre latitudini. Da quando poi il brand è passato nelle mani degli indiani della Tata ha, completamente, stravolto i suoi paradigmi.

Il modello più kitsch di sempre (silodrome) derapate.it

Eccezion fatta per la F-Type Coupé, tutte le altre vetture della gamma hanno perso la connotazione di esclusività del passato, sebbene continuino a costare cifre molto alte. Il brand si è gemellato alla Land Rover, proponendo numerose auto a ruote alte. Del resto i fatturati parlano chiaro. Si va dove il mercato domanda e non c’è nulla che si possa fare per limitare la diffusione dei SUV.

Un tempo il nome Jaguar era associato a quello della Daimler Company, una casa automobilistica fondata nel 1896 a Londra da HJ ​​Lawson e che aveva la sua sede a Coventry. Si trattava del marchio più antico al mondo. Divenne l’auto dei reali nel 1898, dopo che il Principe di Galles sperimentò la Daimler di Lord Montagu di Beaulieu. La realtà aziendale non va confusa con la potenza teutonica associata alla Mercedes.

L’assurda Jaguar a 6 ruote

Jaguar acquisì il brand britannico Daimler nel 1960. La vettura che vedete in basso è del 1981 e si chiamava Daimler Double-Six. Difficilmente vedrete altre V12 a 6 ruote, adattato a pickup, con sole due portiere. Sotto il cofano batte il motorone Jaguar da 5,3 litri, lo stesso usato anche sulla E-Type in grado di erogare sino a 295 CV.

La “Purple Thunder” (silodrome) derapate.it

La Daimler Double-Six, dal 1972 al 1992, fu il secondo modello basato sulla Daimler Sovereign, che a sua volta era strettamente legata alla Jaguar XJ6. L’auto prese il nome dal nuovo Presidente della Jaguar Lofty England, in onore della prima Daimler Double-Six, che era stata venduta prima della seconda guerra mondiale tra il 1926 e il 1938.

La Double-Six ha avuto anche un passato nel Motorsport, nonostante fosse una delle vetture più lussuose della casa britannica. Costava meno di una Bentley o di una Rolls-Royce e aveva un fascino inimitabile. Purtroppo il proprietario di questo veicolo ha deciso, negli Stati Uniti, di renderla una delle auto più kitsch di sempre: sei ruote ed una struttura inguardabile, condita anche da una colorazione viola, a dir poco, tamarra.

La cosa migliore? Il motore con un blocco e testate, interamente, in alluminio e due valvole per cilindro. Questo motore rimase in produzione dal 1971 al 1997 e fu usato per alimentare altri modelli leggendari del brand. Oggi gli esemplari sopravvissuti della Daimler Double-Six sono molto ricercati dai collezionisti, ma dubitiamo in questa veste pacchiana.

Da notare i vistosi cerchi in lega, il tetto in vinile con tanto di soprannome: “Purple Thunder”. Lo scarico laterale fa molto camionista, ma anche gli interni sono in linea con gli esterni. Questa Double-Six personalizzata ha 77.150 miglia sul contachilometri e l’attuale proprietario la possiede dal 2007. Il prezzo? Viene offerta in vendita a poco più di 13.150 dollari.

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