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Nuovi incentivi auto a diesel e benzina? Ecco cosa sta accadendo

Published by
Francesco Domenighini

Gli incentivi per le auto a benzina e a diesel sembravano ormai terminati, ma in realtà sembrano ormai essere pronti a ripartire.

Nel 2023 sono stati stanziati una serie di fondi per poter aiutare le famiglie in caso di acquisto di una nuova macchina. Si tratta di un mercato che vive sempre periodi di alti e di bassi e il 2022 non è stato di certo l’anno d’oro.

La maggior parte degli incentivi hanno toccato le auto elettriche e ibride, in modo tale da poter spingere sempre di più un mondo che non ha ancora fatto il grande passo in avanti. Alla fine la gente sta puntando ancora sull’usato sicuro, per questo motivo potrebbero ripartire gli incentivi per diesel e benzina.

Incentivi per auto diesel e benzina (AdobeStock)

A gennaio erano partiti gli aiuti per gli acquisti delle auto per il 2023 e già a febbraio, l’Italia intera aveva consumato il fondo destinato a benzina e a diesel. Inizialmente erano stati stanziati in totale 150 milioni di Euro per aiutare all’acquisto di automobili che avessero delle emissioni di CO2 comprese tra i 61 e 135 g/km.

Si trattavano degli incentivi più bassi in assoluto, dato che per le auto ibride con emissioni tra i 21 e 60 g/km sono stati investiti 162 milioni e per le elettriche ben 190 milioni. Il problema è che la maggior parte di questi fondi in questo momento è inutilizzato.

Il Governo Meloni dunque sta portando avanti le dovute valutazioni del caso e nei prossimi giorni potrebbe arrivare a una clamorosa decisione. L’idea infatti è quella di spostare alcuni fondi per le auto meno inquinanti e fare in modo che possa essere incentivato l’acquisto di benzina e diesel a basso impatto ambientale.

Indecisione sugli incentivi auto: ecco i possibili piani

Il Governo dovrà prendere la decisione definitiva sulla questione legata agli incentivi, ma intanto si stanno valutando tutte le possibili opzioni e soprattutto sono state prese in considerazioni le varie associazioni automobilistiche.

Nel nuovo programma ci sarebbe l’intenzione di inserire all’interno del programma di rottamazione anche le automobili Euro 4 immatricolate antecedentemente al 2009. Il loro costo attuale è stimato attorno ai 10 milioni di Euro.

La richiesta principale dell’Anfia, ovvero l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, è quella di non sposare i fondi, ma aumentare gli incentivi per le auto elettriche. Attualmente l’aiuto economico da parte del Governo è di 5000 Euro per le vetture elettriche e di 3000 per quelle ibride.

Secondo l’Anifa l’idea migliore sarebbe pareggiare entrambe le proposte e portarle entrambe a 7000 Euro. Questo ovviamente vorrebbe dire un maggiore aiuto per i singoli e un minor numero di auto in circolazione. L’incentivo però diventerebbe molto più intrigante per l’acquisto di queste vetture.

Adolfo Urso, il ministro del Made in Italy, ha spiegato invece come il principale obbiettivo del Governo debba essere svecchiare il parco auto. Questo significa eliminare le auto dall’Euro 0 all’Euro 3 il prima possibile e fare in modo che chi non possa permetterselo abbia modo di acquistare una nuova vettura.

I fondi del Governo hanno dimostrato come l’intenzione primaria fosse quella di incentivare l’acquisto delle varianti elettriche, ma la gente non è ancora convinta. A quel punto, secondo Urso, meglio rimanere con diesel e benzina meno impattanti piuttosto che restare con dei fondi inutilizzati.

Ci sono dunque due proposte sul tavolo che dovranno essere valutate da Camera e Senato ed entrambe hanno una ragione di esistere. Nei prossimi giorni si avrà un risvolto definitivo sulla situazione.

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