Una+Ferrari+California+del+1958+torna+a+splendere%3A+ecco+come
derapateit
/2023/03/17/restaura-un-vecchia-ferrari-california/amp/
News

Una Ferrari California del 1958 torna a splendere: ecco come

Published by
Chiara Rainis

Cosa fare se ci si trova tra le mani un raro modello di Ferrari sporco e arrugginito? Gli esperti del restauro svelano i passi da compiere.

Metti un giorno l’incontro con una meravigliosa e costosa Ferrari 250 GT California del 1958, di cui esistono ancora solamente quarantasei esemplari. Come ci si deve comportare, specialmente se vista da fuori, e pure da dentro, è da buttare via? Ce lo spiegano quelli di Restoration Kamasutra. Il primo passo è rimuovere la carrozzeria per vedere cosa si può salvare del telaio. Quindi il motore, specialmente se è tutto sporco come in questo caso. Via pure le ruote e per quanto concerne le portiere, ridurle alla sola lamiera.

Ferrari Logo (Adobe Stock)

A quel punto si può cominciare a trattare la carrozzeria, ripulendola completamente dalla ruggine e da tutti gli agenti che l’hanno intaccata. Dopo averla grattata e ricoperta di antiruggine, si procede con un primo strato di pittura, ovviamente rossa e alla fine si chiude con la lucidatura.

Sistemata l’estetica, si passa agli interni. Ciò che non è più utilizzabile va sostituito, il resto riportato alla normalità e ripristinato con cura. Più pezzi originali vengono mantenuti, più l’affascinante bolide riesce a mantenere intatto il suo valore.

Quindi, lo step successivo riguarda il motore. Se funzionate, andrà tirato a lucido e basta. Altrimenti bisognerà mettersi alla ricerca delle componenti utili per farlo tornare a ruggire. Montato tutto al suo posto si potrà partire.

Ferrari 250 GT California, qualche pillola di storia

Il gioiello della casa di Maranello di cui abbiamo raccontato un potenziale restauro, è stato prodotto dal 1957 al 1963. Due erano le serie a disposizione. Una a passo lungo, denominata LWB (2600 mm), presente sul mercato dal ’58 al ’60. E una passo corto, o in abbreviato SWB (2400 mm), in commercio dal ’60 al ’63.

A fronte di una sempre maggiore popolarità del marchio, determinato a conquistare anche gli Stati Uniti, si decise di fare qualcosa in più e dare vita ad una macchina costruita ad hoc sulle esigenze dei potenziali clienti a stelle e strisce. Il progetto fu ad opera del designer John Von Neumann, che lo propose all’importatore ufficiale Luigi Chinetti, il quale a sua volta informò Enzo Ferrari che ne rimase entusiasta.

Dalla carta alla realtà il passo è breve e subito uscirono dalla fabbrica 106 repliche, di cui nove costruite in alluminio. Inizialmente venne definita spider, anche se le caratteristiche sono quelle di una cabriolet dotata di tettuccio apribile.

Alla base di questo veicolo c’erano le berlinette in voga in quel periodo e di cui condivideva freni, sterzo e sospensioni. L’unica diversità, al di là della potenza, era il tetto. La carrozzeria è a firma Scaglietti. Tutto era realizzato in acciaio, tranne le porterie e il cofano, in alluminio.

Tutti gli esemplari furono allestiti con la guida a sinistra, mentre progressivamente dai freni a tamburo si passò a quelli a disco.  Il propulsore era un V12 da 3 litri, con distribuzione a monoalbero per bancata, con le candele inserite nella V. Al principio fornito di bobina di accensione, fu poi aggiornato con una doppia bobina e il distributore.

La vettura si distinse pure nelle competizioni, ottenendo come miglior risultato un quinto posto alla 24 Ore di Le Mans del ’59 con Bob Grossman e Fernand Tavano al volante.

Recent Posts

  • Formula 1

Mercedes-AMG W17: rivoluzione tecnica e nuova coppia di piloti per la monoposto F1 del 2026

La Mercedes-AMG W17 promette di rivoluzionare la Formula 1 nel 2026, con un focus su…

5 ore ago
  • Auto

Auto elettriche in Europa: il 2025 segna la soglia del mainstream (i numeri parlano chiaro)

L'articolo esplora la crescente popolarità delle auto elettriche, discutendo i vantaggi, le sfide e l'impatto…

6 giorni ago
  • News

Riforma pedaggi autostradali: il nuovo sistema Pay Per Use e i vantaggi per gli itenti

Il nuovo sistema tariffario per le concessioni autostradali approvato dall'Autorità dei Trasporti introduce il principio…

6 giorni ago
  • Moto

Motor Bike Expo 2026 a Verona: tre giorni di adrenalina tra SuperEnduro, Freestyle e il Tributo a Luca Salvadori

Il Motor Bike Expo 2026 a Verona offre un'esperienza coinvolgente per gli appassionati di moto,…

6 giorni ago
  • Auto

Mazda posticipa il lancio della sua prima auto elettrica al 2029: le ragioni dello slittamento

Mazda rallenta sull'elettrico, puntando su ibride e plug-in, con l'obiettivo di lanciare la sua prima…

2 settimane ago
  • MotoGP

Dakar 2026: Brabec e Benavides in sfida Accesa, Al Attiyah mantiene il controllo tra drammi e vittorie

In una tappa veloce e rischiosa, Ricky Brabec ha dominato con una strategia matura, mentre…

2 settimane ago