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Non solo Italia: ecco le nazioni che utilizzano i caselli autostradali

Published by
Francesco Domenighini

I caselli autostradali hanno sempre fatto discutere, ma non è solo l’Italia a far pagare in questo modo le sue strade più veloci.

Da diverso tempo si sta ragionando su quale possa essere la versione migliore per poter far sì che i cittadini paghino la giusta quota dell’autostrada, con il casello che sembra essere una variante abbastanza vecchia. Molte nazioni infatti lo stanno abbandonando, ma l’Italia non è l’unica a portare avanti questa pratica.

Caselli autostradali (Adobe)

Nel momento in cui doveste sconfinare dal Belpaese ed entrare in una nazione a noi limitrofa vi trovereste in tre casi su quattro con un nuovo sistema di pagamento. Stiamo parlando della Vignetta, un pratica che viene usata infatti in Svizzera, con le regole che sono stringenti, Austria e Slovenia.

L’unica nazione vicina all’Italia che ha deciso di portare avanti anch’ella il discorso legato al pedaggio autostradale è la Francia, con i transalpini che proseguono così una linea che è stata portata avanti da quasi tutti i popoli latini.

Infatti questo sistema viene utilizzato anche nei Paesi iberici con Spagna e Portogallo, ma non si deve dimenticare anche la Grecia e a essere su questa lunghezza d’onda ci sono anche Irlanda, Polonia e Croazia.

Queste sono le nazioni che sfruttano il pedaggio all’interno dell’Unione Europea, ma quando si parla di Continente europeo è giusto ricordare anche i casi di Gran Bretagna, Bosnia, Bielorussia, Norvegia, Turchia e Serbia.

Queste dunque sono le nazioni che hanno deciso di portare avanti ancora il concetto del pedaggio, con tutte le altre nazioni che invece hanno scelto la versione molto più comoda della Vignetta, ma capiamo perché possono essere utili entrambi i metodi.

Casello o Vignetta? L’Europa è divisa

Prima di tutto iniziamo con il dire che vi è solo la Germania che ha deciso di non apportare alcun tipo di pagamento alle proprie autostrade, con il costo delle tasse che viene ritenuto più che idoneo per far rientrare anche il pagamento delle strade nazionali.

Per tutte le altre invece si è deciso di sfruttare o il casello o la Vignetta, con la seconda che è la pratica maggiormente apprezzata da chi non ce l’ha, dato che una tassa annuale si può sfruttare l’autostrada per 365 giorni.

Molte nazioni sfruttano anche periodi minimi di 15 giorni o di 3 mesi, in base alle proprie esigenze e questo sicuramente è un enorme aiuto per chi lavora sulle strade. Pagare 40 euro all’anno, come accade in Svizzera, permette di contenere e non di poco i costi di camion e trasporti vari.

Ciò che però non piace della Vignetta è che potrebbe rallentare moltissimo un viaggio nel momento in cui si ha fretta di viaggiare, perché ci si deve fermare ai vari rifornitori e non sempre è facile da trovare.

Inoltre la Vignetta comporta un pagamento iniziale che non sempre viene coperto per intero, per mille ragioni, vedi il caso della Pandemia, chi ha comprato la Vignetta ha speso più soldi rispetto a quanto abbia sfruttato l’autostrada.

Con il casello invece si paga solo in base ai chilometri percorsi, ma personalmente ritengo che la Vignetta sia la soluzione più giusta.

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