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Auto

Nuova Maserati tributo: ecco l’auto omaggio ad una donna pilota

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Giovanni Messi

In casa Maserati arriva un nuovo modello che celebra la prima donna ad aver corso in F1. Ecco la Ghibli F Tributo che fa sognare.

In casa Maserati c’è sempre stato un forte legame con il mondo delle corse, ed è questo uno dei motivi che ha portato alla nascita del modello che vi stiamo per descrivere. La casa del Tridente, soprattutto agli albori del motorsport, ha ottenuto tante vittorie, per poi sparire dai radar per tanto tempo.

Maserati ed un modello celebrativo (Adobe Stock)

A dare molte soddisfazioni ci ha pensato la MC12 negli anni Duemila nei campionati GT, ed ora c’è stato il grande ritorno nel mondo delle corse con la partecipazione alla Formula E. La vettura di cui vi parleremo oggi è però un richiamo ad un qualcosa che è accaduto tantissimi anni fa.

Maserati, ecco la Ghibli F Tributo

La Maserati Ghibli F Tributo è una dedica per la prima pilota donna italiana che fu in grado di qualificarsi ad un Gran Premio di F1, ovvero Maria Teresa de Filippis. La sua fu una vera e propria impresa, che merita di essere ricordata, e che la casa del Tridente ha deciso di omaggiare con questo gioiello di tecnica.

Il modello di base è l’ultima versione della Ghibli, che fu lanciata nel 2013 e che, nel corso dell’ultimo decennio, ha conosciuto varie evoluzioni. Si tratta di una berlina di lusso a quattro porte, che ha subito l’ultimo restyling nel 2020. Una delle novità più importanti è stata l’aggiornamento della gamma motori, che ha portato alla nascita anche di una versione ibrida.

Il motore è un 3.8 V8 biturbo che spinge sino a 580 cavalli nella versione Trofeo, quella più spinta in assoluto per chi ama la pista. Nel 2020 stesso, la versione ibrida andò a rimpiazzare quella ibrida, che fu rimossa dalla gamma. Per quello che riguarda la Ghibli F Tributo, è disponibile una doppia colorazione.

Stiamo parlando della Maserati Ghibli F Tributo in Arancio Devil o Grigio Lamiera, ed entrambi hanno un legame ben preciso con la De Filippis. L’arancione sta a significare il suo coraggio e la sua determinazione, nel gettarsi nella mischia dei piloti uomini che hanno sempre avuto il dominio su questo sport. Il grigio è invece un simbolo del legame con la pista, e c’è da dire che la casa del Tridente, in questo aspetto, è sempre stata di alto livello.

In basso, oltre alla storia della De Filippis, abbiamo postato un video, caricato sul canale YouTube Rons Rides“, in cui viene mostrato questo gioiello, proprio nella colorazione Grigio Lamiera. Anche le scritte F Tributo sono ben presenti, ed aggiungono ancor più cattiveria ad un modello davvero strepitoso per linea, design e prestazioni.

L’Omaggio del Tridente a Maria Teresa de Filippis

Abbiamo detto in apertura che questo capolavoro fatto dalla Maserati è un omaggio alla prima pilota donna che abbia corso in F1. Stiamo parlando di Maria Teresa de Filippis, nata a Napoli l’11 novembre del 1926. Ovviamente, essendole stata dedicata una supercar dalla casa del Tridente, è chiaro che abbia gareggiato proprio con le auto di questa casa.

Nel 1958, con la sua squadra, provò a qualificarsi su una 250F al Gran Premio di Monte-Carlo, ma il suo tentativo non ebbe successo. La cosa le riuscì però in Belgio, dove chiuse una splendida gara in decima posizione. La gara venne disputata sul tracciato di Spa-Francorchamps, che era lungo il doppio rispetto ad oggi, ben 14 chilometri di saliscendi che affrontati con le vetture dell’epoca fanno davvero impressione.

La donna corse anche tre edizioni della Targa Florio, prima con la FIAT, poi con l’Urania e poi proprio con la casa del Tridente, dimostrandosi sempre molto competitiva e tenace, in un mondo dominato dagli uomini. Gareggiò anche due volte alla Mille Miglia, che negli anni Cinquanta era una delle corse più seguite e pericolose, ma non riuscì mai a vedere il traguardo. La de Filippis è scomparsa pochi anni fa, l’8 gennaio del 2016, ma è rimasta nel cuore dei puristi delle corse dei bei tempi andati.

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