Red Bull F1

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Tutto quello che c’è da sapere su team Red Bull F1 e loro piloti: notizie, classifica, risultati, foto, approfondimenti e opinioni.

F1 2010, Red Bull: Monza non fa per noi

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Dopo il trionfo di Lewis Hamilton nel gran premio del Belgio e la rimonta della McLaren, la Red Bull fa sapere che in vista del prossimo appuntamento a Monza l’obiettivo principale sarà quello di limitare i danni, in attesa di tornare in piena forma per le gare finali della stagione. Sul circuito di Spa infatti, il team austriaco si è visto nuovamente sorpassare dai rivali di Woking, nonostante il ritiro forzato di Jenson Button e, pur mantenendo la leadership nei costruttori, solo un punto di vantaggio li separa dai colleghi britannici.

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F1 in Belgio: Vettel cerca un pò di fortuna

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In Formula1 talento e una buona macchina sono certamente gli ingredienti essenziali per portare a casa dei solidi risultati, ma anche il cosiddetto fattore “c” non guasta. La pensa così anche Sebastian Vettel, il giovane tedesco della Red Bull che ancora una volta, nelle qualifiche del gran premio del Belgio, si è visto beffare e strappare la pole dal suo compagno di squadra Mark Webber, ormai diventato il rivale numero uno del team della lattina. Quarto posto per lui sulla griglia di partenza, davanti alla McLaren di Jenson Button. L’altro britannico di Woking invece partirà dalla prima fila e in questo weekend sembra l’unico candidato a dare del filo da torcere al velocissimo australiano della Red Bull.

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F1 2010: se Schumacher avesse una Red Bull?

Michael Schumacher al volante di una Red Bull? In questa stagione 2010 avrebbe fatto meglio. Molto meglio. Avrebbe vinto. Ne ha convinto Bernie Ecclestone che con questa banalità ci consente comunque di affrontare un argomento interessante. Il pilota conta. La macchina conta. Guidare queste monoposto è molto facile. Ma l’abilità del singolo riesce sempre a fare la differenza. Magari minima. Che, però, può valere un successo o una sconfitta. Non è per essere ripetitivi. A Spa-Francorchamps siamo obbligati a parlare del Kaiser.

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F1, Red Bull spavalda non cambia l’ala anteriore

F1, Red Bull non cambia l’ala anteriore

La Red Bull sta sulla difensiva per il prossimo Gran Premio del Belgio in programma nel mitico circuito di Spa-Francorchamps. Il problema che Adrian Newey deve affrontare, postumi dell’incidente in auto a parte, non è il nuovo e più severo test sulla flessibilità dell’ala anteriore ma la lentezza della RB6 sui lunghi rettilinei dello storico tracciato delle Ardenne. Per il resto, gli uomini della lattina ostentano sicurezza. Tant’è che, fanno sapere, non sarà apportata alcuna modifiche sulla robustezza dell’ala incriminata! Della serie “tanto rumore per nulla”.

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F1, ali flessibili: svelato il segreto Red Bull

Pubblicato in Fia, Formula 1, Red Bull F1.

F1, ali flessibili: svelato il segreto Red Bull

L’ala anteriore flessibile della Red Bull ha le ore contate. La FIA ha aumentato da 50 a 100 kg il peso che sarà applicato sull’elemento per valutarne la flessibilità. Un’escursione superiore ai 20mm non sarà tollerata. Questo significa rivedere il progetto per praticamente tutti i team di Formula 1. L’uomo più impegnato sarà, però, Adrian Newey. L’ultimo genio rimasto nel Circus pare abbia trovato un sistema veramente al di sopra di ogni sospetto che va comunque rivisto. Sulla Red Bull RB6 non è solo l’ala a flettere ma tutto il muso della macchina.

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F1, Red Bull: Vettel non è pronto per il titolo?

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Sebastian Vettel poteva chiudere in bellezza la dodicesima tappa della stagione 2010 di Formula1, con il primo posto in classifica generale, e invece si ritrova terzo e frustrato. Il tedesco della Red Bull, non si capisce se per ingenuità o mancanza di esperienza, si è lasciato sfuggire di mano la vittoria nel gran premio di Ungheria per aver commesso un errore di valutazione in regime di safety car, regalando così la vittoria e la leadership in classifica al compagno di squadra Mark Webber, ora al comando con 161 punti. Non è la prima volta quest’anno che l’immaturità gioca brutti scherzi al pupillo della Red Bull, che se continua così rischia ben più di una gara soltanto.

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F1, ali flessibili vietate: ha vinto la McLaren

F1, ali flessibili vietate

Le ali flessibili saranno vietate a partire dal Gran Premio del Belgio. La McLaren era di fronte ad un bivio: ottenere il bando della soluzione che, a parer loro, sta facendo le fortune della Red Bull oppure mettersi al lavoro per copiarla. Dopo due settimane di martellanti lamentele (neanche fossero Berlusconi a caccia di comunisti durante la campagna elettorale…) è riuscita ad ottenere controlli più severi in termini di flessibilità. Controlli più severi significano, ovviamente, divieto di montare quell’ala anteriore che in certi momenti arriva a sfiorare l’asfalto dando indubbi vantaggi in termini di carico aerodinamico. Non a caso in un circuito come l’Hungaroring le Red Bull avevano una marcia in più ….

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F1 in Ungheria: veni, vidi, Webber

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Mark Webber questa volta di Red Bull deve essersene bevute davvero tante. Con un distacco abissale sugli avversari – un minuto e 15 secondi sul quinto classificato Vitaly Petrov, tanto per rendere l’idea – il pilota australiano ha portato a quattro le sue vittorie stagionali e si è imposto davanti a tutti con tenacia e costanza. Il driver della Red Bull, beneficiando dello sconto fattogli dal compagno di squadra Vettel, che non si è ancora capito se dietro alla safety car ci era o ci faceva, parte per le vacanze dopo essersi conquistato la vetta della classifica e aver mostrato ancora una volta di essere un degno rivale nella lotta al titolo iridato.

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F1 in Ungheria: GP da monologo Red Bull

F1 in Ungheria: GP da monologo Red Bull

Red Bull prima e seconda nel GP d’Ungheria 2010 con Vettel e Webber, Alonso terzo. Non è mai successo quest’anno che la griglia di partenza desse la così chiara impressione di anticipare l’ordine di arrivo finale. Il Gran Premio dell’Hungaroring rischia di trasformarsi in una lunga, noiosa e calda cavalca vincente per le Red Bull. Non riuscirà a fare grandi cose Fernando Alonso. Non ci sarà pericolo pioggia. Succederà, allora, che Vettel e Webber ingaggino un duello fratricida? Vista la lezione di Hockenheim, crediamo che il box austriaco chiederà quantomeno di “congelare” le posizioni.

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F1, Red Bull: Vettel ringrazia la Ferrari

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La McLaren approfitta della Red Bull e la Red Bull approfitta della Ferrari. Se il team britannico ai tempi dello scoppio della “guerra” intestina tra Sebastian Vettel e Mark Webber, dichiarava di poter beneficiare delle difficoltà interne alla squadra austriaca, ora ci pensano quest’ultimi a cercare di avvantaggiarsi della polemica che ha investito il team di Maranello dopo il gran premio di Germania. Con la doppietta sul circuito di Hockenheim, Domenicali & Co. hanno infatti dovuto affrontare la raffica di critiche e problematiche connesse all’ordine di scuderia dato a Massa, che ha regalato la vittoria a Fernando Alonso; e la saga non sembra ancora finita.

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F1, Red Bull: Ferrari, vergogna!

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Critiche pesanti per la Ferrari dopo il gran premio di Germania. Nel weekend dell’undicesimo appuntamento del mondiale 2010 di F1, il team di Maranello è tornato protagonista, ma non solo per la doppietta che ha permesso alla scuderia del cavallino di richiamarsi in gioco nella lotta al titolo iridato. Il plateale ordine di scuderia dato a Massa per far passare e vincere Alonso, e l’ancora più plateale mettersi da parte – mancava poco che si fermasse a bordo pista – del pilota brasiliano, ha alimentato pesanti critiche da parte dei colleghi, Red Bull in testa, che a Hockenheim è stata evidentemente più lenta dei rivali italiani.

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F1 in Germania: la Red Bull dov’è?

F1 in Germania: la Red Bull non è più così veloce

Una partenza da dimenticare per Sebastian Vettel nel gran premio di Germania. Sul circuito di Hockenheim il giovane tedesco della Red Bull è stato beffato da entrambe le Ferrari all’accendersi del verde: impegnato a chiudere Alonso sulla destra della pista, ha lasciato campo libero a Massa e quindi ha perso anche nel duello con lo spagnolo, ritrovandosi così in terza posizione in una manciata di metri. Posizione che, per la gioia del pubblico venuto ad acclamare il talento di Heppenheim, ha mantenuto fino allo sventolare della bandiera a scacchi. Stessa sorte, solo tre posizioni più indietro, per il compagno di squadra Webber, che ha chiuso alle spalle delle due McLaren. La Red Bull comincia a perdere i colpi?

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F1, Vettel e Webber: la guerra è scoppiata!

F1, Vettel e Webber 2010

Webber contro Vettel. E’ questa la rivalità vera della stagione 2010 di Formula 1! Gli altri? sono tutte femminucce. Benché il pilota australiano provi a buttare vagamente acqua sul fuoco delle polemiche, la certezza che regna nel paddock è che sia stata valicata quell sottile linea di confine capace di trasformare una convivenza complicata in una vera e propria guerra aperta. Siamo all’incirca sui livelli del duello Alonso-Hamilton del 2007. Se continuano di questo passo, pur essendo meno titolati, ricorderanno le gesta di Alain Prost ed Ayrton Senna.

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F1, Red Bull: la frustata di Mateschitz

F1, Red Bull: Mateschitz

Red Bull in silenzio: parla Dietrich Mateschitz. Il boss della lattina energetica, solitamente molto schivo, sente che è arrivato il momento di farsi sentire e chiama a raccolta la squadra per lanciare un messaggio molto chiaro:“Non abbiamo un numero uno e un numero due. Entrambi i piloti hanno a disposizione due auto di identico livello tecnico e a noi basta vincere il Mondiale, non importa con chi”. A finire nel mirino di Mateschitz è la dirigenza della squadra che non ha gestito bene la situazione tra due piloti logicamente desiderosi di prevalere l’uno sull’altro.

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F1, Ferrari: il rifiuto di Coulthard

Ferrari: il rifiuto di Coulthard

David Coulthard, indirettamente coinvolto dalla polemica interna al team Red Bull per i favoritismi riservati a Sebastian Vettel nella lotta in famiglia con Mar Webber, interviene per rasserenare il clima e dare la propria versione dei fatti. Lo scozzese che ha chiuso la carriera proprio con il team di Milton Keynes spiega che lì non si fanno favoritismi e che il rapporto tra i piloti è chiaro e leale. Discorso diverso avverrebbe in Ferrari dove, invece, lo avrebbero costretto a fare il secondo di Schumacher. Per questo motivo, fa sapere, rifiutò a suo tempo un’offerta del Cavallino.

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