Gran premio del Belgio da dimenticare per diversi big: Button, Vettel e Alonso, ma se il britannico della McLaren deve “ringraziare” il collega della Red Bull, per lo spagnolo della Ferrari è stata invece tutta farina del proprio sacco: penalizzato da un contatto con Barichello a inizio gara era poi riuscito a risalire nella top ten, ma a soli sette giri dalla fine, quando la pioggia ha cominciato a bagnare pesantemente buona parte del circuito, un errore non proprio perdonabile a un campione del mondo ha messo fine alla sua corsa, rallentando immancabilmente anche quella verso il titolo iridato.
Nulla di fatto per la Ferrari e per Fernando Alonso nelle qualifiche del gran premio del Belgio. Lo spagnolo del cavallino, che nella prima giornata di libere aveva sbaragliato la concorrenza piazzandosi ripetutamente in cima alla vetta, domenica partirà dalla quinta fila, dopo essersi aggiudicato l’ultimo posto della top ten sulla griglia di partenza. Per una volta fa meglio il compagno di squadra, Felipe Massa, che è riuscito a piazzare la sua F10 tra la McLaren di Jenson Button e la Williams di Barrichello.
Se chi ben comincia è a metà dell’opera, Fernando Alonso può ritenersi soddisfatto. Nella prima giornata di prove libere del gran premio del Belgio, prima tappa dopo la pausa estiva e tredicesima del calendario 2010 di F1, lo spagnolo della Ferrari ha sbaragliato la concorrenza piazzandosi in cima alla vetta in entrambe le sessioni del venerdì. Undicesimo e quinto posto invece per il compagno di squadra Felipe Massa. Il mondiale ricomincia dunque nel segno del cavallino anche se a Maranello preferiscono rimanere con i piedi per terra.

Fernando Alonso sa come vincere. Il titolo mondiale, s’intende. Reduce da un’ottima prestazione nella prima sessione di prove libere in Belgio, il pilota spagnolo della Ferrari guarda avanti. Sa che sarà dura ottenere il successo sul circuito di Spa-Francorchamps per via delle tante variabili meteorologiche che la sorte ha deciso di mettere sul piatto. Tuttavia crede nella rimonta e, soprattutto, ha grande fiducia nella monoposto che uscirà da Maranello in queste ultime 7 gare. 7 finali, come le ha chiamate lui, che gli fanno credere di avere il 50% di possibilità di farcela. Non poche per uno che ha 3 piloti davanti in classifica generale.
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La Ferrari ha chiamato campagna del Belgio la trasferta di Spa-Francorchamps. Questo la dice lunga sulle intenzioni pericolose con le quali Stefano Domenicali ed i suoi uomini si avvicinano al primo appuntamento del mondiale F1 2010 dopo la lunga sosta estiva. Atterrati ieri nel tardo pomeriggio all’aeroporto di Liegi, i meccanici hanno iniziato questa mattina ad assemblare le F10 di Felipe Massa e Fernando Alonso. Le due monoposto avranno una bella novità nello scarico posteriore. Intanto da Maranello fanno sapere che il lavoro per il 2011 si sta intensificando. E dall’Inghilterra arriverà un nuovo tecnico.

Si fa sempre più caldo il clima in casa Ferrari in merito agli ordini di scuderia del Gran Premio di Germania. Raccolto lo sdegno dell’intero mondo della Formula 1, il team italiano teme il peggio. Il vento soffia in direzione contraria e sembra che i “poteri” del mondo del motore stiano preparando il terreno per una brutta penalizzazione che inciderà in modo determinante sulle speranze di vittoria del titolo mondiale. Per questo motivo la Scuderia di Maranello mostra i muscoli e minaccia un’eventuale azione legale contro la FIA.

Max Mosley, rieccolo: la Ferrari ha molti nemici. Adesso ce n’è un altro che esce allo scoperto. La marcia d’avvicinamento al “ventesimo” Gran Premio della stagione, quello che l’8 settembre si disputerà a Parigi nella sede della Federazione Internazionale dell’Automobile e che vedrà il team italiano sotto giudizio per l’ordine di scuderia imposto a Felipe Massa nei confronti di Fernando Alonso, continua ad essere costellata di autorevoli pareri contrari. Prima i vari team principal delle scuderie rivali hanno parlato di gesto scandaloso. Poi ci si sono messi campioni come Niki Lauda. Infine tocca all’ex-Presidente della FIA.

Niki Lauda provoca, la Ferrari raccoglie e risponde. Si dice che talvolta non vi è miglior atteggiamento di fronte alle provocazioni che l’indifferenza. Anche stavolta non è il caso del focoso ufficio stampa di Maranello che, anziché ignorare le ultime esternazioni dell’ex pilota austriaco, fa uscire allo scoperto il velenosissimo “grillo rampante” per ribattere punto su punto alle accuse. Secondo Lauda il comportamento avuto dalla Ferrari ad Hockenheim è stato scandaloso. Secondo la Ferrari il 3 volte iridato farebbe bene a stare zitto perché anche lui ha beneficiato di un trattamento privilegiato durante i suoi anni in Rosso.
Ha fatto molto discutere in questi giorni la dichiarazione di Graziano Rossi, papà di Valentino Rossi, riguardante un presunto futuro in Formula 1 del figlio al termine dell’avventura in Ducati. In effetti è sembrato a tutti un po’ fuori luogo parlare già di Ferrari prima ancora che Vale sia salito in sella a una Desmosedici, nonché un tantino ingenuo pensare a una carriera in F1 per un pilota che sbarcherebbe ne circus delle quattro ruote a 34 anni… Ecco quindi le parole di Rossi senior tratte da un’intervista pubblicata su La Repubblica. Per meglio capire il pensiero del papà più famoso del Motomondiale.
Gerhard Berger è un discreto pilota che ha guidato per McLaren e Ferrari vincendo di rado. Come manager, invece, è un tipo a 5 stelle. E’ stato artefice del favoloso ritorno della BMW nel Circus ai tempi della fortunata partnership con la Williams in qualità di motorista ed è stato al muretto box della Toro Rosso quando il piccolo team di Faenza, ex-Minardi, si è tolto l’incredibile soddisfazione di vincere il suo primo e unico GP di Formula 1 nel tempio della velocità: l’Autodromo di Monza! Ascoltiamo quindi la sua opinione: la Ferrari fa bene a favorire Fernando Alonso.
E’ la Ferrari la monoposto più affidabile della stagione 2010 di F1. Così su due piedi non l’avre mai detto. A farlo notare è un report di Auto Motor und Sport che riporta i chilometri percorsi da ciascun pilota. La vettura di Fernando Alonso e Felipe Massa ha conosciuto un solo stop in gara quando il motore dello spagnolo è andato arrosto in Malesia.. Dopodiché, sebbene, ci siano state varie sfighe e discusse penalizzazioni che hanno portato a risultati non esaltanti, le Rosse di Maranello hanno sempre visto la bandiera a scacchi. Cosa non successa a Red Bull, McLaren, Mercedes, Renault, etc.
Cinquanta per cento delle possibilità di vincere il mondiale 2010 di Formula1. Questa la probabilità secondo Fernando Alonso di mettere le mani sul titolo iridato, quando mancano ormai sette gare alla fine della stagione e mentre i team si “rilassano” in vacanza prima di lanciarsi nel rush finale. Il pilota della Ferrari, tornato in gioco dopo i successi nelle ultime gare e al momento al quinto posto in classifica generale, a venti punti di distacco dal leader Mark Webber, punta dritto alle ultime tappe in programma per ridurre il gap che lo separa dai rivali in testa.

La Formula 1 2010 va in vacanza. I team sono costretti a chiudere i battenti per due settimane prima di lanciarsi alla volta di Spa-Francorchamps dove nell’ultimo weekend di Agosto si disputerà il Gran Premio del Belgio. La grossa novità attesa per quell’appuntamento è la più severa verifica sulla flessibilità delle ali anteriori. Ferrari e soprattutto Red Bull sono finite nel mirino dei rivali i quali hanno chiesto ed ottenuto un controllo più attento da parte dei commissari FIA. Per tutta risposta il team principal Stefano Domenicali si mostra sprezzante e dichiara:“Per noi non cambierà nulla”.
La Ferrari rischia grosso. In merito ai presunti ordini di scuderia durante il Gran Premio di Germania la FIA vuole andare dritta fino in fondo ed ha raccolto già prove “interessanti” sulla colpevolezza del team di Maranello. Il Consiglio Mondiale che si terrà l’8 di settembre, quindi, potrebbe rendere molto amaro il Gran Premio d’Italia per i tifosi del Cavallino. Le possibilità che si debba riscrivere la classifica ci sono. Anche se, probabilmente, l’eventuale penalità andrà a cadere solo sul campionato costruttori.