Video incidenti: i più spettacolari della Formula 1

Video incidenti: i più spettacolari della Formula 1

I video degli incidenti di Formula 1 sono ricercatissimi tra gli appassionati di corse. E non solo. L’incidente è quel momento di tensione/follia/paura che attira davanti allo schermo tutti. Anche la casalinga di Voghera. Per questo motivo abbiamo deciso di raccogliere alcuni tra i crash più spettacolari. Non abbiamo fatto una classifica. Il materiale è troppo. Ed i giudizi troppo soggettivi. Qualcosa che resta ingiustamente esclusa c’è sempre. Per questo motivo, stavolta vi propongo una sfiziosa selezione degli incidenti più spettacolari della F1, lungi dal voler essere esaustiva dell’argomento. Fiera di essere ben studiata e finemente ricercata. Buona visione.

VIDEO INCIDENTI F1. Ecco a voi il teorema della spettacolarità in tema di incidenti automobilistici: moltiplica la velocità per l’ampiezza della carambola per il numero di detriti per la superfice totale dell’area in cui si sparpagliano. Eleva esponenzialmente in base al numero di vetture coinvolte. Aggiungi il crash-factor, vale a dire quell’elemento indecifrabile, parzialmente soggettivo, che comprende sorpresa/stupore/terrore/ansia… ed il gioco è fatto.
Applicando questa semplice regoletta, vi potrete rendere conto che i video qua sotto riportati sono veramente roba forte! Inutile precisare che nessuno dei filmati di incidenti presentati ha avuto conseguenze letali per i protagonisti.

  • ROBERT KUBICA – GP CANADA 2007. Macchina in frantumi e capoccione di Robert Kubica che ciondola come il pendolo di un ipnotizzatore. Siamo rimasti lì, fermi. Attaccati alla tv sperando di vederlo muovere. Invece il polacco ci ha fatto seriamente preoccupare. Quel muretto di cemento poteva essere letale. Fortunatamente, smaltito lo spavento, gli è bastata una giornata di riposo per tornare più forte di prima. E 12 mesi dopo ha vinto proprio su quella pista la sua prima e unica corsa in Formula 1.

  • JOS VERSTAPPEN – GP BRASILE 1994. Questo, come altri video, vanno visti a velocità normale. Al rallentatore rendono molto meno la spettacolarità dell’accaduto. In quel 1994 pre-Imola le monoposto volavano letteralmente. La colpa andò tutta a Eddie Irvine. il GP del Brasile era la prima gara dell’anno. Non male come esordio per l’irlandese che nell’ultima corsa del 1993 era quasi arrivato alle mani con Ayrto Senna…

  • CHRISTIAN FITTIPALDI – GP ITALIA 1993. Mi ripeto. Per l’ultima volta. Anche questa scena va vista a velocità normale immaginandosi di essere a fine gara con il vincitore che ha tagliato il traguardo già da diversi secondi. Christian Fittipaldi, causa incomprensione con il compagno di squadra, decolla atterrando miracolosamente sulle quattro ruote. Un numero da Circus.

  • RICCARDO PATRESE – GP SPAGNA 1992. Dello stesso genere ma con un grado decisamente più alto di pericolosità. Qui l’incomprensione è con Gerhard Berger che rallenta per rientrare per il pit stop mentre Patrese spinge a fondo sul lungo rettilieo del Montmelò cercando di sfruttare la scia. Pochi metri e poteva atterrare direttamente sul muretto dei box.

  • ANDREA DE CESARIS – GP AUSTRIA 1983. Di questa carambola fanno impressione le vie di fuga. Sembra una collinetta di quelle che si trovano oggi a lato di alcune strade provincali. Senza quelle il povero Andrea De Cesaris si sarebbe risparmiato un giro sull’ottovolante.

  • MARTIN BRUNDLE – GP AUSTRALIA 1996. Inizia così la stagione 1996 di F1. Pronti, via e sembra che per Martin Brundle si debba andare a prendere un cucchiaino. In barba ad immagini drammatiche (la sua Jordan si divide al centro in due parti), lui saltella arzillo e si dice pronto per ripartire. I medici, per precauzione, glielo impediscono. Un incidente davvero pericoloso.

  • JACQUES VILLENEUVE – GP AUSTRALIA 2001. La trama è sempre la stessa. Chi sta davanti si avvicina troppo volendo sfruttare e non calcola bene il tempo della frenata. La curva è quella che ci ha regalato molti spunti. Dire un appuntamento fisso per gli amanti del genere.

  • GP BELGIO 1998. E’ l’incidente degli incidenti. Il più grosso crash della storia della F1 per numero di macchina coinvolte. I commenti in presa diretta di gente come Giorgio Piola (una vita spesa per le corse) non hanno bisogno di aggiunte.

  • FERNANDO ALONSO – GP BRASILE 2003. Guidare sul bagnato ad Interlagos è un rischio. Il botto di Alonso mette fine ad una gara che aveva già visto sparire di scena tutti i protagonisti.

  • LUCIANO BURTI – GP GERMANIA 2001. Luciano Burti può avere una seconda vita come stuntman. In pochi anni di F1 ha collezionato vari incidenti spettacolari. Questo ritengo sia il migliore.

  • ALEX ZANARDI – GP BELGIO 1993. L’eau Rouge non perdona. Quando era un miraggio poter pensare di fare quella curva in pieno, molti temerari l’hanno sfidata andando oltre le leggi della fisica. Ed hanno perso. Ho scelto il caso di Zanardi sia per fare un piccolo omaggio al coraggioso pilota italiano, sia perché in quell’occasione si vede un certo Ayrton Senna che accenna una sosta per soccorrerlo. La decisione non è delle più lucide visto che crea scompiglio sul compagno di squadra che sopraggiunge di gran carriera.

  • PATRICK TAMBAY – GP MONACO 1986. Di carambole a Montecarlo se ne vedono tante. Questa ritengo sia una delle più curiose vista la difficoltà nel fare la piroetta in uno spazio così angusto.

  • MARK WEBBER – GP EUROPA 2010. Nei circuiti cittadini hanno imparato a mettere reti protettive molto alte. L’impatto frontale tra ruota anteriore e ruota posteriore determina un effetto decollo che gli attuali regolamenti non sono ancora riusciti a dominare. L’importante è che la cellula di sicurezza tenga (e su questo non vi sono dubbi). L’importante è che la vettura non atterri nel posto sbagliato. E su questo, in certi casi, c’è ancora da lavorare…

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Mer 20/10/2010 da

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20 ottobre 2010 14:47

2 secondi dopo che mazzoni aveva detto: tutto regolare…

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Giam 20 ottobre 2010 15:00

ahahah verooo!!

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Giam 20 ottobre 2010 15:30

Oddio ragazzi ma nell incidente di kubica al 3.21 cos è l ingrandimento che viene mostrato?…non sarà mica il piede di Robert vero???

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Gianluca loves Ferrari & Michael Schumacher
Gianluca 20 ottobre 2010 15:42

L’incidente che ha avuto le maggiori conseguenze tra questi è stato, almeno a mio parere, quello tra Ralf Schumacher e Villeneuve a Melbourne 2001, a seguito del quale è morto un commissario di gara.
Che rabbia quando rivedo l’incidente tra Michael Schumacher e Coulthard di Spa ’98, che è costato il titolo a Schumi stesso ed alla Ferrari: tra l’altro quella era una delle poche gare che ho visto di quella stagione.
Non che Hakkinen non meritasse il titolo, in quanto ad inizio stagione lui e la sua McLaren sembravano volare, ma intanto il suo compagno di squadra glielo ha servito su un piatto d’argento frenando bruscamente quando stava per essere doppiato da uno Schumacher decisamente in fuga.

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Giovy 09™
Giovy 09 20 ottobre 2010 16:21

Concordo,Schumy poteva rilanciarsi,mio padre è andato a vedere quella piovosa e famosissima gara di Spa…io ero ancora troppo piccolo! peccato,mi sono perso uno spettacolo incredibile

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FilipSenna 20 ottobre 2010 15:50

Nell’ primo video quello degli incidenti OnBoard cosa non è bella la sbandata controllata del grande Ayrton Senna durante la qualifica di Monaco 1990 Simply the Best Ayrton Senna!Ciao

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Giovy 09™
Giovy 09 20 ottobre 2010 16:18

Adoro guardare questi video su youtube, comunque sono stati giustamente inseriti gli incidenti più spettacolari,quello di Melbourne 2001 e Spa 1998 sono incredibili e tra i miei preferiti, anche quello ad Interlagos che casino!

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Gianluca loves Ferrari & Michael Schumacher
Gianluca 20 ottobre 2010 20:46

Ricordiamo che l’incidente di Alonso ad Interlagos 2003 era stato provocato, anche se indirettamente, da Webber, poichè Fernando andò in testacoda dopo che la sua ruota ha calpestato i detriti della Jaguar dell’australiano.
Senza quell’incidente, o magari se fosse avvenuto solo pochi giri dopo (dico questo perchè in fin dei conti non ci fu alcuna conseguenza), la vittoria di quella gara sarebbe stata assegnata direttamente a Fisichella, senza dover aspettare la settimana che precedeva il successivo GP di San Marino ad Imola.
I commissari commisero l’errore poichè al precedente passaggio sul traguardo Fisichella aveva già sorpassato Raikkonen (mi pare che fosse il 56° giro), quindi la classifica valida era quella del giro precedente, invece diedero inizialmente la vittoria a Kimi perchè ritennero erroneamente che la classifica valida era quella del giro 55, cioè prima del sorpasso di Giancarlo sul finlandese.
A proposito dell’incidente di Burti, se è stato pauroso quello di Hockenheim 2001 con Schumacher, altrettanto pauroso fu quello di Spa dello stesso anno, in cui si scontrò con l’ex compagno di squadra Irvine schiantandosi contro le barriere (un pò analogo a quello di Schumi a Silverstone 1999), dopo il quale non disputò più un GP in Formula 1.
Fu sostituito alla Prost dal ceco Thomas Enge nelle ultime 3 gare stagionali, l’anno successivo fu collaudatore della Ferrari insieme a Badoer, dopodichè non se ne sentì più parlare: comunque so che era molto amico di Barrichello.

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Lipu 21 ottobre 2010 01:52

un vero peccato che Schumi non gli ha dato una pizza a quello scozzese…

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Lipu 21 ottobre 2010 10:55

Alonso mi faceva tenerezza in quel periodo che non era ancora “nessuno”…

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Fisherman
Fisherman 21 ottobre 2010 15:41

@ Manuel: la prossima volta che pubblichi un articolo come questo assicurati che video possano essere visti da tutti. Da me dice che è impossibile visualizzare.

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Paio
Paio 21 ottobre 2010 18:16

Mamma mia che Schumacher esplosivo quello con Coulthard!!

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