Il texano Ben Spies è sbarcato in classe regina con al seguito aspettative che avrebbero stroncato piloti con meno carattere, ma il nuovo pilota del Team Monster Yamaha Tech3 ha invece già iniziato a far vedere di pasta è fatto, con ottimi tempi nei test pre-campionato (soprattutto nella seconda sessione di Sepang) e mostrando una sicurezza da rider navigato.
E in Yamaha non hanno dubbi: Texas Terror sarà già da quest’anno uno dei protagonisti del campionato del mondo MotoGP e – appena avrà preso confidenza con la M1 – potrà lottare per il titolo iridato.
A Sepang il texano del Team Tech3 Yamaha ha dimostrato di saperci fare anche con i prototipi MotoGP e di poter dare il suo contributo alla spettacolarità della classe regina: Ben Spies, dopo aver trionfato in Superbike nell’anno d’esordio, in Malesia ha disputato una fruttuosa due giorni di test, ottenendo la quinta posizione assoluta e mettendo in mostra un buon feeling con la Yamaha YZR-M1…
E’ improbabile che un rookie riesca subito a inserirsi nella lotta per il titolo, di certo Texas Terror ci farà divertire!
Il team Yamaha Tech 3 della classe Moto2 è a Valencia per provare il nuovo telaio della moto di Raffaele De Rosa, ma il maltempo sta condizionando le giornate di test: pioggia e addirittura neve impediscono al pilota napoletano di girare.
Nel caso in cui le condizioni meteorologiche non migliorassero De Rosa sarà costretto a provare la sua moto il 21 gennaio a Jerez insieme a tutti gli altri team Moto2.
Era da un po’ che un rookie non riusciva ad attirare su di sé le attenzioni e le attesi che sta calamitando il texano del Team Yamaha Tech 3, quel Ben Spies appena sbarcato dalla Superbike (dove ha vinto il titolo mondiale alla fine di un duello mozzafiato col giapponese Nori Haga) e subito additato come uno dei futuri protagonisti della MotoGP.
Hervè Poncharal – numero uno del Team Tech 3 – è già entusiasta di Texas Terror e lo ha definito “uno straordinario centauro”, sicuro del fatto che sarà proprio il pilota straordinario l’uomo in più capace di inserirsi nel monopolio dei Fantastici Quattro della classe regina.
A Monster Yamaha Tech 3 Team possono dirsi soddisfatti della stagione 2009 della MotoGP: il quinto posto in classifica generale piloti dell’americano Colin Edwards (arrivato dopo solamente ai “Fantastici Quattro”) e la quarta posizione conquistata nella classifica dei team (alle spalle di Fiat Yamaha, Honda Repsol e Ducati Marlboro) lanciano la scuderia di Herve Poncharal tra i “top team” della classe regina (peccato solo per l’annata in chiaroscuro di James Toseland).
E nel 2010 l’arrivo di Ben Spies – probabilmente il rookie più forte del prossimo Campionato del Mondo MotoGP – fa ben sperare per un’altra stagione ad alti livelli.
Ben Spies è sicuramente l’esordiente più atteso del campionato mondiale MotoGP 2010: il pilota del Team Yamaha Tech 3 sbarca in classe regina dopo aver vinto quattro titoli consecutivi (tre AMA SBK – il campionato nazionale statunitense – e il mondiale Superbike di quest’anno). Un ruolino di marcia eccezionale che lo proietta già al suo primo anno sotto i riflettori, alla pari di tanti rider più esperti. Anche Casey Stoner, il talentuoso australiano della Ducati campione del mondo nel 2007, è pronto a scommettere sul texano e lo ha definito “un pilota impressionante”.
Al suo esordio nella Motogp nel 2008 il pilota britannico James Toseland sembrava essere uno di quelli che avrebbe fatto parlare di se’ nella massima categoria. Ma dopo un buon inizio le prestazioni del “pianista” sono andate via via peggiorando e l’inizio di questo 2009 non e’ assolutamente all’altezza delle aspettative.

Che i due non si scambiassero troppi complimenti si era visto.
Adesso, è stato anche accertato che, proprio come successo nel team Fiat Yamaha, anche il team Yamaha Tech 3 ha deciso di issare un muro tra i due piloti, Colin Edwards e James Toseland.
Colin Edwards e’ sempre stato un uomo Michelin. Ma ora che, dopo la svolta regolamentare del monogomma, si ritrova a gareggiare con le Bridgestone ha scoperto quanto siano valide le gomme giapponesi e soprattutto quanto siano efficaci sulla Yamaha M1.
Tra qualche giorno Loris Capirossi, portacolori della Suzuki ufficiale del team Motogp Rizla, si recherà in Giappone per dei test in galleria del vento per cercare di studiare un’aerodinamica migliore per la sua GSV-R 800.
Gia’ a fine gara del GP d’Australia era stato Andrea Dovizioso ha prendersela con l’inglese James Toseland autore, secondo il pilota forlivese, di una condotta di gara scorretta, che non gli ha permesso di concludere la sua grande rimonta piu’ in alto del settimo posto finale. Adesso anche l’altro protagonista della bagarre di Phillip Island, lo spagnolo Jorge Lorenzo, ha voluto dire la sua, continuando a criticare l’ex campione mondiale Superbike per il suo stile di guida troppo “aggressivo”.

Se non avesse fatto (egregiamente) il pilota, James Toseland avrebbe potuto fare (altrettanto egregiamente) il pianista.

Lo spirito di competizione inglese, si sa, è uno dei più forti al mondo.
Ne sa qualcosa ache la MotoGP che, soprattutto in passato, ha visto grandissimi campioni sudditi della Regina darsi battaglia sulle piste internazionali, spesso trionfando. Barry Sheene, John Surtees e Mike Hailwood sono solo tre dei nomi inglesi più famosi di tutta la storia del Motociclismo internazionale.