Lutto nel mondo della Formula 1. All’età di 73 anni è morto Teddy Mayer. Successore di Bruce McLaren, fu lui a ricoprire il ruolo di capo della scuderia di Woking negli anni ‘70 prima dell’arrivo di Ron Dennis.
All’inizio fu 125. Ora si passa da F2008 a F60. La Ferrari rompe la tradizione del nuovo millennio che, ad eccezione del 2006, l’aveva portata a ribattezzare le sue vetture semplicemente con la lettera F seguita dall’anno agonistico in corso, per proporre un nome nuovo e puramente celebrativo dei suoi 60 anni di Formula 1. F60, appunto.
Per la prima volta la folle idea di assegnare medaglie olimpiche ai piloti di F1, al posto dei soliti punteggi, entra ufficialmente nei discorsi della FIA che, sul suo sito ufficiale, pubblica un completo ed interessante studio attorno alla proposta di Bernie Ecclestone.
In Germania sta per andare in onda un’intervista che farà parlare molto. Il protagonista è Michael Schumacher e la dichiarazione shock riguarda l’incidente avuto nel 1999 a Silverstone:“Il cuore si è fermato, poi tutto nero, non so se per mancamento o shock. Credo sia così quando si va nell’Aldilà”.
Sarà che c’è ancora un 2009 da affrontare e che i temi all’ordine del giorno sono tanti e ricchissimi di spunti. Fatto sta che è passata quasi in sordina l’abolizione dei rifornimenti in gara che la FIA ha fissato per il 2010. Il motivo? E’ presto detto: non servono più!
Prima di Lewis Hamilton, è stato Mika Hakkinen il pilota capace di portare il titolo mondiale in McLaren. A sette anni dal suo ritiro ed a dieci dal suo primo successo, proviamo a chiederci se il finlandese è stato un avversario dello stesso calibro di Michael Schumacher o solo un bravo pilota che ha sfruttato il fantastico mezzo che aveva a disposizione.
In questi giorni si fa un gran parlare delle monoposto di Formula 1 definite brutte e strane. Come documenta la nostra ricca galleria fotografica, però, non c’è nulla di nuovo sotto al sole. La storia della massima disciplina motoristica è piena di bizzarri quanto eclatanti tentativi dagli esiti più o meno fallimentari.
La storia di Rubens Barrichello in Formula 1 si tinge di giallo. Il pilota brasiliano è attanagliato dentro a più misteri. Il primo riguarda il suo futuro: riuscirà a trovare un sedile per la prossima stagione? Il secondo riguarda il passato ed esplode in tutto il suo fascino quando il brasiliano dichiara:“La gente non immagina neanche quello che mi ha fatto la Ferrari“.
Dopo 247 apparizioni, 15 stagioni e 13 vittorie, David Coulthard non è più un pilota di Formula 1. Dal difficile debutto e la sostituzione di Ayrton Senna, passando per gli anni in McLaren al fianco di Mika Hakkinen per arrivare all’epilogo firmato Red Bull, ripercorriamo la storia di uno dei piloti più esperti della massima competizione motoristica.

Il Gran Premio del Brasile sarà per la terza volta consecutiva l’ultima tappa del mondiale di Formula 1. Per la diciannovesima consecutiva, invece, toccherà al circuito di Interlagos ospitare un evento che, comunque vada, vivrà un’edizione destinata a passera alla storia.
Per evitare altre polemiche come quelle del GP del Giappone, l’associazione dei piloti di F1, la GPDA, ha chiesto a gran voce uniformità di giudizi e massima coerenza nelle decisioni dei commissari di gara mediante la nomina di un membro permanente, scelto tra i loro ex colleghi che hanno appeso il casco al chiodo. La FOTA sembra voler dar seguito a questa proposta. Ma tra i tanti nomi, chi sarebbe il candidato ideale?
Domenica si correrà la quinta edizione consecutiva del Gran Premio della Cina di Formula 1. Teatro dell’evento sarà il moderno circuito di Shangai che sorge nella periferia della citta asiatica e che nel suo layout ripercorre l’ideogramma cinese simbolo della parola “shang”.
La Formula 1 torna nel rinnovato impianto del Fuji Speedway per il secondo anno consecutivo. La pista teatro del GP del Giappone ha una configurazione particolare poiché presenta sia una parte mista, molto guidabile, sia un rettilineo lunghissimo nel quale saranno fondamentali le velocità di punta.