Che Schumacher fosse un campione del mondo con la “c” maiuscola lo sapevamo. Che fosse lui, già alle prese con un ritorno in Formula1 dal sapore amaro, a dover tenere alto il morale alla Mercedes GP è più difficile da immaginare. Il sette volte iridato, dopo l’ennesimo appuntamento senza arte né parte sul circuito di Hockenheim, ha chiamato a rapporto il suo team affinché non perda la fiducia e la calma, confidando in una performance migliore nell’ormai prossimo appuntamento a Budapest.
Ottavo e nono posto per Nico Rosberg e Michael Schumacher nel gran premio di Germania. Nell’appuntamento di casa, i due tedeschi della Mercedes GP non sono riusciti a distinguersi e il team, ancora una volta, non è stato in grado di dare una svolta al mondiale: qualche punto portato a casa ma nulla di più; la squadra di Brackley mantiene la quarta posizione in classifica costruttori, alle spalle dei tre candidati al titolo iridato ma sembra che ormai, a otto gare dalla fine, per quest’anno il destino del team campione del mondo in carica sia ormai segnato. Rosberg almeno si è già fatto più di un giro sul podio, conquistando il terzo posto in ben tre occasioni, ma il povero Schumi non ci è andato vicino nemmeno davanti al suo pubblico.

Jenson Button ha fatto causa alla Mercedes GP di Ross Brawn! Il motivo del contendere sta nel mancato rispetto degli accordi contrattuali avuti nel 2009 quando il pilota inglese si è laureato campione del mondo. Fortunatamente l’ex team Brawn GP ha poi deciso di accontentarlo e la procedura è stata ritirata dai legali del numero 1 McLaren. Stando agli accordi presi, in caso di vittoria finale, a Button spettava un telaio completo della monoposto di Brackley che, ad oggi, non ha ancora ricevuto!
Se la lotta per il mondiale 2010 di F1 è ancora aperta per diversi piloti, anche quella per il titolo costruttori non è da meno. Grazie alle doppiette messe a segno in Cina, Turchia e Canada, la McLaren si è portata in testa ai suoi avversari, e al momento è al comando con 22 punti di vantaggio sulla Red Bull e 54 sulla Ferrari. In quarta posizione invece, il distacco comincia a farsi più definito, con la Mercedes GP indietro di 107 punti rispetto alla rivale britannica. Ma se, diversamente a quanto sperato fino a qualche gara fa, Michael Schumacher non sembra più troppo papabile per competere nella lotta al titolo, Ross Brawn ritiene che il team possa comunque ancora giocarsela nei costruttori, nonostante un inizio di stagione un po’ a rilento.

Ferrari e McLaren sanno meglio di qualunque altro team di Formula 1 cosa ci voglia per vincere i campionati. Nella F1 moderna non basta preparare nell’inverno una macchina superba. Occorre anche saperla sviluppare a dovere, in modo inesorabile e costante. Per questo motivo le due squadra preparano un ulteriore assalto alla Red Bull puntando su piani di sviluppo feroci che daranno i primi frutti nel prossimo GP d’Europa a Valencia e che proseguiranno per tutta l’estate. Proviamo a fare il punto tenendo d’occhio anche l’ambiziosa Mercedes GP.
Ci piacerebbe tanto vedere Michael Schumacher forte come una volta. In un campionato del mondo di Formula 1 così equilibrato e popolato da grandi manici come Hamilton, Alonso, Vettel e, perché no, gente che si è meritata grande rispetto sul campo come Button e Webber (oltre a soggetti tenuti in grande considerazione come Rosberg e Kubica), la presenza del pilota più vincente di tutti i tempi sarebbe la ciliegina sulla torta. L’uomo Mercedes GP, però, va ad alti e bassi. In certi momenti sembra tornato un fenomeno. In altri si perde di nuovo a centro gruppo. In Canada ci si è messa pure la sfiga!
Michael Schumacher ha probabilmente capito che non potrà lottare per il titolo mondiale in questa stagione 2010 di Formula 1. Gli è rimasto, allora, un altro obiettivo: vincere almeno un Gran Premio. Benché non sia ancora mai riuscito a salire sul podio, il pilota Mercedes indica il Gran Premio del Canada come l’occasione giusta. Non è una questione di competitività crescente della sua monoposto quanto di opportunità: il circuito di Montreal ha caratteristiche particolari e può premiare anche un outsider senza più ruggine addosso come l’ex-ferrarista.

L’indiscrezione è golosa. Ross Brawn lascia la Mercedes e torna in Ferrari al posto di Stefano Domenicali! Quando, dove, come, perché? Mi sono perso qualcosa? Riportiamo in anteprima il rumors più stuzzicante del momento giusto per non farci mancare nulla ma, benché l’ipotesi faccia già splendere un sorrisone sulla faccia dei tifosi della Rossa di Maranello, riteniamo ci sia pochissimo di vero nella sostanza. Alla base delle indiscrezioni ci sarebbero diversità di vedute sulla gestione della squadra tedesca, emerse dopo un avvio di stagione 2010 al di sotto delle previsioni.
In Germania è polemica feroce nei confronti di Michael Schumacher e della Mercedes. L’ormai ex beniamino del popolo e della stampa tedesca è dato per nettamente bollito mentre il team di Stoccarda è accusato di favorirlo in modo eclatante, a scapito del più performante Nico Rosberg! E poi si dice degli italiani. Sotto accusa vanno soprattutto le ultime modifiche apportate alla Mercedes MGP W01 (leggi passo allungato) che hanno aiutato il sette volte iridato a risolvere i suoi problemi, ma ne hanno creati altri al giovane connazionale.
Finalmente una novità nelle prove libere del venerdì, sul Circut de Catalunya, quinta tappa del Mondiale 2010 di F1. Se le McLaren di Hamilton e Button dominano la scena nella prima sessione, per passare poi il testimone alle solite, velocissime Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber, in terza posizione, stabile e inchiodato c’è lui, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher, che come per incanto (e come promesso), a Barcellona ha deciso di farsi finalmente notare, e questa volta, per la prima volta, non è alle spalle del compagno di squadra Nico Rosberg.
Sono due i problemi principali che sta incontrando Michael Schumacher in questo avvio di stagione 2010. Ad elencarli sono personalità di grande prestigio come il presidente della FIA Jean Todt e di grande caratura tecnica come il responsabile Bridgestone Hirohide Hamashima. Il primo scoglio del tedesco è anche il più noto, il più evidente: riguarda l’età e la lontananza dal mondo delle competizioni per 3 lunghi anni. E’ difficile adesso pensare che lui possa ripetere le gesta passate. Il secondo ha a che fare con gli pneumatici che sono molto diversi per mescola e concezione con quelli utilizzati fino al 2006.

Ross Brawn ha detto che monterà il sistema F-Duct sulle proprie monoposto solo quando sarà sicuro che potrà dargli dei benefici. Risultato? Le Mercedes GP saranno senza questo accorgimento che sta facendo le fortune della McLaren anche nel Gran Premio di Spagna dove, per il resto, la vettura guidata da Nico Rosberg e Michael Schumacher porterà diverse novità tecniche. Considerando l’inutilità dell’F-Duct nelle stradine del Principato di Monaco, per vedere la soluzione sulle frecce d’argento, quindi, toccherà attendere almeno un altro mese.
Innanzitutto Michael Schumacher avrà un nuovo telaio della sua Mercedes GP. In secondo luogo, il team tedesco lavorerà sodo per apportare le modifiche richieste dall’ex-ferrarista in modo tale che, dal Gran Premio di Spagna in programma a Barcellona il prossimo fine settimana, si possano vedere entrambe le frecce d’argento battagliare per il podio. A tal proposito, il boss della scuderia Ross Brawn ha dichiarato:”Siamo già arrivati a comprendere le ragioni e da ciò abbiamo appreso buoni insegnamenti. Adesso dobbiamo fare le cose al meglio”.

Il Gran Premio di Spagna di Formula 1 si sta avvicinando e l’attesa sale per quello che viene considerato, giustamente, il secondo inizio della stagione 2010. Le quattro gare fuori dall’Europa, infatti, hanno lasciato sospesi diversi giudizi ed hanno impedito ai piloti più quotati ed alle monoposto più in forma di emergere. Su piste classiche e con condizioni meteo più stabili, si potrà avere un’idea più precisa dei valori in campo. Non solo, storicamente parlando, la prima gara nel Vecchio Continente ha sempre visto le squadre portare in pista aggiornamenti consistenti, capaci di far fare notevoli salti di qualità: sarà il caso anche per la Mercedes GP?