Prendiamo spunto da una recente intervista rilasciata da Jenson Button per ragionare sui nuovi scenari in termini di strategie di gara per la stagione 2010 di Formula 1. Secondo il campione del mondo in carica, potremmo assistere anche a tattiche pazze. In effetti, causa divieto di rifornimenti, sarà solo il degrado degli pneumatici ad obbligare i piloti a fermarsi al pit stop. La vecchia routine che vedeva avvantaggiato nel gioco delle soste ai box colui il quale si fermava per ultimo, è ormai preistoria. Ora trarrà vantaggi chi si fermerà per primo. A patto che monti le gomme giuste…
Il rischio fa parte delle corse. Per certi versi ne incarna buona parte del fascino. Non c’è da stupirsi, allora, che persino qualche pilota ammetta che fare circuiti troppo sicuri rischi di rovinare lo spettacolo. In una Formula 1 dove coloro i quali scendono in pista godono di grandissime garanzie di sicurezza (intesi in termini di crash test severissimi sulle monoposto e di vie di fuga sempre più ampie), può accadere anche questo. Adrian Sutil è stato l’ultimo, ma la lista dei paradossi è ben più lunga. Che ne pensate?
Adesso è ufficiale. Il sistema di assegnazione dei punteggi in Formula 1 cambia. Cambia e prende una strada che segna una svolta epocale. Mai si erano assegnati più di 10 punti al vincitore. Adesso il primo classificato ne porterà a casa ben 25. Ed andranno a punti fino ai primi 10 classificati. Sembra preistoria quanto accadeva fino al 2002 quando raccoglievano qualcosa solo i primi 6. Sembra storia anche ciò che accadeva fino a ieri dove tra il vincitore ed il secondo classificato c’erano solo due punti di differenza. Una nuova norma viene introdotta anche per gli pneumatici.
Meno male che dal prossimo anno la questione sarà risolta da un regolamento più chiaro e inequivocabile. Per il 2010, però, dovremmo ancora parlare di diffusori. Sono loro i grandi protagonisti delle monoposto. Non a caso i più coperti e camuffati sin dalle presentazioni. La paura dei vari progettisti è che ci sia tra loro qualcuno più furbo degli altri che abbia anche stavolta trovato il modo per sfruttare a proprio vantaggio questa fondamentale parte di una vettura di Formula 1. Il rischio è che l’annata entrante sia di nuovo zeppa di polemiche e mugugni.
Altri cambi di regolamento in vista per la stagione 2010 di Formula 1. Già detto nei giorni scorsi di come potrebbe essere perfezionato il nuovo sistema di assegnazione dei punteggi (la modifica pare una formalità), dai team del Circus iridato arriva un’altra importante e discutibile riforma sull’utilizzo degli pneumatici durante il weekend di gara. In sostanza, è stato proposto di “bloccare” gli pneumatici ai primi 10 classificati in griglia di partenza i quali dovranno effettuare la prima parte di gara con le stesse gomme usate in qualifica. Ma è proprio necessario?
Pronti a ridere? Non ne abbiamo sentito parlare molto in Italia. Molto di più nel Regno Unito. Mi riferisco all’ultima assurdità partorita da Bernie Ecclestone. Roba da non credere.
Il patron della Formula 1, dopo essere quasi riuscito a far entrare nel Circus le medaglie olimpiche al posto dei normali punteggi, propone di inserire nei circuiti delle “scorciatoie” da utilizzare per agevolare i sorpassi. Molti lo hanno semplicemente ignorato. Tra coloro i quali si son degnati di rispondere, citiamo Jarno Trulli e Jenson Button. Ovviamente contrari.
Il regolamento della Formula 1 è ancora in costruzione. Quello del 2011 interamente. Per quella data, ad esempio, sembra che la Federazione voglia vietare i tanti discussi diffusori col buco che hanno fatto la fortuna della Brawn GP e di Jenson Button. Anche il dibattito per il 2010, comunque, non si può dire concluso. Il sistema dei punteggi non è stato ancora ufficializzato e vi sono in ballo almeno due questioni importanti: assegnare punti anche all’autore della pole position e premiare maggiormente chi vince, modificando l’attuale 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 in 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1.
La FIA ha aggiornato il proprio regolamento sportivo ufficializzando definitivamente le regole più “chiacchierate” del momento come l’abolizione dei rifornimenti e l’introduzione di un nuovo sistema di punteggi che premia i primi 10 classificati e dà 25 punti al vincitore. Inoltre, la Federazione ha inserito altre piccole modifiche su norme che hanno fatto molto discutere nel 2009 come, ad esempio, il divieto totale di effettuare test per piloti che subentrino a stagione in corso e non abbiano mai avuto esperienza in Formula 1 (vedi il caso di Alguersuari con Toro Rosso).
Il nuovo sistema di punteggi 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 è stato ufficializzato. Sarà questo, quindi, il nuovo scenario nel quale si confronteranno le 13 scuderie che prenderanno parte alla stagione 2010 di Formula 1. Dopo aver già messo in piazza dubbi, perplessità e scetticismi nonché essersi resi conto che il cambiamento, almeno ai quartieri alti, è solo di facciata. Proviamo a vedere come sarebbero andate le ultime stagioni se si fosse adottato già questo sistema che, almeno un pregio l’ha: non consente di accontentarsi troppo di piazzamenti lontani dal podio!
Con il Gran Premio di Abu Dhabi si chiude la stagione 2009 di Formula 1. Quella che doveva essere la gara più spettacolare dell’anno, del mondo, della storia, è stata banale come molte altre. E per il 2010 non c’è da essere ottimisti.
La prima gara della storia ad Abu Dhabi coinciderà anche con l’ultima, dopo 16 anni, dei rifornimenti ai box: dal 2010, infatti, questi saranno vietati ed i pit-stop si tradurranno in un semplice cambio gomme
Button F1 World Champion 2009. A dare retta alla pazza idea di Bernie Ecclestone di far diventare campione del mondo il pilota che avesse ottenuto più medaglie d’oro, leggi vittorie, sarebbe già realtà.
La FIA ha comunicato le nuove regole per il campionato mondiale di Formula 1 2010. La principale novità e l’abolizione dei rifornimenti in gara che porterà a qualifiche scariche anche in Q3. Restano intatti, invece, sistema di punteggi e KERS.
Valentino Rossi in Ferrari nel 2011. Questa non è una “indiscrezione” ma una “descrizione” del piano che hanno in testa quelli della Ferrari, Rossi, Ecclestone e una buona fetta di altri boss della F1 che vogliono a tutti i costi far crescere lo spettacolo nella massima categoria motoristica mondiale.