Per quanto le derapate siano la norma nei Rally, non ci occuperemo di questa disciplina. Riteniamo doveroso fare una virata verso il difficile Rally di Svezia per raccontare la prima uscita ufficiale di Kimi Raikkonen. L’ex pilota Ferrari si è reso protagonista di una gara anonima e, pur con tutte le attenuanti del caso, non arriva alla sufficienza. Altrove i giudizi sul suo operato sono stati ben più severi. Noi ci limitiamo ad accordarci alle dichiarazioni del suo team manager che non fa drammi e chiede ancora tempo per completare l’ambientamento.
Kimi Raikkonen non sarà tra i protagonisti del Mondiale di Formula 1 2010, ma nonostante ciò continua a far parlare di sè.
Dopo il passaggio ai rally con la Citroen e le accuse alla Ferrari, la quale lo avrebbe scaricato a favore di Fernando Alonso per questioni economiche legate allo sponsor spagnolo Santander, annuncia che solo a metà 2010 deciderà il da farsi sul suo futuro, tenendo col fiato sospeso i propri tifosi.
Kimi Raikkonen dimentica in fretta. L’ex driver Ferrari di Formula 1 è ormai già entrato al 100% nel nuovo ruolo di pilota di Rally e, con indosso la tuta della Citroen marchiata Red Bull, si lancia in proclami che faranno discutere:“Conquistare il mondiale Rally è più importante di quello di F1…”. Non male come dichiarazione per uno che non ama in nessun caso fare la comparsa e che si butta in questa nuova avventura con l’obiettivo di primeggiare. Il Circus, comunque, non è dimenticato: sarà seguito in Tv e lo vedrà protagonista di un tifo speciale per Sebastian Vettel, il suo favorito.
Kimi Raikkonen non si scompone. Mai. Non lo fa neanche quando si trova in testa al Gp del Canada ed un disgraziato Lewis Hamilton lo tampona in pieno mentre lui è fermo al semaforo rosso della pit lane. Se si parla del suo addio alla Formula 1, però, il campione del mondo 2007 ci tiene a mettere dei puntini sulle “i”. Prima ricorda che è stata una sua scelta quella di andarsene nel Rally, poi lancia una frecciatina alla Ferrari spiegando che dietro alle ragioni del licenziamento ci sono stati soprattutto motivi economici. Chiaro il riferimento allo sponsor Santander. Spagnolo come Alonso.
Dopo il secondo trionfo consecutivo nel mondiale MotoGP, il nove volte iridato Valentino Rossi si è preso una bella pausa dalle due ruote e si è concentrato sulle automobili, nello specifico sui rally, da sempre una sua grande passione. Nei giorni scorsi Valentino è arrivato anche ad affermare che il suo futuro sarà nelle quattro ruote, relegando quasi il decennale dominio nel Motomondiale a un “semplice” lavoro. Ma le aspirazioni del Dottore sono state frustrate dagli professionisti del rally. E ora Vale va in vacanza per ricaricarsi in vista del prossimo campionato MotoGP da correre con Yamaha.
Kimi Raikkonen non è un escluso eccellente dalla F1 2010. Kimi Raikkonen non è neanche un pilota bollito o scaricato da chicchessia. Kimi Raikkonen è un grande campione che ha rifiutato addirittura un ingaggio in Mercedes GP ed deciso di propria iniziativa di lasciare la Formula 1 per dedicarsi alla sua seconda passione, quella del Rally. A mettere i puntini sulle “i” delle tante indiscrezioni circolate nelle settimane che hanno preceduto l’accordo tra l’ex-ferrarista e la Citroen è stato il suo manager Steve Robertson.
Più di una volta Valentino Rossi ha espresso il desiderio di passare alle quattro ruote, nello specifico alle gare di rally, settore nel quale ha anche maturato un po’ di esperienza correndo al Monza Rally Show (quest’anno è arrivato secondo, ma ha vinto la competizione già due volte) e partecipando ad alcune gare del mondiale WRC (in Inghilterra nel 2002, in Nuova Zelanda nel 2006 e in Scozia nel 2008). In questi giorni è al volante della Ford Focus numero 46 nel Memorial Bettega che si corre al Motor Show: e dalla kermesse bolognese ha dichiarato che le moto restano il suo lavoro, ma che quando smetterà correrà con le automobili.
Il campione del mondo della MotoGP era la star più attesa non solo del Memorial Bettega, ma di tutto il Motor Show. E Valentino Rossi non ha deluso le aspettative, anche se si è dovuto arrendere a uno specialista di rally come Markus Gronholm… Ma a quanto pare ai suoi fan poco importa se la sfida al MotorSport Arena non lo ha portato alla vittoria: il pubblico ha acclamato il Dottore, che da parte sua non sembra dare molto peso alla sconfitta e annuncia nel dopo-gara che quando smetterà con le moto di sicuro correrà come pilota automobilistico.
E’ ufficiale: Kimi Raikkonen sarà un pilota di Rally per la stagione 2010. Il campione del mondo di Formula 1 2007 correrà con la Citroen. L’operazione è andata in porto grazie all’intervento dello sponsor Red Bull ed alla ferrea volontà del finlandese di trovarsi un’occupazione di proprio gradimento anche al di fuori della pista. Raikkonen, infatti, aveva già scartato tutti i team di Formula 1 che non fossero competitivi e, quando, la sua unica destinazione gradita, vale a dire la McLaren, ha virato su Jenson Button, l’omino di ghiaccio si è deciso a buttarsi full time nella nuova avventura.
Torna la Parigi Dakar, il rally piu’ famoso del mondo. Il suo nome, ormai, e’ cambiato, semplicemente Dakar. E anche il suo percorso e’ stato modificato: per il secondo anno consecutivo si corre, infatti, in Sud America, per questioni di sicurezza. Ecco tutte le novita’ di questa edizione.
Kimi Raikkonen, intervistato dal sito ufficiale della Formula 1, mette in chiaro il proprio futuro ribadendo che non ci sono possibilità di vederlo in Mercedes. Dal mondo del Rally, invece, si intensificano le voci di una sua partecipazione come pilota Citroen.
Citroen, marchio che furoreggia da anni nel mondiale Rally con il fenomenale Sebastien Loeb, proseguendo nella propria avventura all’interno del web 2.0, si appresta ad applicare la propria “Créative Technologie” anche per il lancio della Nuova C3.
Il video mostra Kimi Raikkonen che esce dall’abitacolo della sua Grande Punto Abarth distrutta nell’incidente durante la diciannovesima prova speciale del Rally di Finlandia già con cappellino in testa ed occhiali da sole. E’ fatto così: un tipo tranquillo che commenta:“Sono cose che capitano nei rally”.