Kimi Raikkonen è lontano dalla F1, ma non perde occasione per far parlare di sé. E del resto, i tifosi affezionati del finlandese, continuano a seguirne le gesta, anche se da fine stagione 2009 il già pilota della Ferrari ha deciso di passare il testimone a Fernando Alonso e gettarsi in pieno in una nuova sfida, seguendo un’altra sua grande passione: i rally. L’ex campione del mondo di F1, vincitore del titolo iridato nel 2007, anche dopo l’abbandono delle monoposto continua però a lasciare aperta la porta che potrebbe riportarlo sui suoi vecchi passi.
Kimi Raikkonen viene descritto da chi lo conosce bene come un vero fenomeno del volante. Non sarà un professorino della materia come Schumacher o Alonso. Non sarà un uomo squadra. Neanche un affamato di vittorie, gloria e successi. Kimi Raikkonen è quel pilota che, qualunque oggetto con un motore e quattro ruote si trovi tra le mani, lo porta al limite. E oltre. Per questo chi lo conosce bene si è sempre detto convinto che avrebbe potuto ben figurare nei Rally e il quinto posto in quello di Turchia comincia a valere come bella rivincita contro i suoi detrattori.
Kimi Raikkonen fa progressi nel mondo del Rally. Nel terzo appuntamento della stagione, il Rally di Giordania, riesce ad arrivare in fondo ed a raccogliere 4 punti iridati grazie all’ottavo posto finale. Per un come lui che, fino ad ora, aveva sfasciato diverse macchine e si stava creando una brutta fama, è il risultato che ci voleva. Per qualche settimana saranno messe a tacere le voci critiche nei suoi confronti e pure le indiscrezioni troppo lusinghiere secondo le quali, visti gli scarsi risultati, sarebbe tornato in fretta in Formula 1. Magari al posto di Mark Webber in Red Bull. Per ora: mettiamo tutto in stand-by.
Non è cominciata nel migliore dei modi l’avventura di Kimi Raikkonen nel mondo del Rally. L’ex pilota di F1, che ha abbandonato i circuiti alla fine della stagione 2009, è stato protagonista di un altro incidente nel corso della seconda tappa del WRC (Worl Rally Championship), in programma lo scorso weekend in Messico. Già nel corso della prima gara, il finlandese era uscito di strada durante il primo appuntamento. Successivamente un problema alla schiena non gli aveva permesso di prendere parte ai test con la sua Citroen C4 WRC, costringendolo così a rinunciare alle prove tra il Rally di Svezia e l’appuntamento messicano.
Per quanto le derapate siano la norma nei Rally, non ci occuperemo di questa disciplina. Riteniamo doveroso fare una virata verso il difficile Rally di Svezia per raccontare la prima uscita ufficiale di Kimi Raikkonen. L’ex pilota Ferrari si è reso protagonista di una gara anonima e, pur con tutte le attenuanti del caso, non arriva alla sufficienza. Altrove i giudizi sul suo operato sono stati ben più severi. Noi ci limitiamo ad accordarci alle dichiarazioni del suo team manager che non fa drammi e chiede ancora tempo per completare l’ambientamento.
Kimi Raikkonen non sarà tra i protagonisti del Mondiale di Formula 1 2010, ma nonostante ciò continua a far parlare di sè.
Dopo il passaggio ai rally con la Citroen e le accuse alla Ferrari, la quale lo avrebbe scaricato a favore di Fernando Alonso per questioni economiche legate allo sponsor spagnolo Santander, annuncia che solo a metà 2010 deciderà il da farsi sul suo futuro, tenendo col fiato sospeso i propri tifosi.
Kimi Raikkonen dimentica in fretta. L’ex driver Ferrari di Formula 1 è ormai già entrato al 100% nel nuovo ruolo di pilota di Rally e, con indosso la tuta della Citroen marchiata Red Bull, si lancia in proclami che faranno discutere:“Conquistare il mondiale Rally è più importante di quello di F1…”. Non male come dichiarazione per uno che non ama in nessun caso fare la comparsa e che si butta in questa nuova avventura con l’obiettivo di primeggiare. Il Circus, comunque, non è dimenticato: sarà seguito in Tv e lo vedrà protagonista di un tifo speciale per Sebastian Vettel, il suo favorito.
Kimi Raikkonen non si scompone. Mai. Non lo fa neanche quando si trova in testa al Gp del Canada ed un disgraziato Lewis Hamilton lo tampona in pieno mentre lui è fermo al semaforo rosso della pit lane. Se si parla del suo addio alla Formula 1, però, il campione del mondo 2007 ci tiene a mettere dei puntini sulle “i”. Prima ricorda che è stata una sua scelta quella di andarsene nel Rally, poi lancia una frecciatina alla Ferrari spiegando che dietro alle ragioni del licenziamento ci sono stati soprattutto motivi economici. Chiaro il riferimento allo sponsor Santander. Spagnolo come Alonso.
Dopo il secondo trionfo consecutivo nel mondiale MotoGP, il nove volte iridato Valentino Rossi si è preso una bella pausa dalle due ruote e si è concentrato sulle automobili, nello specifico sui rally, da sempre una sua grande passione. Nei giorni scorsi Valentino è arrivato anche ad affermare che il suo futuro sarà nelle quattro ruote, relegando quasi il decennale dominio nel Motomondiale a un “semplice” lavoro. Ma le aspirazioni del Dottore sono state frustrate dagli professionisti del rally. E ora Vale va in vacanza per ricaricarsi in vista del prossimo campionato MotoGP da correre con Yamaha.
Kimi Raikkonen non è un escluso eccellente dalla F1 2010. Kimi Raikkonen non è neanche un pilota bollito o scaricato da chicchessia. Kimi Raikkonen è un grande campione che ha rifiutato addirittura un ingaggio in Mercedes GP ed deciso di propria iniziativa di lasciare la Formula 1 per dedicarsi alla sua seconda passione, quella del Rally. A mettere i puntini sulle “i” delle tante indiscrezioni circolate nelle settimane che hanno preceduto l’accordo tra l’ex-ferrarista e la Citroen è stato il suo manager Steve Robertson.
Più di una volta Valentino Rossi ha espresso il desiderio di passare alle quattro ruote, nello specifico alle gare di rally, settore nel quale ha anche maturato un po’ di esperienza correndo al Monza Rally Show (quest’anno è arrivato secondo, ma ha vinto la competizione già due volte) e partecipando ad alcune gare del mondiale WRC (in Inghilterra nel 2002, in Nuova Zelanda nel 2006 e in Scozia nel 2008). In questi giorni è al volante della Ford Focus numero 46 nel Memorial Bettega che si corre al Motor Show: e dalla kermesse bolognese ha dichiarato che le moto restano il suo lavoro, ma che quando smetterà correrà con le automobili.
Il campione del mondo della MotoGP era la star più attesa non solo del Memorial Bettega, ma di tutto il Motor Show. E Valentino Rossi non ha deluso le aspettative, anche se si è dovuto arrendere a uno specialista di rally come Markus Gronholm… Ma a quanto pare ai suoi fan poco importa se la sfida al MotorSport Arena non lo ha portato alla vittoria: il pubblico ha acclamato il Dottore, che da parte sua non sembra dare molto peso alla sconfitta e annuncia nel dopo-gara che quando smetterà con le moto di sicuro correrà come pilota automobilistico.
E’ ufficiale: Kimi Raikkonen sarà un pilota di Rally per la stagione 2010. Il campione del mondo di Formula 1 2007 correrà con la Citroen. L’operazione è andata in porto grazie all’intervento dello sponsor Red Bull ed alla ferrea volontà del finlandese di trovarsi un’occupazione di proprio gradimento anche al di fuori della pista. Raikkonen, infatti, aveva già scartato tutti i team di Formula 1 che non fossero competitivi e, quando, la sua unica destinazione gradita, vale a dire la McLaren, ha virato su Jenson Button, l’omino di ghiaccio si è deciso a buttarsi full time nella nuova avventura.
Torna la Parigi Dakar, il rally piu’ famoso del mondo. Il suo nome, ormai, e’ cambiato, semplicemente Dakar. E anche il suo percorso e’ stato modificato: per il secondo anno consecutivo si corre, infatti, in Sud America, per questioni di sicurezza. Ecco tutte le novita’ di questa edizione.