
Abbiamo già parlato della noia che ha caratterizzato il primo Gran Premio della stagione 2010 di Formula 1. La questione merita un serio approfondimento perché il Circus rischia di chiudersi in un vicolo cieco o, se preferite, fare come il cane che si morde la coda. Nel tentativo di ritrovare lo spettacolo si cerca di imporre soluzioni della vecchia scuola non rendendosi conto di due fattori importanti: i tempi sono cambiati e certe soluzioni, prese così da sole, non servono a niente; l’introduzione dei pit stop e di altre diavolerie servì proprio per aumentare lo spettacolo per cui non ha senso toglierle per ottenere lo stesso fine! Il problema, chiaramente, è altrove…
Hanno tolto i rifornimenti garantendoci che sarebbe migliorato lo spettacolo. Tutti quanti, dallo spettatore della domenica al primo dei meccanici al campione del mondo in carica fino al Presidente della FIA, hanno capito che è stato fatto un grave errore di valutazione. Di questo parleremo domani. Oggi mi limito a riportare, in ordine sparso, le dichiarazioni più importanti uscite sull’argomento: si va dalle accuse di David Coulthard nei confronti di Max Mosley, allo striminzito ottimismo di Bernie Ecclestone, passando per il disgusto di Mark Webber e le proposte dell’ultim’ora per salvare la baracca.
Tra i graditi e storici ritorni del 2010, oltre a quello di Michael Schumacher e del marchio Lotus, c’è il cambio gomme all’ultimo respiro. Senza più la possibilità di rifornire, il pit stop torna un terreno per meccanici dalla pistola velocissima. La pit lane ridiventa una sfida sul filo dei millesimi dove il team più veloce può ragionevolmente sperare di rimandare in pista davanti all’avversario il proprio pilota. Per questo motivo alla Ferrari hanno progettato un dado dalla forma arrotondata che semplifica l’operazione. Per questo alla Red Bull si sono allenati intensamente e scommettono di farlo in meno di due secondi.
Tutti pronti per l’avvio della stagione 2010 di Formula 1? Credo proprio di sì. Anche stavolta l’attesa è stata lunga. Per rifare il punto della situazione abbiamo deciso di pubblicare una breve ma essenziale guida ai nuovi regolamenti. Si va dal maggior numero di squadre iscritte, al nuovo sistema di assegnazione dei punteggi che premia con 25 punti il vincitore della gara fino al divieto di rifornire, passando per alcune modifiche al format delle qualifiche ed arrivando a dettagli sicuramente meno appariscenti ma che potranno rivelarsi decisivi.
Prendiamo spunto da una recente intervista rilasciata da Jenson Button per ragionare sui nuovi scenari in termini di strategie di gara per la stagione 2010 di Formula 1. Secondo il campione del mondo in carica, potremmo assistere anche a tattiche pazze. In effetti, causa divieto di rifornimenti, sarà solo il degrado degli pneumatici ad obbligare i piloti a fermarsi al pit stop. La vecchia routine che vedeva avvantaggiato nel gioco delle soste ai box colui il quale si fermava per ultimo, è ormai preistoria. Ora trarrà vantaggi chi si fermerà per primo. A patto che monti le gomme giuste…
La sindrome di Barrichello comincia così: con qualche sfiga di troppo. Nei due giorni precedenti, Felipe Massa si è beccato tempo brutto e ben tre rotture in pista della Ferrari F10. Arriva Fernando Alonso, viene fuori il sole e la monoposto made in Maranello macina chilometri senza problemi. Che sia il presagio di una stagione fortunata per il due volte iridato? Chissà. Intanto nel paddock della Formula 1 fa molto parlare di sé un altro piccolo elemento della F10, il dado “no problem” che è stato progettato proprio per velocizzare il pit stop e beffare la concorrenza.
Il nuovo pilota della Ferrari, Fernando Alonso, si è detto contrario all’abolizione dei rifornimenti nei pit-stop, andati in pensione con l’ultima gara del 2009 ad Abu Dhabi dopo 16 anni.
Lo spagnolo crede che questa novità non stravolgerà più di tanto l’esito delle gare, ma che l’ordine d’arrivo finale dipenda dal modo in cui ogni singolo pilota saprà gestire i pneumatici.
Ferrari e Motor Show binomio solidissimo. Anche quest’anno, giunta alla 34a edizione, la fiera dedicata ai motori che ha luogo a cavallo dell’8 dicembre in quel di Bologna, si fregia della presenza del Cavallino rampante per richiamare schiere di tifosi ed appassionati di corse. Come sempre, fiore all’occhiello della giornata dedicata alla Rossa di Maranello è stata l’esibizione della Scuderia di Formula 1 che con una Ferrari F60 guidata dal collaudatore Luca Badoer ha fatto tremare l’asfalto della Motorsport Arena ed ha deliziato il pubblico con burn-out, giri veloci e prove di pit stop (vedi video).
C’è un appuntamento a Dicembre. Uno ed uno solo veramente imperdibile per ogni italiano appassionato di motori. Trattasi ovviamente del Motor Show di Bologna. La Ferrari, casa regina delle 4 ruote, non poteva mancare all’evento. Neanche quest’anno delicatissimo dove la crisi economica ha ridotto i budget di tutti i marchi ed ha costretto qualcuno al forfait. Per questo, dal sito ufficiale del Cavallino, diramano il programma degli eventi tra i quali spicca, come tradizione, l’esibizione del team di Formula 1 nella celebre Area 48.
La prima gara della storia ad Abu Dhabi coinciderà anche con l’ultima, dopo 16 anni, dei rifornimenti ai box: dal 2010, infatti, questi saranno vietati ed i pit-stop si tradurranno in un semplice cambio gomme
Notizie Formula 1, brevissime dal paddock. Quello che era stato indicato come il giorno clou per la vendita della Honda si conclude con un nulla di fatto, ad ammetterlo è lo stesso presidente Takeo Fukui. La Renault, orfana dal 2010 della ING, sta trattando con uno sponsor indiano. La Ferrari ha provato in Bahrain un nuovo semaforo per il pit stop.
Notizie Formula 1, brevissime dal paddock. Fernando Alonso è illeso dopo essere stato protagonista con la famiglia di un piccolo incidente aereo. Sebastian Vettel conferma la sua volontà di arrivare in Ferrari ma spera di non dover chiedere raccomandazioni a nessuno, neanche a Michael Schumacher. La Ferrari conferma che dal prossimo anno sarà riproposto il discusso semaforo durante i pit-stop.