E’ festa per gli 800 Gran Premi della Scuderia Ferrari di Formula 1. Da Maranello inaugurano un nuovo sito ufficiale interamente dedicato al team capitanato da Stefano Domenicali mentre sul circuito di Istanbul vengono presentate le monoposto dalla livrea celebrativa e si raccolgono le testimonianze dei campioni di ieri e di oggi. Parla Schumacher:“Alla Ferrari ho capito cosa vuol dire il mito”. Lauda aggiunge:“Enzo Ferrari e Luca di Montezemolo, sono due uomini straordinari”. Persino Raikkonen si scioglie:“Tre anni insieme che rimarranno indimenticabili”.
Patirà le pene dell’inferno chi si azzarderà ancora a discutere la storia sportiva del sette volte iridato Michael Schumacher. Quanto tempo, però, sarà giusto dare al driver Mercedes GP prima di poterlo finalmente giudicare nella sua seconda vita da pilota di Formula 1? Secondo il diretto interessato, quando parlava prima del GP del Bahrain, non mancava nulla. Poi, vedendo come sono andate le cose, c’ha ripensato ed ha tirato fuori il concetto di “ruggine”. Secondo Niki Lauda, amico del Kaiser, rivedremo il vecchio Schumacher dalla Malesia. Dopo l’Australia.
Si parla tanto di “nuovo Schumacher” ogni qualvolta ci si imbatte in un talentuoso giovane pilota. Dato che il 7 volte iridato ha recentemente dichiarato di sentirsi come un dodicenne, tocca a lui sorbirsi l’eredità di un grande che l’ha preceduto. Ricordando uno dei ritorni in Formula 1 più celebri della storia, Michael Schumacher sembra ripercorrere, anzianità a parte, soprattutto le orme di Niki Lauda. L’austriaco, infatti, si prese una pausa di due anni prima di rimettersi in discussione e tornare a vincere. E il paragone con il tedesco calza molto di più rispetto a quelli con Alain Prost o Nigel Mansell.
Che il ritorno di Michael Schumacher al volante di una vettura di Formula 1 sia improbabile è appurato. Se lo spazio per i fatti è praticamente azzerato, però, quello per i commenti non si placa e vede schierati contro due che conoscono bene il ferrarista come Niki Lauda e Willi Weber.
Michael Schumacher continua a far parlare di sé. Sarà la pausa d’agosto che dà pochi altri spunti interessanti in tema di Formula 1. Sarà che siamo di fronte ad un ritorno tanto clamoroso quanto repentino. Epocale. Fatto sta che dal diretto interessato a illustri predecessori, si sprecano i commenti.
Fernando Alonso in Ferrari per il Gran Premio d’Europa a Valencia è un’idea tanto assurda quanto affascinante. Il sostituto di Felipe Massa sarà qualcun’altro, probabilmente Marc Gene’. L’intero mondo della Formula 1, Bernie Ecclestone compreso, però, insiste affinché avvenga il colpaccio.
La Ferrari è diventata il nuovo appassionante bersaglio sul quale sparare in questa strana Formula 1 2009. Per maggiori informazioni chiedere a Niki Lauda che sostiene ci siano in squadra troppi italiani o a David Coulthard che consiglia di buttare via Kimi Raikkonen e prendere Fernando Alonso. Da Maranello, però, anziché rispondere a brutto muso, preferiscono adottare un bassissimo profilo.
Michael Schumacher torna grande protagonista dell’informazione griffata Formula 1. A causa della sua discussa presenza al muretto Ferrari nei primi due GP della stagione, l’ex-pilota è al centro di un acceso dibattito tra chi vorrebbe dargli maggiori poteri e chi, al contrario, lo crede prossimo all’addio.
Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, Lewis Hamilton scopre adesso di averne davvero tanti. Tutti i giornali inglesi, infatti, lo difendono e prendono come loro beniamino l’ex campione del mondo Niki Lauda, il quale commenta duramente la decisione dei commissari del GP del Belgio.

Nelsinho Piquet conintua con il suo nuovo atteggiamento da bravo ragazzo. Messe da parte le dichiarazioni pepate che non lo hanno certo fatto amare dagli appassionati, da quando è entrato in F1 ha assunto il ruolo del bravo gregario, del pilota umile e giovane.

Niki Lauda ha le idee chiare. Nelsinho Piquet sarà il miglior debuttante deI 2008. E seguendo il suo ragionamento, si capisce il perché…

Oggi, ad oltre un anno di distanza dall’ultima sua apparizione pubblica dentro ad un abitacolo, MIchael Schuamcher girerà a Barcellona con la Ferrari di F1. Assieme a lui anche lo storico collaudatore Luca Badoer e il brasiliano Felipe Massa.

Quando apre bocca Juan Pablo Montoya non possiamo certo dire di aver a che fare con un parere autorevole. E’ però un personaggio che conosce l’ambiente McLaren e, soprattutto, può dire ormai ciò che pensa senza timori. Lo stesso dicasi per Niki Lauda…